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Aeroporto di Bari sempre più verde grazie al solare

11 marzo 2015
  - Articolo scritto da  Miriam Perani

Fotovoltaico in aeroporto, ecco un altro degli interessanti ambiti di installazione dei pannelli solari; questo il principio: produrre energia pulita senza occupare campi coltivabili, ma luoghi, aree e superfici già sfruttate, pareti e tetti di edifici commerciali e di pubblici esercizi.

La strategia di ottimizzazione dell’energia già adottata da tempo dall’aeroporto Karol Wojtyla di Bari ha compiuto un nuovo passo avanti con la realizzazione della nuova ala est. La nuova parte dell’aeroporto, che occupa una superficie complessiva di 13.000 metri quadri, è stata concepita per ottenere la massima efficienza e sostenibilità dal punto di vista energetico ed ambientale. In particolare l’ala est è stata progettata per ridurre le dispersioni energetiche, soprattutto per quanto riguarda l’energia elettrica e termica.

La soluzione trovata si compone di diverse tecnologie che comprendono la facciata a doppio strato, l’impianto elettrico eco-efficiente e pannelli solari integrati nelle facciate e nella copertura della struttura.

aeroporto di bari

Brandoni Solare è l’azienda che si è occupata della progettazione della realizzazione dell’impianto fotovoltaico, che ha una potenza complessiva di 122 kWp. I moduli utilizzati hanno una potenza singola di 250 Wp e sono costruiti con silicio policristallino.

L’elemento che caratterizza però maggiormente l’impianto è la completa integrazione nella facciata dell’ala est, che di fatto nasconde l’impianto stesso inserendolo alla perfezione nella struttura architettonica.

L’energia derivante dall’impianto fotovoltaico consentirà di ridurre l’impatto ambientale ed energetico dell’intero aeroporto, comprese quello delle attività commerciali che sono situate all’interno dello stesso. Secondo i progetti infatti l’impianto solare dovrebbe essere la fonte primaria di alimentazione della struttura, e solo secondariamente sarà utilizzato l’allaccio alla rete elettrica.

Grande soddisfazione per l’opera è stata espressa dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che ha affermato:

“Questo è un aeroporto smart perché ha inglobato tutte le tecnologie più evolute. Abbiamo immaginato di non dover sprecare neanche una goccia d’acqua che arriva da cielo, abbiamo immaginato non solo il risparmio energetico, ma di approvvigionarci dalle fonti alternative di energie, e i pannelli fotovoltaici ne sono la prova, noi qui abbiamo fatto una sperimentazione di avanguardia”. Il presidente ha inoltre aggiunto che l’aeroporto di Bari è all’avanguardia anche per un primato europeo; è infatti il primo d’Europa ad avere un asilo aziendale aperto anche alla cittadinanza.

Il commento entusiasta del presidente Vendola fa trasparire la partecipazione della regione al progetto che ha affiancato la società Aeroporti Puglia, controllata dalla stessa regione, che gestisce anche gli altri aeroporti regionali di Brindisi, Taranto e Foggia.

Il progetto relativo all’aeroporto di Bari si inserisce in una strategia più ampia voluta dalla stessa Regione, con interventi di tutela e conservazione del patrimonio ambientale.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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