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Pannelli solari per l’ energia pulita

12 novembre 2012
Voto:4/5 (5 voti)

Da milioni di anni il nostro Pianeta ha un grande e insostituibile motore energetico: il sole. La sua luce muove masse gigantesche di acqua e di aria negli oceani e nell’atmosfera. I suoi raggi alimentano l’esistenza e le attività di miliardi di organismi e forme di vita vegetale.

L’uomo, pur beneficiando da sempre dei processi messi in moto dalla grande quantità di energia presente nella radiazione solare, è in grado di catturarla direttamente solo da pochissimi anni grazie ai pannelli solari . Questo “accesso diretto” al sole sfrutta le proprietà chimiche di alcuni materiali – silicio o liquidi termoconduttori – che convertono la radiazione solare in energia termica ed elettrica, entrambe particolarmente adatte alle esigenze umane.
Tale processo, affinato di giorno in giorno dalla ricerca scientifica e tecnica, è già molto conveniente sia dal punto di vista economico sia sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale. Nessuna sostanza di scarto, infatti, viene immessa nell’ambiente per produrre energia con i pannelli solari.

Le altre fonti energetiche oggi maggiormente sfruttate, al contrario, petrolio e carbone in primis, sono molto pericolose per equilibri naturali. Gli idrocarburi, pur essendo giacimenti fossili di raggi solari piovuti sulla Terra migliaia di anni fa, fanno pagare a caro prezzo l’energia che forniscono: dispersione di anidride carbonica nell’atmosfera, effetto serra, innalzamento delle temperature e conseguenti squilibri climatici.

pannelli solari

pannelli solari: energia pulita dal sole

I pannelli solari , invece, hanno un impatto ambientale molto vicino allo zero.

Funzionano senza produrre alcun tipo di dispersione di elementi chimici o inquinamento di sorta. Nemmeno quello acustico, generato da altri tipi di energia rinnovabile come l’eolico e le sue pesanti turbine perennemente in movimento!

Non sono “usa e getta”: la durata di un impianto è di circa 25 anni e i suoi componenti sono quasi del tutto riciclabili o riutilizzabili.

Hanno un impatto visivo minimo se nascosti bene fra gli elementi architettonici delle abitazioni o dislocati in aree isolate. Non alterano nemmeno il paesaggio del Bel Paese, i cui scenari assolati sono particolarmente indicati per l’installazione d’impianti solari.

Non richiedono infrastrutture per il trasporto dell’energia prodotta fino all’utente. Anzi, il modo migliore di sfruttare il lavoro dei pannelli solari è l’autoconsumo, l’utilizzo istantaneo dell’energia prodotta sul tetto della propria abitazione per le attività di tutti i giorni. Così facendo, infatti, si evitano le dispersioni nelle immense, e spesso difettose, reti elettriche. In più, si rende più responsabile e consapevole l’utilizzo dell’energia perché le nostre attività andranno di pari passi con i ritmi naturali del sole: il massimo rendimento dei pannelli è nelle ore diurne. Un principio che sembra nuovo ma porta avanti il Mondo da miliardi di anni. Anche se lo abbiamo capito solo ora, meglio tardi che mai!

Agostino

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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