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Tag: nucleare

UK: governo finanzia nucleare, quando il fotovoltaico costa la metà

3 novembre 2015
UK: governo finanzia nucleare, quando il fotovoltaico costa la metà
La diatriba non è nuova, quella tra rinnovabili e nucleare. Se, come si dice, il nucleare ha alti livelli di efficienza, le rinnovabili, con gli adeguati sistemi di accumulo, garantiscono costi minori per l’approvvigionamento energetico. Tra i costi del nucleare ci sono, infatti, elevatissimi i costi di avvio, di mantenimento e di smaltimento delle scorie. A riprova di ciò è la scelta del governo britannico di incentivare con 30 miliardi di sterline la realizzazione di un nuovo reattore nucleare. Se il nucleare fosse davvero economico, che bisogno avrebbe di ricevere incentivi pubblici di questa portata? Mentre il governo britannico finanzia il nucleare, taglia gli incentivi al fotovoltaico perchè “troppo onerosi” sulla bollette elettriche dei cittadini inglesi. In realtà, stando ai numeri, i sussidi al nucleare faranno lievitare le bollette elettriche di 33 sterline/anno a tutti i cittadini inglesi. Gli attuali incentivi al fotovoltaico, invece, “pesano” per cifre 5 volte...

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La Francia taglia il nucleare

16 ottobre 2014
La Francia taglia il nucleare
I sostenitori dell’utilizzo dell’energia nucleare spesso utilizzano come argomentazione a favore di questo tipo di energia il fatto che la vicina Francia e che quindi anche l’Italia dovrebbe rivedere la propria politica energetica. Tuttavia proprio la Francia ha deciso di fare un passo indietro sull’uso del nucleare. L’Assemlée Nationale, l’equivalente della nostra Camera, ha approvato una norma che prevede la riduzione dal 75% al 50% del nucleare per la produzione di energia elettrica. Il termine fissato per il raggiungimento di questa quota è piuttosto lungo, si parla infatti del 2025, ma segna comunque una svolta nella concezione del mix energetico francese. La notizia è stata commentata favorevolmente dalle principali associazioni ambientaliste, ma c’è chi sostiene, come Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, che molti dei reattori nucleari francesi dovrebbero essere spenti prima del 2025 in quanto ormai obsoleti e quindi non più in grado di garantire la sicurezza. Onufrio...

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Fotovoltaico : alternativa al fossile e nucleare

25 giugno 2012
Fotovoltaico : alternativa al fossile e nucleare
I vantaggi del fotovoltaico Perchè installare oggi un impianto fotovoltaico? Installare un impianto fotovoltaico ha oggi molti vantaggi, non solo ambientali e collettivi, ma anche economici per aziende e privati. In forza di questi vantaggi il solare fotovoltaico rappresenta oggi una fonte di energia ecosostenibile a larga diffusione ed ancora una forma di investimento “a buon rendimento” anche con il nuovo conto energia anche in considerazione del continuo aumento del prezzo delle fonti fossili, per lo più di importazione.   Il fotovoltaico risparmia Co2 Con un impianto fotovoltaico si produce energia senza emettere gas serra. A differenza dell’energia generata dalle tradizionali fonti inquinanti, per ogni Kwh prodotto da un’installazione fotovoltaica, si risparmia all’ambiente di più di mezzo chilo di CO2. L’energia spesa per produrre pannelli solari, inoltre, viene generata in quantità nove volte maggiore nell’arco della vita produttiva degli stessi pannelli. Il fotovoltaico, ancora, può collocarsi in maniera poco impattante...

