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Cogeneratore a idrogeno. Da oggi è realtà con i contributi Europei

Un cogeneratore è una tecnologia che produce, partendo da un unico combustibile, elettricità e calore insieme. In genere questo unico combustibile è il gas metano che arriva ad avere, tra elettricità e calore, un efficienza intorno al 80-90%. E’ possibile utilizzare un combustibile pulito e rinnovabile al posto del gas? Si, oggi la soluzione è l’Idrogeno. L’idrogeno è un gas pulito, producibile con corrente elettrica tramite elettrolisi, stoccabile ed utilizzabile per alimentare generatori con efficienze prossime al 100 per cento.

La tecnologia, anche se già operativa, è ancora agli esordi, e per questo ancora abbastanza costosa. Per questo motivo l’Unione Europea sta finanziando un progetto per portare 1.000 di questi cogeneratori ad idrogeno nelle case di 12 paesi dell’Unione. L’obbiettivo principale del progetto, che si chiama Ene.Field, è quello di innescare un processo virtuoso che dovrebbe portare a produrre su larga scala questi apparecchi, potando ad un graduale abbassamento dei costi per renderli competitivi con i classici cogeneratori a gas.

cogenerazione tradizionale

I Cogeneratori ad Idrogeno, dunque, verranno utilizzati in ambito domestico per produrre energia elettrica e calore trasformando ciò che fino a ieri era pura teoria in applicazioni pratiche, scalabili e sostenibili, anche economicamente.

Questi cogeneratori a idrogeno hanno un’efficienza del 50% per la sola produzione elettrica, mentre arrivano ad ottenere un’efficienza del 100% per la produzione congiunta di elettricità e calore. Si tratta, più che di “motori puliti”, di celle a combustibile (Fuel Cells) funzionanti ad idrogeno, celle che hanno un livello di efficienza maggiore di quello dei classici motori a scoppio, avendo pochissime parti in movimento e dissipando pochissimo calore non riutilizzabile. In più, producono, come risultato della combustione, emissioni pulite, non inquinanti. Il residuo della combustione ad idrogeno, infatti, è solo acqua (o vapore acqueo).

 

Cogenerazione a idrogeno e fotovoltaico

Qual è l’utilità fondamentale di questi sistemi e quale sinergia potrà avere col fotovoltaico?

Il fotovoltaico, com’è noto, produce molta energia pulita a basso costo nelle fasce diurne della giornata, nei giorni di sole e nei mesi più soleggiati dell’anno. In questi periodi il fotovoltaico domestico, ad esempio, riesce a produrre molta più energia pulita rispetto al fabbisogno istantaneo.

Come utilizzare questa energia anche quando il sole non c’è? Come utilizzarla per coprire anche il fabbisogno invernale o notturno di elettricità? Non tutta l’energia fotovoltaica può essere utilizzata istantaneamente, per questo si perde un potenziale di produzione che potrebbe essere utilizzato a costo zero.

fuel cell

La risposta è nello stoccaggio, cioè nell’accumulo temporaneo dell’energia prodotta giornalmente, o prodotta in eccesso nei mesi estivi, per utilizzarla in qualsiasi momento. Produrre idrogeno richiede corrente elettrica (per alimentare il processo di elettrolisi). Produrre idrogeno attraverso l’energia fotovoltaica è un modo per stoccare temporaneamente l’energia solare. Stoccare energia a costi bassissimi, senza inquinare e con livelli di efficienza molto alti.

I cogeneratori ad idrogeno saranno a breve degli ottimi integratori degli impianti fotovoltaici e delle fonti rinnovabili perchè permettono di stoccare energia pulita senza emissioni di alcun gas ad effetto serra. Saranno degli ottimi strumenti per stoccare a basso costo e con altissimi livelli di efficienza l’energia prodotta dal fotovoltaico. Grazie a questi cogeneratori il fotovoltaico potrà superare il suo più grande limite attuale: l’intermittenza e la discontinuità della produzione elettrica.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. antonio, il 28 novembre 2017 ore 11:50

    A parte i costi e gli ingombri dovuti all’idea di accumulare l’energia prodotta dal fotovoltaico per produrre idrogeno
    per elettrolisi non capisco perche’, considerando che esistono gia’ motori che funzionano ad idrogeno ed esiste una tecnologia per produrre idrogeno in modo semplice separandolo dal singas prodotto dallo smaltimento dei rifiuti di
    quasiasi natura o provenienza con un impianto di diss, molec. con torcia al plasma, vengano cercate e proposte
    soluzioni praticamente irrealizzabili per una moltitudine di motivi che non sto ad elencare.
    Premesso che l’idrogeno sara’ sicuramente il combustibile del futuro per tutti gli usi consentiti, provate ad immaginare quale scenario si aprirebbe se questo prodotto si ottenesse . semplicemente utilizzando le enormi quantita’ esistenti e prodotte giornalmente al mondo di rifiuti di qualsiasi tipo e provenienza.
    Fantascienza ? NO andate su http://www.comeco2.com e nel video illustrativo potete anche voi rendervi conto di
    quello che si potrebbe fare e per vari motivi non viene nemmeno preso in considerazione,

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