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Il Conto energia e le tariffe incentivanti

15 marzo 2010

AGGIORNAMENTO: VEDI LE TARIFFE INCENTIVANTI 2013 del QUINTO CONTO ENERGIA.

AGGIORNAMENTO: VEDI LE TARIFFE INCENTIVANTI 2011 –   Il decreto del Conto Energia stabilisce che gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio a partire dall’1 gennaio 2010 beneficiano di una tariffa incentivante declinata secondo i valori indicati nella tabella qui a fianco riportata.
Le tariffe più elevate sono assegnate ai piccoli impianti domestici, fino a 3 kWp di potenza, integrati architettonicamente (in successivi post approfondiremo la questione dell’integrazione architettonica). Le tariffe più minori, invece, sono riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente, ovvero installati su terreno.
Le tariffe incentivanti, erogate per un periodo di 20 anni, iniziano ad essere operative dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico e rimangono tali, senza variazioni nè aggiornamenti Istat, per tutti e 20 gli anni.
I valori di incentivo indicati nella tabella a latere, sono stati ottenuti decurtando, come previsto, del 4 per cento le tariffe riportate nel Decreto Ministeriale del 19/02/07, che prevedeva un “taglio” del due per cento per ogni anno successivo al 2008.

Le tariffe Conto Energia al 2010 - clicca sull'immagine per ingrandire

Le tariffe Conto Energia aggiornate al 2010

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) renderanno note, con un decreto ad oggi ancora in via di definizione, le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che diverranno operativi dal 2010 in poi.

Attualmente, invece, oltre a queste tariffe-incentivo, il soggetto responsabile dell’impianto (che può essere, ricordiamolo, una persona fisica, una persona giuridica, un soggetto pubblico od uno o più condomini di edifici o unità abitative) può usufruire di un ulteriore vantaggio economico se utilizza l’energia prodotta per la cessione in rete, per l’autoconsumo parziale o totale, o per lo scambio sul posto con la rete elettrica (per gli impianti minori di 200 Kwp). Questo ulteriore incentivo, che riguarda la vendita diretta o indiretta e lo scambio sul posto, richiede un capitolo a sè, che approfondiremo in un successivo post.

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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