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Fotovoltaico: se posto sull’ edificio l’ incentivo è migliore

9 gennaio 2011

Con l’entrata in vigore del Conto Energia 2011 non vale più la precedente classificazione che prevedeva la suddivisione in impianti totalmente, parzialmente o non integrati e la suddivisione in tre fasce di potenza (da 1 a 3 Kwp, da 3 a 20 Kwp e più di 20 Kwp).

Con il conto energia 2011 vengono introdotti i concetti di impianto “ realizzato su edificio “ e “ altri impianti fotovoltaici “. In base a questi nuovi criteri di classificazione ci sono nuove tariffe incentivanti, non più costanti per tutto l’anno, ma variabili ogni quattro mesi e variabili in relazione a sei differenti fasce di potenza degli impianti. Per vedere di cosa sto parlando guardate la tabella delle tariffe incentivanti 2011 . In relazione a queste classi di appartenenza cambiano quindi le tariffe incentivanti.

Nella categoria degli impianti realizzati su edificio rientrano anche tutte quelle installazioni che sono strutturalmente legate all’edificio stesso, cioè che costituiscono praticamente parte integrante dell’involucro edilizio dell’edificio. E’ il caso, ad esempio, dei moduli fotovoltaici che sostituiscono parti di tetto o che rivestono pareti esterne dell’edificio, o ancora , ad esempio, che fungono da parapetto nei balconi.

Impianti fotovoltaici integrati architettonicamente e con caratteristiche innovative

In questi casi siamo di fronte ad installazioni che costituiscono, in tutto o in parte, elementi strutturali dell’edificio. Questi innovativi elementi strutturali delle abitazioni utilizzano in effetti moduli fotovoltaici speciali perchè realizzati spesso appositamente per integrarsi totalmente o sostituire determinati elementi architettonici. Queste soluzioni col conto energia 2011 godono di interessanti tariffe incentivanti che vanno dai 0,44 €/Kwh per gli impianti da 1 a 3 Kwp di potenza ai 0,37 €/Kwh , per quelli che superano i 200 Kwp.

In proporzione all’entità dell’investimento, comunque, la tariffa più conveniente riguarda gli edifici di media ampiezza con impianti medio piccoli.

Le realizzazioni effettuate su larga scala, pur avendo incentivi minori, sono redditizie per effetto della vendita di energia e per effetto di importanti economie di scala, in particolare sui costi di fornitura e di installazione.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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