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Unione Europea: la Roadmap per l’energia , orizzonte 2050

28 febbraio 2012
Con questa serie di articoli “prendiamo il volo” per illustrare, al di là della questione italiana del fotovoltaico e delle rinnovabili, quelle che sono le prospettive energetiche concrete individuate dalla Commissione europea. Una vera e propria “Roadmap” stilata dalla Commissione Europea da qui al 2050 per raggiungere la quasi totale de-carbonizzazione della produzione energetica. Il documento, individuando ed analizzando i diversi scenari energetici europei per i prossimi anni, dà luce su quelle che potranno essere le politiche energetiche europee per i prossimi anni: da qui al 2050. Abbiamo scelto di parlare di questo argomento perchè può rappresentare un buono spunto di riflessione per “approcciare” fin da subito in maniera corretta le scelte (magari di investimento?) energetiche individuali. Nel bene e nel male è auspicabile sapere almeno in linea generale ciò che ci attende per i prossimi anni. Il benessere della popolazione, la cosiddetta “competitività industriale” ed il funzionamento globale...

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Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -1

27 febbraio 2012
…continua:   E’ sempre impossibile prevedere perfettamente scenari di lungo periodo, però gli scenari presentati nelle pagine di questo documento prospettano le possibili vie che possono condurre alla decarbonizzazione del sistema energetico europeo. Esse implicano dei cambiamenti importanti per ciò che concerne, per esempio, i prezzi del carbone, le nuove tecnologie e le reti. I diversi scenari individuati dalla Roadmap europea al 2050 prospettano la riduzione dell’80% di emissioni di gas serra, che implica la riduzione di circa l’85% delle emissioni di Co2 dal solo settore energetico, compreso quello della mobilità e dei trasporti. Le previsioni a lungo termine, viene sottolinetato nel documento, non possono mai essere realistiche al 100%. Esse, infatti, per quanto possano risultare realistiche, includono sempre una buona dose di incertezza: è impossibile prevedere, per esempio, con esattezza le quantità di petrolio o gas ancora estraibili dal Pianeta, ed è impossibile prevedere con certezza se la...

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Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -2

27 febbraio 2012
…continua:   Un sistema energetico sicuro, concorrenziale e de-carbonizzato al 2050 è possibile (ed auspicabile) Il settore energetico, l’energia in tutte le sue forme, è il maggior responsabile delle emissioni di gas ad effetto serra di origine antropica. Ecco perchè l’obiettivo di ridurre le emissioni di almeno l’80% entro il 2050 dovrà esercitare una “forte pressione” sui sistemi energetici nei prossimi anni. Se, come ci si può aspettare, i mercati mondiali dell’energia diventeranno maggiormente interdipendenti, la situazione energetica dell’Unione Europea sarà direttamente influenzata anche dalla situazione energetica dei propri vicini e dalle tendenze energetiche mondiali. I risultati dei vari scenari prospettati dipenderanno, infatti, prima di tutto, dalla realizzazione e/o adesione ad accordi internazionali per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Questi accordi “planetari” per il clima dovranno avere, come più importante effetto, la diminuzione della domanda globale dell’energia prodotta dai combustibili fossili. Il quadro dei possibili...

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Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -3

25 febbraio 2012
Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -3
…continua:   2) Gli scenari individuati: le possibili strategie per la de-carbonizzazione al 2050 a) Politiche che puntano all’efficienza e risparmio energetico Si tratta per lo più di politiche tese ad incentivare il risparmio energetico e l’efficienza energetica. Le misure possono comprendere, per esempio, dei criteri più restrittivi, meno energivori, per tutti i dispositivi elettrici e per gli edifici di nuova costruzione, incentivi per le ristrutturazioni di edifici esistenti con criteri più restrittivi per il risparmio energetico e l’obbligo del massimo risparmio energetico per le imprese pubbliche del settore dell’energia. Solo queste politiche produrrebbero, da qui al 2050, una riduzione del 41% della domanda energetica rispetto ai picchi del 2005-2006. b) Politiche che puntano a tecnologie diversificate per l’approvvigionamento energetico In questo scenario nessuna tecnologia energetica verrebbe privilegiata e verrebbero prese tutte parimenti in considerazione. Tutte le fonti energetiche entrerebbero in concorrenza sul mercato senza specifiche misure di aiuto...

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