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Cosa è la qualifica IAFR degli impianti energetici

Ultimo aggiornamento: 23-03-2012
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IAFR significa letteralmente Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili e sta ad indicare non solo gli impianti solari fotovoltaici, ma in generale tutti gli impianti che usufruiscono delle fonti rinnovabili per la produzione di energia pulita: dal sole, al vento, al calore della terra, fino al biogas ed al moto ondoso del mare.

La qualifica IAFR per gli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili è una certificazione, una attestazione,  rilasciata dal Gse (Gestore dei Servizi Energetici) che attesta il posseso per un impianto energetico dei requisiti per poter accedere agli incentivi statali ad esso dedicati.

Il solare fotovoltaico, come previsto dal quarto conto energia, dal  2013 (salvo riformulazione di un quinto conto energia descritto in questo post) verrà incentivato attraverso tariffe onnicomprensive e tariffe di autoconsumo. Le tariffe onnicomprensive sono gli attuali sistemi di incentivazione dedicati agli impianti da fonti rinnovabili, escluso il solare fotovoltaico, alternative ai certificati verdi. Ad oggi per esempio gli impianti a biogas o gli impianti geotermici o quelli eolici (fino a 200 Kw di potenza) sono incentivati con tariffe onnicomprensive differenziate in base al tipo di impianto ed alla fonte utilizzata.

Gli impianti a fonti rinnovabili, per poter ottenere le tariffe onnicomprensive (o, in alternativa, i certificati verdi), hanno bisogno della qualifica IAFR. La qualifica IAFR è l’attestazione necessaria, rilasciata dal Gse, per poter beneficiare della tariffa omnicomprensiva o per poter accedere ad altri meccanismi di incentivazione regolati e garantiti dal Gestore Energetico.

Dal 2013 anche il fotovoltaico potrà venire incentivato attraverso gli stessi criteri e modalità di incentivazione: attraverso tariffe onnicomprensive e tariffa “autoconsumo”. Necessiterà anch’esso, quindi, come tutte le altre tipologie di impianti da fonti rinnovabili, della qualifica IAFR per accedere alle tariffe onnicomprensive.

La domanda di qualifica IAFR da sottoporre a Gse può riguardare sia gli impianti ancora da realizzare (basta il progetto e le autorizzazioni approvate) sia gli impianti già in esercizio, purchè la domanda di qualifica venga presentata entro tre anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto stesso. La domanda, come da ultime modifiche, viene accompagnata dal pagamento di un contributo per le spese di istruttoria, definito in apposite tabelle. Il contributo va da un minimo di 150 euro ad un massimo di 1.350 euro più iva per gli impianti oltre i 10 Mw di potenza.
Una volta presentata domanda a Gse, questo ha 90 giorni di tempo per dare risposta. Al termine dei 90 giorni scatta il silenzio assenso e la richiesta è da considerarsi accolta.

Inoltre, per ritenersi valida ai fini dell’ottenimento degli incentivi, alla qualifica IAFR deve seguire l’inizio dei lavori di costruzione dell’impianto entro 18 mesi. Se al termine di questi 18 mesi non sono ancora iniziati i lavori di realizzazione dell’impianto, la qualifica è da ritenersi nulla, e con essa l’accesso agli incentivi. Per l’inizio lavori c’è un’ apposita comunicazione da trasmettere al Gse.
Una volta iniziati i lavori, infine, l’impianto deve entrare in esercizio entro 3 anni dalla data di inizio lavori, pena, anche in questo caso, la decadenza della qualifica.



“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda

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