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Come orientamento e inclinazione dei moduli fotovoltaici influenzano i Kwh prodotti

19 giugno 2013
Voto:4/5 (10 voti)

Il rendimento dei moduli fotovoltaici dipende, oltre che dal luogo e modalità di installazione, dall’ orientamento e dall’angolo di inclinazione con cui sono installati.

Quanto questi due fattori influenzano la quantità dei Kwh prodotti ?

Installare con  l’orientamento ottimale (che è sud ) e con la migliore inclinazione (che è circa 30-35 gradi ) è fondamentale per garantire un rendimento sempre al massimo delle potenzialità. Però non sempre si può installare l’impianto fotovoltaico con queste angolature ottimali, bisogna comunque sapere in tal caso quanto potrà produrre l’impianto, anche se non in condizioni ottimali.

In questa tabella è rappresentata la produzione annua stimata di moduli fotovoltaici in relazione all’angolo di orientamento nord-sud, o Azimuth , (dove: zero è il sud e -90 gradi è l’ est) ed all’angolo di inclinazione ( Tilt ) dei moduli rispetto terra. Nell’ angolo di tilt 90 gradi indica una posizione perfettamente verticale dei moduli, per esempio installati su una parete esterna di un edificio, e zero gradi indica una posizione perfettamente orizzontale, per esempio su superficie piana.

Quanto produce un impianto da 1 Kwp in 1 anno al variare di

orientamento sud – est – ovest e inclinazione dei moduli fotovoltaici rispetto a terra.

Qui un esempio di 3 città italiane: Milano , Roma , Siracusa

Rendimento in Kwh/anno moduli fotovoltaici con orientamento a sud est ovest e con diverse inclinazioni a Milano Roma Siracusa - Clicca sull'immagine per ingrandire
*Stime su impianto fotovoltaico con potenza nominale di 1 Kwp con pannelli in silicio cristallino
Stime in relazione a:  temperature medie di funzionamento, latitudine, varie perdite di sistema.
Perdite dovute a cablature, inverter,..: 14%
F.te: simulat. PVGIS

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2 Commenti

  1. Nicola, il 12 novembre 2013 ore 20:56

    buonasera,ho letto un tuo articolo su “Fotovoltaico: immagazzinare l’energia prodotta conviene”. Volevo chiederti un consiglio, sto valutando l’ipotesi di costruire una casa a risparmio energetico ed ho letto un articolo su “IMPIANTO SPERIMENTALE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
    FOTOVOLTAICA CON SISTEMA DI ACCUMULO AD IDROGENO” dell’Università di Bologna. Mi piace l’idea di poter immagazzinare energia, mi sapresti indicare alcune ditte che offrono questo servizio oltre alla Solon? Grazie mille

    ciao

    Nicola

    • Alessandro, il 13 novembre 2013 ore 10:50

      Che io sappia ci sono solo, per ora, alcune realizzazioni sperimentali.
      Non ne conosco in commercio, neanche quello della Solon (come si chiama?).
      In compenso so che è stato inaugurato di recente un centro di ricerca a Forlì sull’accumulo elettrico ad idrogeno (HEnergia).
      Penso che la soluzione FV+Idrogeno o EOLICO+Idrogeno siano delle soluzioni interessanti, forse il problema è quello della sicurezza (rischio scoppio).

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