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Fotovoltaico 2013 , come sarà ?

25 ottobre 2012
Voto:4/5 (5 voti)

Come sarà il fotovoltaico nel 2013 ? Quale piega prenderà anche alla luce degli attuali cambiamenti normativi?

Dal 2007 al 2011 il fotovoltaico in Italia ha avuto una crescita esponenziale, tanto da interrompere prematuramente gli incentivi via via definiti nel conto energia. Si sono susseguiti ben cinque “conti energia”, cinque decreti di incentivazioni delle rinnovabili nel giro di pochi anni. Ognuno di questi decreti è stato prematuramente interrotto e ridefinito con aggiustamenti al ribasso degli incentivi e con criteri di incentivazione via via più restrittivi. Analogamente, col graduale ribassamento degli incentivi, c’è stato un graduale abbassamento dei costi degli impianti.

Dunque, come sarà il fotovoltaico del 2013 ?

Il quinto ed ultimo Conto Energia Fotovoltaico termina col raggiungimento di un tetto di spesa cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro. Non manca molto al raggiungimento di questa quota. Molto probabilmente il quinto conto energia non arriverà oltre la fine del 2012.

Dunque, cosa ci aspetta per il fotovoltaico del 2013 ?

La prima novità è che il 2013 sarà il primo anno senza gli incentivi al fotovoltaico. Il 2013 segna dunque definitivamente la fine degli incentivi.
Secondo gli esperti del settore il 2013 potrà essere l’anno in cui, pena: la “fine del settore”,  molto probabilmente verrà raggiunta la famigerata grid parity, ovvero quel “punto di non ritorno” in cui il costo del kilowattora prodotto dal fotovoltaico eguaglierà il costo/Kwh prodotto dalle tradizionali fonti energetiche. E’ il punto oltre il quale il fotovoltaico diventerà competitivo rispetto alle tradizionali fonti energetiche inquinanti.

fotovoltaico 2013L’altro aspetto della fine degli incentivi è la ulteriore diminuzione dei prezzi del fotovoltaico. Il prezzo finale delle installazioni degli impianti fotovoltaici non sarà più “gonfiato”, dicono molti: “drogato”, dalla presenza degli incentivi, incentivi che fino ad un anno fa erano tra i più generosi del mondo. Ora i prezzi avranno una relativa stabilizzazione assestandosi, a detta degli economisti, sui valori “reali di mercato” percorrendo la loro “naturale” evoluzione. Questa ulteriore discesa dei prezzi ed il loro relativo assestamento dovrebbero, a seguito di un temporaneo rallentamento del mercato, agevolare una ulteriore diffusione del fotovoltaico, questa volta senza gli incentivi pagati dai contribuenti.

Con la fine degli incentivi, inoltre, i prezzi saranno meno soggetti a repentine fluttuazioni derivanti dai continui cambiamenti normativi. Così è stato finora con i cinque decreti del conto energia fotovoltaico: l’approvazione di ogni successivo decreto ha creato molta instabilità nel mercato.

Dunque, il fotovoltaico del 2013 sarà di sicuro un fotovoltaico “oltre” gli incentivi.

D’altro canto, se non ci saranno ennesimi imprevisti cambiamenti normativi, ci sarà (già c’è) la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali, innalzate dal 36 al 50%, per tutte le ristrutturazioni rilevanti e recuperi edilizi o per l’efficienza energetica.  Tra le casistiche dei lavori detraibili fiscalmente c’è la realizzazione degli impianti fotovoltaici. Per questi c’è infatti la possibilità di detrarre dalle tasse in 10 anni il 50% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto fotovoltaco. Quindi: se spendo 10 mila euro per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, 5 mila euro vengono restituiti in 10 anni scalandoli dalle dichiarazioni dei redditi: 10 rate annuali da 500 euro.

Secondo un rapporto del Politecnico di Milano, il “Solar Energy Report” dell’Energy Strategy Group, per molte aziende del settore ci sarà un inevitabile periodo di rallentamento. Alcuni operatori minori avranno non poche difficoltà a rimanere sul mercato. Questa situazione sarà accompagnata e succeduta, come già ribadito, da ulteriori diminuzioni dei prezzi che “spingeranno” più velocemente verso la Grid Parity, il “punto di pareggio” del fotovoltaico nel mercato dell’energia elettrica.

