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Le Dieci tesi per la trasformazione strutturale del sistema energetico (Roadmap europea al 2050) -3

22 febbraio 2012
Voto:4/5 (5 voti)

 …continua:

7- Sarà necessario in ogni caso un forte aumento delle fonti energetiche rinnovabili

La parte di energia prodotta da fonti rinnovabili, in ogni scenario ipotizzato nel documento della Commissione, dovrà aumentare considerevolmente, per raggiungere al 2050 almeno (nella peggiore delle ipotesi) il 55% dei consumi finali lordi, ossia un aumento di 45 punti percentuali rispetto ai livelli attuali, che raggiungono circa il 10%. Nella migliore delle ipotesi, cioè quella che si attuerebbe nello scenario “100% FER” (scenario maggiormente “pro-rinnovabili”) ipotizzato dalla Commissione EU, tale percentuale potrebbe salire al 97%. In tal caso si dovrebbe provvedere, secondo il documento, ad un importante sistema di stoccaggio/immagazzinamento di elettricità per assorbire le variazioni temporali di produzione energetica dalle rinnovabili.

8- Anche la cattura e stoccaggio del carbone (CSC o CCS) potrà avere un ruolo fondamentale

Sempre secondo il documento della Commissione Europea, anche i metodi per la cattura e lo stoccaggio del carbone (CSC), se verranno commercializzati, potranno dare un contributo importante per l’obiettivo di decarbonizzazione da raggiungere al 2050. In 4 dei 5 scenari individuati dalla Commissione, il metodo “della cattura e stoccaggio del carbone” , ovvero la cattura del carbonio dalla Co2 per ridepositarlo nel sottosuolo, potrebbe contribuire al mix energetico associandosi ai classici metodi “a combustione” che potrebbero contribuire ancora al mix energetico per circa il 19-24%. Nello scenario rivolto interamente alle rinnovabili, invece, la CSC verrebbe “bypassata”.

9- Anche il ruolo del nucleare viene ancora menzionato nel documento della Commissione Europea

Sempre secondo il documento europeo sulle politiche energetiche da qui al 2050 anche l’energia nucleare, dove verrà mantenuta, potrà avere un ruolo importante per la conversione del sistema energetico verso la decarbonizzazione. Si afferma nel rapporto che questa rimane (aggiungo io: nonostante i rischi che comporta e gli alti costi di smaltimento delle scorie radioattive) una fonte essenziale ed “economica” per la produzione elettrica a basse emissioni di carbonio.
Tra gli scenari presi in considerazione l’incidenza del nucleare è maggiore in quello rivolto alla CSC (cattura e stoccaggio del carbone) e minore, ovviamente, in quello pro rinnovabili.

10- L’aumentante decentralizzazione della produzione energetica dovrà “dialogare” con i vecchi e nuovi sistemi centralizzati

Ultima tesi, ma assolutamente fondamentale in qualsiasi scenario: la decentralizzazione del sistema elettrico e della produzione termica aumenterà ulteriormente come conseguenza dell’aumento delle fonti rinnovabili. Tutti gli scenari prospettano, infatti, che i sistemi energetici centralizzati su grande scala, come le centrali nucleari e a gas, e la moltitudine di sistemi decentralizzati dovranno sempre più interagire tra loro garantendo la sicurezza della rete.
Il nuovo sistema dell’energia dovrà per questo far emergere una nuova configurazione infrastrutturale in grado di coniugare perfettamente le grandi centrali elettriche con le piccole produzioni decentralizzate.

Unione Europea: la Roadmap per l’energia , orizzonte 2050
Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -1
Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -2
Il perchè della Roadmap europea al 2050 e gli scenari di lungo periodo -3
Le Dieci tesi per la trasformazione strutturale del sistema energetico (Roadmap europea al 2050) -1
Le Dieci tesi per la trasformazione strutturale del sistema energetico (Roadmap europea al 2050) -2

 

Fonte: “COMMUNICATION DE LA COMMISSION AU PARLEMENT EUROPÉEN, AU CONSEIL, AU COMITÉ ÉCONOMIQUE ET SOCIAL EUROPÉEN ET AU COMITÉ DES RÉGIONS – Feuille de route pour l’énergie à l’horizon 2050”

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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