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Serra fotovoltaica, investire su reddito agricolo ed energia

12 gennaio 2015
Voto:4/5 (13 voti)

Fotovoltaico e agricoltura sono in contraddizione? No. La Serra Fotovoltaica permette una vera a propria simbiosi tra il mondo agricolo e quello delle fonti rinnovabili.

Produrre energia solare senza deprivare preziosi terreni agricoli, aree boschive o pascoli. Questa la peculiarità della serra fotovoltaica. La risorsa più importante in Italia è infatti il territorio. Non solo per la sua bellezza estetica, ma anche per i frutti che può dare con le attività turistiche, agricole, boschive ecc… Preservare il territorio è tornato ad essere oggi una delle priorità ed uno dei modi per tutelarlo è quello di evitare l’occupazione di superfici libere con grandi installazioni fotovoltaiche a terra che, come ogni “grande opera”, rischiano di essere del tutto fuori luogo o deleterie al territorio.

Questo, dunque, è il primo punto di forza della serra fotovoltaica, una struttura agricola fissata sul terreno che consente, nel contempo, di coltivare e di utilizzare i pannelli fotovoltaici per produrre energia pulita senza occupare terreni che non siano già occupati o improduttivi.

Questo è il primo vantaggio, a beneficio di tutti. Il secondo vantaggio della serra solare è che rappresenta un interessante modello di business per chi voglia avviare una nuova attività agricola, orticola o agro-vivaistica. In ogni caso rappresenta un’interessante integrazione di reddito per chi già opera nel settore agricolo o vivaistico.

 

Cosa è la serra fotovoltaica

La serra fotovoltaica è una struttura fissa, ancorata al terreno, ma non è un edificio, non avendo in genere fondamenta nel sottosuolo, ma solo un solido ancoraggio. Tipicamente la serra è un ambiente “protetto” progettato e costruito per coltivare fiori, piante o prodotti agricoli riproducendo, eventualmente, l’habitat climatico d’origine delle coltivazioni. La struttura portante della serra può essere in legno, alluminio, ferro o in muratura. Le pareti e la copertura, ovviamente, in vetro o teli trasparenti.

serra fotovoltaica domestica

La serra fotovoltaica, oltre a contenere tutti i sistemi di controllo per le coltivazioni (irrigazione, climatizzazione, areazione, movimentazione ecc…),  ha il vantaggio di coniugare due attività in un’unica soluzione:

  • la produzione agricola o agro-vivaistica
  • la produzione elettrica pulita, che può essere per l’autoconsumo o per la vendita.

Ottimizzando in un’unica struttura le due funzionalità la serra fotovoltaica può rappresentare oggi un’ottima “soluzione di continuità” tra reddito agricolo e risparmio energetico, integrandosi bene con l’attività primaria del titolare ed aiutandolo ad abbattere in tempi utili il costo di investimento iniziale.

Si tratta infatti, come per le altre applicazioni del fotovoltaico, di un investimento che prevede un esborso iniziale e che avrà un tempo di “ritorno economico” quantificabile in genere in qualche anno. Il rientro economico dipende infatti dal tipo di attività vivaistica, dalla quantità e dall’utilizzo che si fa dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto.

Una breve parentesi: la serra fotovoltaica è solo una dei tanti possibili ambiti di installazione del solare. In tema di integrazione del fotovoltaico negli edifici e nelle strutture di arredo urbano in altri articoli abbiamo già parlato delle pergole fotovoltaiche, delle pensiline fotovoltaiche, dei frangisole fotovoltaici e degli impianti solari posti sulle facciate degli edifici (integrati architettonicamente e non).

 

Le serre agricole con pannelli fotovoltaici sono edifici?

La serra fotovoltaica, come è considerata dal punto di vista normativo? Tecnicamente le serre solari non vengono classificate come “edifici”, quindi i pannelli fotovoltaici integrati nelle loro coperture, oltre ad essere parte integrante della struttura stessa, non costituiscono “impianti fotovoltaici su edificio”. Ai tempi degli incentivi, infatti, questo tipo di serre erano considerate a metà strada tra gli “impianti a terra” e gli “impianti posti su edifici” (la loro tariffa incentivante era infatti la media aritmetica tra i due tipi di incentivo).

 

La normativa sulle serre fotovoltaiche

Ecco come la normativa definisce la serra fotovoltaica:

“una struttura nella quale i moduli fotovoltaici costituiscono un elemento costruttivo della copertura o delle pareti verticali della serra stessa. La serra fotovoltaica è in genere dedicata alla coltivazione agricola o alla floricoltura”.

Inoltre, come esplicitato nella stessa normativa:

“la serra non deve caratterizzarsi come struttura amovibile, ma deve essere ben ancorata al suolo, fissa, e deve avere chiusure fisse o amovibili in relazione alla stagionalità delle coltivazioni praticate. I materiali di costruzione della serra possono essere legno, metallo o anche muratura, ma senza mai assumere le caratteristiche di edificio”.

