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Pianificazione e programmazione: ecco cosa chiede ANIE al Governo

26 giugno 2014
  - Articolo scritto da  Daniela Z.

Programmazione: è questa, in un’unica parola , la richiesta che si evince uscire dal tavolo di confronto organizzato da ANIE Rinnovabili, a cui ha partecipato anche il rappresentante della X Commissione Industria del Senato Gianni Pietro Girotto.

Questa richiesta generale sta a sottolineare come è ormai assolutamente necessario che il nostro Paese inizi un serio ragionamento ed un altrettanto seria pianificazione di interventi legati al fotovoltaico.

Le proposte avanzate, in parte sono dirette ad una riflessione interna ed hanno come tema le misure per promuovere l’efficienza energetica, come ad esempio la realizzazione e il miglioramento di sistemi di accumulo meno costosi per permettere di accatastare l’energia proveniente dall’overgenerataion del fotovoltaico. Si mostra sempre più necessaria inoltre, la realizzazione di reti elettriche smart grid, cioè più moderne, più intelligenti ma soprattutto più efficienti.

Ma nel corso di questo incontro promosso da ANIE, Associazione Nazionale Industrie Elettrotecniche ed Elettriche, che da poco tempo è l’associazione che riunisce le aziende che operano nel campo dell’energia del fotovoltaico, eolico, mini idraulico, biomasse e geotermia, oltre ad arrivare l’adesione di IFI SPA, sono state fatte delle proposte estremamente concrete ad Governo.

proposte per le rinnovabili

In pratica quello che si chiede è di facilitare l’accesso al credito alle imprese, magari usando il credito rotativo di Kyoto con i tassi agevolati (che è lo stesso che il Governo userà per permettere ai Comuni il miglioramento energetico delle scuole), e soprattutto di dare un taglio alla burocrazia per realizzare una rete in grado di abbattere i costi del fotovoltaico fino al 20%.

Non è finita qui: le altre richieste riguardano il poter estendere la detrazione IRPEF al 50% anche alle persone giuridiche e inoltre un supporto e un’incentivazione ad unire il tema del fotovoltaico con quello della bonifica dell’amianto.

Non è inoltre il caso, sempre secondo l’ANIE, di rimodulare i meccanismi che incentivano all’adozione del fotovoltaico, quanto di creare un meccanismo che possa emettere bond. Questo meccanismo dovrebbe coinvolgere il Gestore Servizi Energetici (GSE) e la Cassa Depositi e Prestiti e si rivelerebbe migliore di quelli che esistono attualmente, permettendo anche di incidere sulla Componente A3 della bolletta, che è costituita per il 90% di oneri di sistema delle fonti rinnovabili.

Tutti questi input sono stati trasmessi a chi di dovere: è importante adesso che il Governo capisca finalmente la portata delle rivoluzione energetica in atto in Italia e si decida a fare i passi giusti per rendere le nuovi fonti energetiche il motore della nostra economia e non solo il tema di interessanti dibattiti.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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