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Efficienza energetica nelle scuole, arrivano i fondi

30 maggio 2014

Chi, prima dello Stato, deve dare il buon esempio ai suoi cittadini? Quando si parla di energia e di efficienza le prime a “dare l’esempio” devono essere le pubbliche amministrazioni, non solo a parole.

L’efficienza energetica è una delle prerogative per entrare a pieno titolo in Europa. L’Europa, infatti, pone delle direttive chiare in termini di efficienza e di risparmio energetico. Non solo, dunque, produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche efficienza e risparmio energetico. Queste devono essere le priorità per i prossimi anni, a partire dai pubblici edifici ed utilizzando, in primis, gli appositi fondi europei.

Per iniziare il processo di efficientamento energetico in Italia bisogna iniziare dal pubblico: gli edifici pubblici sono spesso vecchie strutture gran divoratrici di energia. La maggior parte delle volte, con gli opportuni accorgimenti, possono più che dimezzare il proprio spreco energetico. Si tratta, come sempre, di investire in nuove tecnologie e di attuare particolari accorgimenti edilizi (contabilizzatori del calore e dei consumi, isolamenti termici, ecc…) che consentano di ridurre gli sprechi in maniera significativa. A beneficio delle casse  dello Stato.

 

Secondo le affermazioni del ministro Gian Luca Galletti si comincia dalle scuole: saranno disponibili a breve, infatti, per gli enti locali, 350 milioni di euro a tasso agevolato. Soldi da spendere per interventi di ristrutturazione e risparmio energetico che, si spera, facciano da “volano” per ulteriori investimenti, anche in ambito privato, che diano respiro all’economia. Ecco come, le politiche sull’efficienza energetica, possono coadiuvare la ripresa economica dell’Italia.

fondi per l' efficienza energetica nelle scuole

Questo è quanto affermato dal ministro in un suo intervento in un convegno del consueto Forum P.A.,  l’annuale appuntamento convegnistico per tutte le pubbliche amministrazioni che desiderano confrontarsi sulle tematiche della comunicazione e delle nuove tecnologie.

I 350 milioni saranno disponibili dopo il via libera del consiglio di ministri.

Non è il solo intervento: questo segue infatti i 183 milioni di euro messi a disposizione del ministero dell’ambiente per il POI, Programma Operativo Interregionale 2007-2013 per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, programma che è andato a finanziare interventi in alcune regioni del sud: Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia. Ovviamente ogni tipo di finanziamento, secondo le parole del ministro, è un “input” che si ripercuote su Comuni coinvolti e soprattutto sulle piccole e media imprese, innescando, almeno nelle intenzioni, circoli virtuosi di investimenti ed interventi che portano benefici sulle economie locali e sulle piccole imprese, creando occupazione.

 

Tra le altre priorità del governo, secondo il ministro, c’è quella di rendere stabili le detrazioni fiscali riservate alle ristrutturazione ed agli interventi per il risparmio energetico e utilizzare al meglio il budget di 800 milioni del fondo Kyoto.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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