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Come calcolare l’ autoconsumo da un impianto fotovoltaico ?

28 novembre 2013
Voto:4/5 (5 voti)

L’autoconsumo è il fattore di maggiore risparmio per chi ha il fotovoltaico. Come calcolare l’ autoconsumo da un impianto fotovoltaico? Come faccio a sapere quanta dell’energia che produco viene direttamente consumata dalla mia utenza di casa e quanta viene immessa in rete?

Autoconsumando per quanto possibile l’energia prodotta dal mio impianto si riducono i prelievi dalla rete e quindi si riducono le bollette elettriche. Per sfruttare al massimo l’autoconsumo bisognerà però utilizzare il più possibile gli apparecchi elettrici di casa nei momenti in cui l’impianto è produttivo. In altre parole: se in una giornata di sole faccio andare lavastoviglie o lavatrice, l’energia necessaria verrà prodotta sul momento dal mio impianto, senza che questo si affidi alla rete per soddisfare la richiesta istantanea di elettricità. In questo modo il fotovoltaico diventa un investimento maggiormente remunerativo rispetto allo sola cessione in rete del surplus produttivo.

Autoconsumo, dunque, da un lato; e immissioni in rete, dall’altro.

L’importanza di utilizzare la propria energia per massimizzare i vantaggi del fotovoltaico è ormai assodata: l’autoproduzione riduce il prelievo di energia dalla rete, prelievo che è sempre più oneroso, e procura il maggior risparmio possibile.

E’ possibile misurare in maniera precisa la quantità di energia autoprodotta ed autoconsumata sul momento? Quanti dei kwh dei miei consumi domestici sono effettivamente quelli autoprodotti dal mio impianto? E quanti sono quelli acquistati dalla rete e pagati in bolletta?

calcolare autoconsumo impianto fotovoltaico

Non esiste un contatore che misura la sola energia autoconsumata. Esiste un metodo per rilevarla comunque?

E’ utile conoscere indicativamente la quota di autoconsumo giornaliero per ottimizzare al meglio l’utilizzo del mio impianto fotovoltaico e per massimizzare i vantaggi dell’investimento: più riesco ad aumentare la quota di energia autoconsumata, più l’investimento sarà remunerativo.

Gli installatori in genere inseriscono due diversi contatori elettrici:

  • uno “a monte”, che misura tutta l’energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico (a prescindere dell’utilizzo che ne viene fatto)
  • l’altro “a valle”, che misura i flussi di energia in entrata ed in uscita dal sistema. Questo secondo misuratore è un contatore bi-direzionale: misura cioè tutta l’energia immessa in rete dal mio impianto e tutta l’energia prelevata dalla rete per soddisfare la mia richiesta elettrica.

Il primo contatore, che era fondamentale quando c’erano gli incentivi del conto energia, oggi non sarebbe più necessario e molti installatori, in effetti, già non lo installano più.
In realtà il primo contatore, il “contatore di produzione“, è utile per rilevare esattamente quanta energia viene prodotta dai pannelli fotovoltaici che ho sul tetto. Il primo contatore, installato subito dopo l’inverter e prima dell’impianto elettrico domestico, rimane ancora oggi fondamentale per sapere quanta energia produce il mio impianto.

Perchè il “contatore di produzione” è utile per calcolare l’autoconsumo fotovoltaico?

Perchè sottraendo da tutta l’energia prodotta, l’energia immessa in rete (misurata dal secondo contatore, bi-direzionale) ho la quota di energia autoconsumata.

Esempio.

Energia totale prodotta meno energia immessa in rete uguale: energia autoconsumata.

Se in un anno il primo contatore ha rilevato 3.900 kwh prodotti dal mio impianto ed il secondo contatore ha rilevato in totale 2.000 kwh di energia immessa in rete. Sottraendo l’energia immessa dall’energia complessivamente prodotta si ottiene l’energia autconsumata: 1.900 kwh.

Altro esempio:

energia prodotta (primo contatore): 3.000 kwh
energia immessa in rete (secondo contatore): 1.300 kwh
energia autoconsumata: 1.700 kwh

 

I miei consumi totali, invece, sono la somma dell’energia prelevata (rilevata anch’essa dal secondo contatore) e della quota di energia autoconsumata.

Esempio.

Energia prodotta (rilevata): 4.000 kwh
Energia immessa in rete (rilevata): 1.000 kwh
Energia autoconsumata (dedotta): 3.000 kwh (cioè: 4.000-1.000)

Energia prelevata (rilevata): 4.500 kwh
Consumi totali (dedotti): 7.500 kwh (cioè: 3.000+4.500)

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4 Commenti

  1. Flavio CONTI, il 31 agosto 2015 ore 09:34

    Dovendo progettare un grosso impianto FV si deve ottimizzarne la P installata in funzione del carico. Il carico è costituito da:
    – Bruciatore dell’impianto termico (acceso da ott ad aprile, dalle 5:00 alle 23:00)
    – Pompe , circolatori e controlli vari
    – Ascensori
    – Illuminazione scale e porticati (dalle 20 alle 7:00)
    Ho bisogno quindi di un SW che effettui il calcolo su base oraria ogni mese dell’anno. Esiste un simile SW ?? Dove si può trovare?

  2. Marco, il 15 giugno 2016 ore 05:31

    Scusami ma non ho capito io ho inverter e ho un contatore monterò dall’enel come quello di casa e in contatore normale. Come faccio a vedere il mio auto consumo dove lo leggo???

    • Alessandro F., il 15 giugno 2016 ore 15:14

      l’autoconsumo lo deduci: kwh prodotti dall’impianto meno kwh immessi in rete

      • Marco, il 15 giugno 2016 ore 16:52

        Ok ma come leggo il contatore per capire

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