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Risparmio energetico e rinnovabili: perché una strategia unica europea conviene

4 giugno 2014
  - Articolo scritto da  Luana Galanti

Come conseguire l’obiettivo di utilizzare le fonti rinnovabili in modo realmente efficiente, massimizzando il risparmio energetico? Creando delle reti di consumo, che mettano in relazione diretta chi produce l’energia e chi la chiede. Se si adottasse una strategia unica europea in questo senso si risparmierebbero centinaia di miliardi di € annui.

 

Maggiore efficienza = minori importazioni

Un efficiente sfruttamento delle energie rinnovabili avrebbe come prima conseguenza un netto risparmio nelle importazioni di combustibili fossili. Secondo l’amministratore delegato di FOSG Bruxelles Ana Aguado Comago, se i Paesi dell’Unione Europea adottassero una strategia congiunta per quanto riguarda la produzione e la distribuzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, le importazioni dai Paesi extra-UE potrebbero essere abbattute di oltre il 50%.

Secondo alcune stime, questo tipo di intervento richiederebbe un investimento compreso tra i 600 e gli 800 miliardi di € e avrebbe un orizzonte di tempo di 30 anni. Se questa cifra viene rapportata al risparmio annuo che dovrebbe derivarne, l’operazione appare molto più che conveniente, quasi irrinunciabile: l’Europa spende infatti attualmente ogni anno circa 450 miliardi di € per l’importazione di petrolio e di gas naturale. Metà di questo denaro potrebbe essere risparmiato e indirizzato verso altri capitoli di spesa.

 

Alcuni esempi di buone pratiche

fossili vs rinnovabili

Per incentivare l’uso efficiente delle fonti rinnovabili può essere utile prendere esempio da alcune realtà nelle quali si stanno diffondendo reti di consumo e sistemi per monitorare i consumi e azzerare sprechi e inefficienze.

Il primo esempio in questo senso arriva dalla Germania. Nella cittadina di Emmendingen è l’intera comunità ad essere coinvolta in un programma di risparmio energetico. Ad aiutare gli abitanti nell’adozione di pratiche corrette e virtuose è anche un manager dell’energia, che al motto di “fare le cose insieme” incentiva l’utilizzo efficiente delle risorse.

Secondo il manager dell’energia di Emmendingen, ogni euro che viene investito in città per incentivare l’adozione di iniziative legate al risparmio energetico genera un ritorno 17 volte maggiore a favore delle attività economiche locali. La conferma della convenienza economica di questo genere di attività viene anche da un esponente sindacale, secondo il quale ogni euro investito in risparmio energetico permette un risparmio almeno doppio in confronto alla spesa da sostenere per l’importazione di combustibili fossili.

In Italia un ottimo esempio di uso efficiente delle risorse e di focus sul risparmio energetico è rappresentato dal sistema adottato dal Gruppo Hera, che ha sede a Modena. Il gruppo ha sviluppato un sistema di monitoraggio delle utenze che può verificare in tempo reale la situazione e l’andamento della domanda e dell’offerta di energia elettrica, potendo così convogliare in maniera rapida e mirata l’energia disponibile verso quelle utenze che la stanno domandando.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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