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Fotovoltaico: nuove prospettive dalla ricerca

22 maggio 2013

Una recente ricerca, pubblicata su Nature Photonics, apre una nuova prospettiva per il comparto del fotovoltaico, tra le fonti di energie rinnovabili sulle quali si punta maggiormente a livello internazionale per l’immediato futuro.

Ebbene un gruppo di ricercatori della Yale University hanno messo a punto un’interessante ricerca grazie alla quale hanno appurato che, aggiungendo un particolare tipo di colorante organico, la squaraina, nelle celle polimeriche è possibile incrementare notevolmente l’assorbimento della luce del sole, potenziando notevolmente l’effetto elettrico degli elettroni.

Dagli esperimenti condotti si è potuto appurare che, grazie all’aggiunta di questo colorante fluorescente è possibile aumentare la conversione di potenza addirittura del 38%.

L’autore e il responsabile della ricerca, il dott. Andrè D. Taylor, spiega così la ricerca:

“Con l’applicazione della squaraina nelle celle solari polimeriche e, approfittando del trasferimento di energia per risonanza, si apre una nuova strada per risolvere la gamma limitata di assorbimento spettrale della luce e la raccolta inefficiente di eccitoni foto-generati, ossia due compiti cruciali per la realizzazione di celle solari altamente efficienti”.

Dalla ricerca è anche emerso che, grazie a questa nuova “tecnica”, sarebbe possibile giungere a un livello di efficienza energetica pari addirittura al 96%.

fotovoltaico prospettive dalla ricerca

Dati interessanti e che aprono una nuova prospettiva sul fotovoltaico organico il quale potrebbe essere una delle vie più interessanti per la produzione di energia a basso costo.

Ovviamente la ricerca è ancora in fase di studio e di perfezionamento e in particolare si cerca di capire quali siano i materiali che potrebbero assicurare un’ottima prestazione energetica.

Lo staff del dott. Taylor ha ovviamente lavorato anche su questo aspetto, evidenziando come una soluzione potrebbe venire dalla combinazione di diversi materiali, utilizzati congiuntamente al fine di migliorare in maniera radicale le prestazioni solari.

In tal senso il dott. Taylor chiarisce:

“Il nostro approccio nell’utilizzare molteplici donatori che raccolgano la luce offre una soluzione più praticabile nella progettazione e nella ricerca di un unico materiale per la cattura dell’energia dallo spettro solare completo”.

Staremo a vedere se questi nuovi studi potranno aprire una nuova via nel fotovoltaico, certamente la fonte energetica sulla quale si fa maggior affidamento per un futuro non più così prossimo.

Fonte: Nature Photonics

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