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SolarMax: nuovo inverter con batteria di accumulo per autoconsumo

30 aprile 2014

Ecco come avere l’energia fotovoltaica tutto il giorno, tutti i giorni e anche di notte: il Solar Max serie P Battery è un inverter con batteria: inverter fotovoltaico che contiene al suo interno una batteria di accumulo elettrico. Inverter con batteria integrati nello stesso prodotto.

Ecco a cosa serve.

Serve ad accumulare temporaneamente in un accumulatore durante il giorno l’energia fotovoltaica prodotta. L’abbondante elettricità prodotta nelle ore centrali della giornata, ore ricche di luce naturale, viene consumata in orari serali e notturni, quando i pannelli fotovoltaici non producono, rendendo massimo, così, l’utilizzo dell’impianto e minimo il prelievo di rete.

Perchè rendere massimo l’utilizzo dell’impianto fotovoltaico e minimo il prelievo di rete?
Perchè l’elettricità acquistata dalla rete costa più del doppio rispetto all’energia auto-prodotta col solare.

 

L’autoconsumo e l’accumulo di energia pulita e autoprodotta in futuro avranno un ruolo sempre più importante nel sistema elettrico nazionale, soprattutto se in ambito domestico. In tale contesto l’ inverter con batteria è un prodotto “sentinella” del prossimo mercato del fotovoltaico.

In Italia, ma anche in diversi altri paesi, acquistare l’elettricità dalla rete elettrica pagandola in bolletta è già più oneroso rispetto ad autoprodurla acquistando un impianto fotovoltaico. Cioè, a conti fatti, pagare oggi un impianto fotovoltaico consente di avere energia disponibile a costi inferiori rispetto ad acquistarla dalla rete. La convenienza effettiva, però, si ha quando si autoconsuma l’energia autoprodotta.

inverter con batteria - Solarmax

Inverter con batteria – Solarmax

Come estendere il più possibile la quota di autoconsumo per aumentare il risparmio in bolletta? Tra le soluzioni oggi esistenti ci sono quelle dell’accumulo temporaneo dell’energia di giorno, per renderla disponibile quando l’impianto fotovoltaico non produce. Si tratta di batterie elettriche (o meglio: inverter con batteria) in grado di stoccare di giorno parte della propria produzione per renderla disponibile la sera, quando il sole cala e l’impianto non è in funzione.

Con il fotovoltaico è possibile rendersi indipendenti dai continui aumenti dei prezzi dell’elettricità e ridurre i costi delle bollette elettriche. Però, se si vuole aumentare l’autoconsumo per ottimizzare l’utilizzo dell’impianto, sono necessarie, da un lato, una gestione “mirata” dei carichi elettrici, dall’altro utilizzare sistemi di stoccaggio in grado di massimizzare l’utilizzo dell’energia prodotta.

La prima, la gestione dei carichi, permette di sfruttare l’impianto nel momento in cui è in funzione. Con una “gestione ottimizzata dei carichi”, ad esempio, si potrà attivare in automatico un elettrodomestico solo quando l’impianto genera sufficiente potenza elettrica. In ogni caso rende prioritario l’utilizzo dell’energia proveniente dal proprio impianto, piuttosto che dalla rete elettrica esterna.

I secondi, i sistemi di stoccaggio, non sono altro che batterie che raccolgono il “surplus” prodotto di giorno per restituirlo la sera o la notte. Questi sono anche definiti, in inglese, sistemi di “storage”.

Ovviamente la capacità della batteria deve essere adeguata al livello di consumo di energia della casa ed alle dimensioni del proprio impianto fotovoltaico. La capacità di accumulo elettrico deve essere dimensionata in modo da coprire giornalmente gran parte del fabbisogno energetico dell’abitazione, anche d’inverno quando le giornate sono corte e spesso piovose.

I vantaggi di un sistema di accumulo si ottengono anche sulla rete nazionale (ecco perchè lo Stato dovrebbe incentivarli).

La batteria può contribuire ad alleggerire il carico sulla rete elettrica perchè, quando molti impianti fotovoltaici immettono in rete contemporaneamente in una stessa zona, la rete può sovraccaricarsi e può avere problemi ed inefficienze. I “picchi” in immissione sono un costo per il gestore di rete e possono essere ridotti grazie alla diffusione di batterie che hanno l’effetto di “normalizzare” le immissioni in rete.

Ecco come funziona e quali sono gli effetti di questo inverter con batteria di SolarMax

grafico autoconsumo inverter con batteria

 

schema fotovoltaico inverter accumulo

 

 

 

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5 Commenti

  1. Elio, il 20 settembre 2014 ore 10:06

    Da circa 4 mesi sono in possesso di un impianto fotovoltaico di 4 Kw che produrra circa 5000 Kw annui. Possibilmente la vorrei accumulare con un sistema tipo il Vs sopra menzionato. Gradirei conoscere quanto mi verrebbe a costare il tutto grazie.

  2. Andrea MOSCHINI, il 18 novembre 2014 ore 11:15

    Ho un impianto da circa 5 KW che produce circa 6500KWh anno. Prelevo però dalla rete circa 2500KWh anno (uso notturno per luci, elettrodomestici e pompa di calore elettrica). Sarebbe possibile sostituire il mio inverter AURORA con uno provvisto di storage, e quanto costerebbe?
    Grazie,
    AM

    • Alessandro F., il 19 novembre 2014 ore 12:48

      se non ricevi gli incentivi non hai problemi e puoi detrarne il costo al 50% (verifica per sicurezza con l’agenzia entrate).
      Se ricevi gli incentivi non puoi “modificare la configurazione impiantistica”…

  3. MARCELLO, il 26 gennaio 2015 ore 14:28

    Gentili signori buona sera, complimenti del vostro operato:CHIEDO LA s.v, quanto costa oggi per una civile abitazione privata un’impianto fotovoltaico completo di 3 kw con accumulo? Garanzia nel tempo..
    in anticipo distinti saluti
    Marcello Bramato

    • Alessandro F., il 29 gennaio 2015 ore 18:53

      I prezzi per impianti da 3 kw senza accumulo arrivano a circa 6mila euro chiavi in mano. Con accumulo ora non ti so dire, ma a mio parere non deve essere oltre i 9mila tutto compreso. In ogni caso dipende dalla “capienza” dell’accumulo.
      Ricordati delle detrazioni fiscali 50%..

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