Conto energia fotovoltaico : cosa accade dal 2011

28 giugno 2010

conto energia fotovoltaico 2011

Il nuovo conto energia 2011 , che regolerà il  meccanismo di incentivazione,  dello scambio sul posto e della remunerazione / vendita dell’ energia prodotta dagli impianti fotovoltaici in Italia, è ancora in discussione ed è da poco stata presentata alla conferenza unificata stato-regioni la seconda bozza dopo quella di febbraio.

Cosa prevede il nuovo conto energia che entrarà in vigore dal 2011 ? Seppure il decreto non è stato ancora approvato, possiamo delineare comunque alcuni punti chiave che ne determineranno le novità.

Anzitutto il tetto massimo di potenza incentivabile, che ad oggi è a 1200 Mwp (soglia superata), salirà a 3000 Mwp di potenza installata ai quali si aggiungono 200 Mwp per gli impianti integrati e 150 Mwp per gli impianti a concetrazione. Questo obiettivo soglia si inserisce all’interno di un nuovo obiettivo nazionale al 2020 di 8000 Mwp di potenza installata.

Altra novità: gli impianti non si suddivideranno più in “totalmente”, “parzialmente” e “non” integrati, ma in due sole categorie: impianti su edifici e altri impianti fotovoltaici. Per ciascuna di queste categorie sarà corrisposta una tariffa incentivante base in relazione anche alla taglia dell’impianto. I dimensionamenti delle installazioni saranno, però, suddivisi non più in 3, ma in 5 fasce di potenza, ovvero: da 1 a 3 Kwp , da 3 a 20 , da 20 a 200 , da 200 a 1.000 Kwp e superiori a 1.000 Kwp. Vai alla tabella delle tariffe incentivanti 2011.
La tariffa base sarà maggiore (tariffa speciale) per gli impianti appartenenti ad una nuova categoria: quella degli impianti fotovoltaici integrati “con caratteristiche innovative “.
Altri casi di premi aggiuntivi si avranno per gli impianti in regime di scambio sul posto realizzati su edifici abbinati ad un uso efficiente dell’energia (agevolazione già in atto oggi) e per impianti fotovoltaici installati in zone classificate industriali , commerciali , cave esaurite , siti contaminati o discariche. Altre tariffe incentivanti sono riservate anche per gli impianti fv a concetrazione.
Le tariffe del conto energia, in coerenza con le finalità stesse del decreto, andranno ovviamente a diminuire nel tempo: per il 2011 vi sono diminuzioni che vanno dal 4,8 al 17,1 % in base al tipo e taglia dell’impianto. Queste riduzioni saranno implementate in 3 tranches nell’anno 2011, ovvero ogni 4 mesi (gennaio-aprile, maggio-agosto, settembre-dicembre). Per il 2012 e 2013 le riduzioni saranno invece del 6% / anno.
Tali decrementi delle tariffe saranno ovviamente compensate da una parallela diminuzione dei prezzi di mercato.

 Tags    , , , ,

5 Commenti

  1. Ambientenergia il 6 luglio 2010 ore 15:25

    Fortuna che la diminuzione di incentivi del 2011 sarà compensata da una diminuzione del prezzo di mercato (si sa già qualcosa sui costi?), altrimenti si sarebbe bloccato tutto.

  2. Alessandro il 18 ottobre 2010 ore 15:01

    Info: per quanto riguarda la sola vendita di energia se si fa un impianto a terra per investimento, ipotizziamo di 100 kW, l’incentivo su cui devo ragionare per capire quanto si guadagna, qual’è o quali sono ?

    Grazie.

    • Alessandro il 24 novembre 2010 ore 03:30

      Anche nel nuovo conto energia 2011-2013 rimane fermo il principio della vendita indiretta (o ritiro dedicato da parte del gestore di rete e su richiesta del produttore) o vendita diretta al mkt libero , come qui spiegato.
      Le condizioni economiche del ritiro dedicato sono definite periodicamente dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas sulla base dei valori di mercato.
      La vendita “diretta” al mercato, invece, fa riferimento ai “puri” prezzi di mercato vigenti e comporta costi fissi elevati che costituiscono una solida “barriera di ingresso”. Per questi casi gli impianti (e gli investimenti) devono essere molto grandi per compensare ed ammortizzare gli elevati costi “fissi”, non proporzionali alle dimensioni dell’impianto.
      Al prezzo di cessione (al gestore di rete o direttamente al mercato) va aggiunto il valore “base” della tariffa incentivante (per 100 Kw a terra è circa 0,321 €/Kwh prodotto ).
      Le tariffe incentivanti varieranno nell’anno ogni 4 mesi in relazione alla data di entrata in esercizio dell’impianto.
      Alla tariffa incentivante base vanno aggiunti eventuali “premi” di maggiorazione per alcune particolari casistiche.
      Spero di essere stato esauriente
      ciao

  3. Alessandro il 10 dicembre 2010 ore 19:35

    Per Ambientenergia: sui costi.., si in effetti sono in diminuzione per esempio per i moduli fotovoltaici si arriva a 1,50 €/w in stock..

  4. ristrutturare casa il 24 febbraio 2011 ore 03:10

    ad integrazione dell’articolo, che per gli impianti in zone industriali / commerciali, in aree di discariche o cave esaurite, il Gse concederà invece un aumento del 5% che potrà arrivare fino al 10% qualora gli impianti stessi siano costruiti su coperture precedentemente coperte da amianto


  Link esterni    Libri di approfondimento su Fotovoltaico e Rinnovabili    Caricatori a energia solare    Gadget solari

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.Oppure, se non vuoi inviare un commento, clicca qui per rimanere aggiornato sugli sviluppi di questa discussione.