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Australia, 7 giorni per un impianto fotovoltaico da 1 Megawatt

8 aprile 2015
  - Articolo scritto da  Daniela Z.

Il bisogno aguzza l’ingegno, si dice: ed è quanto è accaduto in Australia, dove sono riusciti a realizzare un impianto fotovoltaico-diesel da 1MW…in una settimana!

La situazione è presto detta: in questa nazione, estremamente grande ma scarsamente popolata, esistono molte comunità che vivono praticamente isolate. L’energia utilizzata da esse, è legata ai generatori diesel, che non solo sono costosi da mantenere, ma anche difficili da alimentare. Infatti il carburante deve essere trasportato lungo strade impervie, fino a luoghi difficili da raggiungere, con prezzi non sempre abbordabili per chi vive in questi luoghi.

Come ovviare a tutto questo? Il fotovoltaico e le fonti rinnovabili sono un valido aiuto, perchè sfruttano le potenzialità disponibili in loco. Il fotovoltaico e le fonti rinnovabili, però, hanno un limite: sono fonti discontinue e “intermittenti”. Per questo hanno bisogno di due cose: o l’accumulo elettrico o un’altra fonte di energia “continua” e “programmabile” che sopperisca ai “vuoti produttivi” della fonte rinnovabile.

impianto ibrido fv diesel

La soluzione è quindi l’impianto ibrido, modulare e da costruire sul posto: sviluppato da Australian Renewable Energy Agency e progettato da Laing O’Rourke si è effettivamente dimostrata una svolta importante, anzi la trovata perfetta.

Questo primo tipo di impianto, che fornisce energia ad un intero alloggio di 350 posti letto, e la cui potenza è di 144 kw, è un vero e proprio impianto pilota per le zone non già servite da elettricità. Ad appena una settimana dall’installazione, era già operativa e perfettamente funzionante.

Realizzato all’interno del programma Emerging Renewables Program, in cui la Australian Renewable Energy Agency ha fatto sentire il suo importante appoggio con un consistente contributo di quasi mezzo milione di dollari.

Ora che la dimostrazione della fattibilità di questo progetto è stata fatta, come potete vedere anche dal bel video riportato sotto, si può iniziare a pensare a quale impatto potrebbe avere sulle comunità più povere o che vivono in luoghi particolarmente remoti, dove altri modi per fornire l’elettricità sono troppo costosi o complessi. È infatti sufficiente uno spazio a terra di dimensioni modeste

Altra interessante possibilità è che, essendo questo genere di impianti off grid, essi potrebbero essere utili laddove qualsiasi interruzione di corrente potrebbe rivelarsi assolutamente rischiosa. Non solo: anche le industrie, con questo sistema, potrebbero ridurre la loro dipendenza dal diesel, mentre ogni pianto potrebbe diventare anche il centro di un gruppo di utenti che utilizzano tutti i sistemi off grid.

Infine l’ultima valenza positiva, è che i progetti sono realizzati in maniera talmente rapida da ridurre molti rischi legati alla costruzione.

Un impianto assolutamente innovativo quindi, che grazie alle capacità private e all’intelligenza del settore pubblico, potrebbe davvero cambiare la vita di molte persone, e non solo in Australia.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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