La cosa più importante, però, è questa: il criterio fondamentale definito per assumere rilevanza di “serra fotovoltaica” è il rapporto tra ampiezza della copertura e ampiezza della superficie occupata dai moduli fotovoltaici: il tetto della serra fotovoltaica deve prevedere la copertura di moduli fotovoltaici per al massimo il 50% della superficie totale. Più precisamente:

le serre devono avere un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati e la proiezione al suolo della superficie complessiva del tetto della serra stessa inferiore o al massimo uguale al 50%.

Questo per garantire la giusta trasparenza ed un’adeguata penetrazione della luminosità all’interno della struttura al fine di preservare la primaria funzione per la quale è stata costruita: la coltivazione agricola o florovivaistica.

Come per le pensiline e le pergole fotovoltaiche le serre devono avere i moduli collocati almeno ad un’altezza di due metri da terra.

Queste definizioni, ovviamente, avevano senso nel momento in cui le serre solari erano oggetto d’incentivazione. Oggi la loro realizzazione è sottoposta solo ai vincoli autorizzativi dell’ente di competenza (che può essere il Comune, la Provincia o la Regione).

 

Quanto produce una serra con pannelli fotovoltaici

La serra fotovoltaica supporta generalmente pannelli per la metà della sua superficie, visto che deve garantire l’accesso della giusta luminosità naturale per le coltivazioni ospitate. Non è una regola fissa, ma un rapporto ottimale. Se si utilizzano, al posto dei classici pannelli opachi, pannelli fotovoltaici trasparenti o semitrasparenti (per intenderci, pannelli vetro-vetro) è possibile utilizzare maggiori rapporti di copertura della serra.

Zona di
installazione
Metratura
serra
fotovoltaica
Impianto
fv
installabile
Stima
produzione
annua
(kWh/a)
Stima
produzione
25 anni
(MWh)
Nord Italia 100 mq 6 kw 6.600 kwh/a 132 MWh
500 mq 31 kw 34.100 kwh/a 682 MWh
1.000 mq 62 kw 68.200 kwh/a 1.364 MWh
Centro Italia 100 mq 6 kw 7.800 kwh/a 156 MWh
500 mq 30 kw 39.000 kwh/a 780 MWh
1.000 mq 62 kw 80.600 kwh/a 1.612 MWh
Sud Italia 100 mq 6 kw 9.000 kwh/a 180 MWh
500 mq 30 kw 45.000 kwh/a 900 MWh
1.000 mq 62 kw 93.000 kwh/a 1.860 MWh

 

Quali sono i vantaggi del fotovoltaico su serra?

Il vantaggio di realizzare il fotovoltaico su serra, prima di tutto, è che, non essendo la serra nè un edificio, nè una struttura fissa dotata di fondamenta, è possibile pensare al giusto orientamento dei pannelli già in fase di progettazione. Costruire una serra o costruirla per ospitare un impianto fotovoltaico fà la differenza. La copertura deve essere pensata per ospitare i pannelli con la giusta inclinazione, che alle nostre latitudini è tra i 30 ed i 35 gradi, e l’ottimale orientamento verso sud.

Non solo: mettere i pannelli su serra non è come metterli su un edificio, un capannone o un magazzino. La struttura di fissaggio dell’impianto fotovoltaico su serra può essere infatti molto più versatile se non addirittura semi-amovibile.
Nel caso in cui la struttura di sostegno dei pannelli sia semi-amovibile è possibile, come nella figura qui sotto, ottimizzare inclinazione ed orientamento dei moduli fv in base alla stagione o in base alla necessità di arieggiare o meno l’interno del vivaio.

L’altro grande vantaggio, ovviamente, è dato dalla possibilità di utilizzare sul momento (o accumulare) l’energia prodotta dai pannelli per il funzionamento stesso della serra. E’ qui che, in effetti, entrano in gioco i “principi della domotica e dell’automazione“: attraverso specifici sensori ed attuatori è possibile regolare con un sistema automatizzato il funzionamento della serra stessa. Ad esempio: con sensori di umidità e temperatura, che funzionano grazie all’energia fornita dal fotovoltaico, è possibile attivare dei sistemi di areazione in maniera automatizzata ed “auto-regolata”. Stessa cosa per l’irrigazione, per la quantità di luce, per misurare l’umidità esterna e interna alla serra, per far funzionare macchinari per la raccolta dei frutti, ecc…

In altre parole: un impianto fotovoltaico su serra consente prima di tutto di avere l’energia necessaria per attivare diversi automatismi che consentono di ottimizzare la coltivazione in vivaio. L’energia non utilizzata dalla serra stessa va a beneficio, ad esempio, dell’utenza di casa o di altre utenze. Non essendoci più gli incentivi, in effetti, ogni limite di utilizzo della “propria” energia è ormai abbattuto.

Per usare un’espressione di sintesi potremmo dire che la serra fotovoltaica consente di trasformare la classica serra in una vera a propria serra automatizzata grazie all’utilizzo della domotica.

