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Ponte fotovoltaico a Londra, esempio di riqualificazione sostenibile

28 gennaio 2014

Un ponte fotovoltaico, ecco un altro interessante esempio di “buone prassi energetiche” per utilizzare il fotovoltaico su superfici già occupate, senza rubare spazio al territorio.

È stato inaugurato a Londra pochi giorni fa il più grande ponte fotovoltaico del mondo. L’intervento sul ponte ferroviario di Blackfriars è uno straordinario esempio di come sia possibile coniugare le testimonianze del passato con le esigenze del presente.

La struttura del ponte fotovoltaico, composta da ben 4.400 pannelli solari, è stata realizzata a copertura del ponte ferroviario che sorge nei pressi della stazione londinese di Blackfriars. La stazione, situata lungo la sponda sud del Tamigi, è stata recentemente ristrutturata nell’ambito del progetto Thameslink Programme, il programma di lavori pubblici che ha l’obiettivo di incentivare i trasporti lungo questa linea ferroviaria. Si tratta di uno degli snodi più importanti che collegano le zone nord e sud della capitale e del Paese. Nel complesso gli interventi, collocati in un progetto più generale, sono mirati all’offerta ai cittadini e ai turisti di corse più frequenti e di treni più capienti. La ristrutturazione dell’intera area è stata la giusta occasione per donare un nuovo volto anche al ponte. I pannelli sono posti a copertura del ponte fotovoltaico e si estendono su un’area di 6.000 m2. L’impianto è in grado di soddisfare circa metà del fabbisogno energetico della stessa stazione e il risparmio annuo in termini di emissioni di anidride carbonica è stimato in oltre 500 tonnellate.

 

I benefici del ponte fotovoltaico di Londra

Le società che hanno realizzato l’opera hanno scelto l’energia fotovoltaica in quanto è un sistema di approvvigionamento energetico intelligente e sostenibile, in grado inoltre di ridurre i costi di manutenzione della linea ferroviaria, secondo quanto dichiarato da Simon Kirby, amministratore delegato della società Network Rail Infrastructure Projects. Le risorse finanziarie così risparmiate saranno indirizzate al miglioramento del servizio fornito ai passeggeri.

ponte fotovoltaico

Ponte fotovoltaico di Londra

Ad occuparsi della fase progettuale e dell’installazione degli oltre 4.000 pannelli fotovoltaici è stata la società Solarcentury, leader a livello europeo nel settore dell’energia solare. L’intera operazione ha richiesto circa quattro anni di lavori. L’amministratore delegato della società Frans van den Heuvel è entusiasta per quest’opera da record.

Al momento dell’inaugurazione del ponte fotovoltaico ha tenuto a sottolineare in particolare la rilevanza strategica dell’opera sotto due aspetti. Secondo van den Heuvel il nuovo ponte sul Tamigi dimostra il grande valore e l’enorme potenziale del fotovoltaico, che non si esaurisce solo sul piano energetico ma rileva innovazioni anche sul piano architettonico e ingegneristico. L’intervento è stato infatti realizzato su uno dei ponti più antichi di Londra. Coprire uno dei ponti sul Tamigi con oltre 4.000 pannelli fotovoltaici è stata una scelta di modernità che dimostra ancora una volta quanto Londra sia una delle capitali europee più proiettate verso il futuro e più sensibili alle tematiche ambientali, costantemente alla ricerca di un armonioso equilibrio tra tradizione e innovazione.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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