Il raggiungimento della “parità di mercato”  porterà dal 2013 ad una graduale, più lenta rispetto al passato, diffusione dei piccoli e medi impianti fotovoltaici installati su edifici o su altre strutture edilizie. Impianti fotovoltaici domestici e di piccole aziende, impianti collegati a delle utenze e per lo più volti all’autoconsumo.

Ricapitolando, come sarà il fotovoltaico del 2013 ?

  • Sarà un fotovoltaico senza incentivi, ma probabilmente con la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% sui costi di realizzazione.
  • Sarà un fotovoltaico più accessibile a seguito di una ulteriore diminuzione dei prezzi verso il raggiungimento della grid parity.
  • Sarà un fotovoltaico più competitivo con le tradizionali fonti energetiche, a partire da alcune tipologie di installazione al sud italia.
  • Sarà un fotovoltaico diffuso soprattutto attraverso piccole e medie installazioni su edifici ed altre strutture edilizie.
  • Sarà un fotovoltaico più rivolto all’autoconsumo (magari anche attraverso l’accumulo di energia elettrica per mezzo di batterie).
  • Sarà un fotovoltaico più integrato nella rete elettrica e più  orientato, insieme alle altre fonti rinnovabili, alla generazione distribuita attraverso tanti piccoli impianti diffusi sul territorio.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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4 Commenti

  1. antonio quirino melis, il 20 febbraio 2013 ore 08:29

    una famiglia che consuma 3000 kw annue che convenienza può avere ad installare per autoconsumo un impianto che probabilmente in 20 anni non riesce ad ammortizzarlo e che comunque paga una bolletta enel salata poichè la corrente in esubero questa società la acquisisce a gratis e non compensa. ( sono poco informato in materia e confuso, pertanto si accettano consigli utili in merito)

    • Alberto, il 22 febbraio 2013 ore 19:19

      Si in effetti hai un poco di confusione e sei poco informato… ma puoi rimediare. Su qesto bel blog trovi tutte le info per approfondire.

      Innanzitutto l’ammortizzo dipende dal costo dell’impianto. Un conto era pagarlo 3-4 anni fa 20mila euro, un conto è pagarlo oggi 6mila euro: meno di un terzo.
      Oggi con l’incentivo hai tempi di rientro di non più di 7-10 anni. Ma anche 6 o 5… tutto dipende dalle modalità di consumo.
      L’enel mica acquisisce corrente a gratis! mica siamo dei benefattori! L’enel compra l’energia dal gse. Il gse paga il produttore (noi) a seconda della convenzione che ha stipulato: conto energia, scambio sul posto o ritiro dedicato.
      Studiati il meccanismo dello scambio sul posto, visto che tra un po’ tornerà in funzione associato alle detrazioni irper del 50% del costo dell’impianto. Da poco è stato anche leggermente semplificato dallo stesso gse, perchè i conteggi erano alquanto macchinosi. C’è anche un articolo su questo blog in proposito.. “scambio sul posto 2013”.
      Il mio consiglio è se vuoi mettere il fv affidati al conto energia finchè c’è. Se non fai in tempo fai l’impianto, lo porti in detrazione al 50% (cioè lo paghi la metà) e fai lo scambio sul posto. In alternativa metti delle batterie per autoconsumare in autonomia tutta l’energia che produci.
      ciao
      alberto

  2. LUCIANO, il 11 aprile 2013 ore 18:02

    ALLA FINE DEGLI INCENTIVI NON SAREBBE MEGLIO RIDURRE DEL 50% L’INCENTIVO A CHI A FATTO MEGA IMPIANTI SOLO PER VENDERE ENERGIA ED ARRICCHIRSI CON IL PRELIEVO FORSOSO CHE IL GSE FA SU TUTTE LE UTENZE DEL PAESE E PR DI PIU IN MANIERA POCO CHIARA ? E CON I PROVENTI RILANCIATE UN SETTORE MOLTO IMPORTANTE A FAVORE DEI PICCOLI IMPIANTI PER L’AUTOCONSUMO DELLE FAMIGLIE

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