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Fotovoltaico, ma mini: sarà un successo

23 settembre 2014
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

Il settore del mini-fotovoltaico (conosciuto anche come pico fotovoltaico) conoscerà uno sviluppo eccezionale nel corso dei prossimi anni. A sostenerlo è una ricerca pubblicata da Navigant Research intitolata “Solar Photovoltaic Consumer Product”, che ha studiato le tendenze in atto e future per quanto riguarda l’utilizzo di energia fotovoltaica da parte dei piccoli utilizzatori. Per l’anno in corso secondo i dati pubblicati, il settore raggiungerà la cifra di 538 milioni di euro, ma il valore complessivo del fotovoltaico supererà i 2 miliardi nel corso del prossimi dieci anni.

Già da tempo sono reperibili sul mercato dispositivi con mini impianti fotovoltaici, come torce o lampade da tavolo solo per fare due tra gli esempi più noti. Tuttavia si ipotizza che questo tipo di alimentazione si possa estendere ad un numero sempre maggiore di oggetti che necessitano di alimentazione a basso voltaggio. Un mercato importante per questo tipo di dispositivi si sta dimostrando essere quello dei paesi cosiddetti “emergenti” o in via di sviluppo, dove talvolta l’accesso alla rete elettrica è discontinuo, difficoltoso o addirittura assente, come avviene per alcune zone dell’Africa e dell’Asia.

mini fotovoltaico

L’utilizzo più diffuso in questui paesi sembrerebbe essere quello per l’illuminazione, con la diffusione di lampade alimentate da un piccolo pannello solare, che si stanno affiancando alle più diffuse lampade alimentate con combustibili fossili, come il cherosene. Oltre al vantaggio dal punto di vista ecologico, questi dispositivi potrebbero rappresentare un vantaggio anche economico per i paesi in via di sviluppo, per i bassi costi dei prodotti alimentati ad energia solare.

L’utilizzo nei paesi industrializzati sembra invece essere pronto al nuovo slancio dato dalla messa in commercio di alimentatori a pannelli solari per telefoni e smartphone. Si vocifera inoltre che alcune case produttrici di laptop e tablet (Apple potrebbe essere la capofila con un MacBook solare, ma al momento la notizia sembrerebbe solo un’indiscrezione, non confermata dalla casa di Cupertino) stiano studiando come adattare questa modalità di alimentazione ai propri prodotti per renderli definitivamente indipendenti dagli alimentatori elettrici. Sempre secondo Navigant Research, alcuni brevetti sarebbero addirittura già stati registrati e i prodotti potrebbero a breve essere immessi sul mercato.

Secondo la ricerca infine, la diffusione di questo tipo di dispositivi sarà favorito da due fattori: prima di tutto dall’attenzione per le modalità di approvvigionamento energetico meno inquinanti e in secondo luogo dalla sempre maggiore richiesta di energia per l’alimentazione di ogni tipo di dispositivo portatile, con gli smartphone in prima fila.

Il classico esempio di piccola alimentazione fotovoltaica è quella degli zaini solari.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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