 

Quanto costa la serra solare

Ovviamente la progettazione della serra fotovoltaica va fatta prima di tutto in funzione delle necessità agronomiche dell’azienda agricola. Anche i costi, dunque, saranno in funzione del tipo di progetto che si vuole realizzare.

I costi delle serre fotovoltaiche sono ovviamente estremamente variabili e includono separatamente almeno:

  • il costo del terreno
  • il costo della struttura
  • il costo dell’impianto fotovoltaico integrato sulla copertura
  • il prezzo della messa in opera

Il costo di un terreno agricolo varia dai 5 agli oltre 15 euro al metro quadro ed è molto variabile nelle diverse zone d’Italia.

Il costo di una serra adatta ad integrare dei pannelli fotovoltaici è anch’esso molto variabile e dipende prima di tutto dal materiale di cui è fatta: si va dalle poche centinaia di euro, fino ad oltre le decine di migliaia.

Il prezzo del fotovoltaico, oggi molto ribassato rispetto a qualche anno fa, si è stabilizzato tra i 1.000 ed i 2.000 euro per kiloWatt installato. Per i soli materiali possiamo trovare facilmente prezzi inferiori ai mille euro al kiloWatt.

Un altro vantaggio è che la serra, come il fotovoltaico, è una struttura per definizione modulare e “replicabile”: se non si hanno limiti di spazio, non si hanno limiti di utilizzo.

 

I modelli di gestione di una serra fotovoltaica industriale

Per chi ha risorse (tempo, persone e denaro) per investire “di prima mano” in un’attività agronomica in serra associata al fotovoltaico il limite è solo quello della fantasia e del giusto calcolo del ritorno economico dell’investimento.

Per chi invece, pur essendo proprietario di un terreno o di una serra già realizzata, non voglia accollarsi anche l’impegno della realizzazione e della gestione di un impianto fotovoltaico, esiste una soluzione alternativa: la vendita del diritto di superficie. Il diritto di superficie, infatti, può essere acquistato (in genere per un periodo di tempo definito) sia per un terreno “vuoto”, che per la sola copertura della serra. In ambito edilizio il diritto di superficie può essere acquistato anche per i lastrici solari (ad esempio: i classici tetti piani dei palazzi).

Con l’acquisto del diritto di superficie il produttore è una persona diversa dal proprietario del terreno o della serra. Chi acquista “il diritto”, acquista il diritto ad utilizzare per un periodo di tempo definito il terreno o la copertura della serra per produrre e vendere energia prodotta col fotovoltaico. In questo caso il produttore che acquista i diritti di superficie finanzia la realizzazione e la gestione dell’impianto fotovoltaico e vende l’energia prodotta.

Questo modello di business oggi può essere conveniente per le grandi serre industriali, in cui contano le economie di scala, e se il produttore ha la possibilità di vendere l’energia prodotta direttamente ad un utente finale.

 

Qualche esempio di serra fotovoltaica

Qui di seguito alcuni esempi di serre fotovoltaiche.

serra fotovoltaica con pannelli regolabili in base alle necessita

Esempio 1: serra fotovoltaica ad uso vivaistico con pannelli regolabili in base alle necessità.

 

serre fotovoltaiche

Esempio 2: Serre Fotovoltaiche industriali con pannelli esposti su falda unica (sola falda sud)

 

Serra Fotovoltaica

Esempio 3: Serra Fotovoltaica industriale con struttura in ferro e pannelli posizionati su più falde

 

Serra fotovoltaica con moduli vetro vetro

Esempio 4: Serra Fotovoltaica agricola con moduli semitrasparenti vetro-vetro

 

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4 Commenti

  1. christophe ceccarelli, il 11 maggio 2015 ore 23:57

    buongiorno, vorrei avere piu informazione sul vostro prodotto. stiamo pensando di investire in Romagna con un produzione di frutti esotica. le vostre serre sarebbe ideale. vorrei dunque sapere il prezzo per ettari e i costo annuale, praticamente tutto quello che mi potete dare per potere fare uno studio piu approfondito. non essendo attualmente in Italia mi potete dare anche quale sono le possibilità di fondi perso o finanziamenti da regione o stato per una creazione di questo tipo.
    prevediamo un minimum di 5 ettari.
    grazie Christophe

  2. donato ciccaglione, il 13 ottobre 2015 ore 19:08

    la nostra azienda agricola opera nella fascia adriatica del Molise e, fra l’altro coltiva 4 ha di terreno in serre fotovoltaiche in ferro vetro .I pannelli occupano tutte le falde a sud.Le coltivazioni praticate sia orticole che floricole non sempre danno risultati produttivi soddisfacenti per cui siamo interessati a scambiare opinioni con professionisti o serricoltori alla ricerca delle colture più adatte all’ombreggiamento dei pannelli.
    cordiali saluti
    D.Ciccaglione

  3. maran, il 12 ottobre 2016 ore 18:15

    Buonasera sarei interessato ad istallare su un terreno una serra con pannelli integrati…
    Domanda pago l’ici?

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