Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Impianti fotovoltaici : i requisiti per accedere al conto energia

18 agosto 2012

Per accedere alle tariffe incentivanti del conto energia gli impianti fotovoltaici ed i loro componenti (dai moduli agli inverter) devono avere particolari caratteristiche e sottostare a precisi requisiti tecnici. Non ogni prodotto disponibile sul mercato sarà infatti adatto per ottenere l’accesso al conto energia ed alle sue tariffe incentivanti.

Gli impianti fotovoltaici , per accedere alle tariffe incentivanti, quali requisiti devono avere?

 

Il primo requisito per accedere al conto energia è che tutti i componenti utilizzati negli impianti fotovoltaici devono essere prodotti di nuova costruzione, non già impiegati in altri impianti.

I pannelli fotovoltaici devono inoltre avere particolari specifiche tecniche: devono essere provati e verificati da laboratori accreditati che effettuano specifiche prove necessarie alla verifica dei moduli. I requisiti tecnici dei pannelli sono definiti in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 ed i laboratori devono essere accreditati da appositi Organismi di accreditamento appartenenti all’EA (European Accreditation Agreement).

Altro requisito fondamentale è la garanzia di prodotto, da non confondere con la “garanzia sulle prestazioni” (ovvero il rendimento del modulo sui 20-30 anni). I moduli fotovoltaici utilizzati devono essere coperti per almeno dieci anni da garanzia di prodotto contro i difetti di fabbricazione.

requisiti per accedere al conto energiaUlteriori requisiti fondamentali riguardano poi i produttori dei moduli fotovoltaici. Questi infatti devono:

– aderire ad un sistema o consorzio europeo che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dell’impianto. Il produttore deve quindi essere in possesso di un’attestazione rilasciata dal sistema o dal consorzio di riciclo e smaltimento. Se i pannelli fotovoltaici sono importati, l’adesione al consorzio di riciclo può essere fatta dall’importatore stesso. Ovviamente anche questi consorzi di riciclo dei moduli devono avere particolari requisiti normativi per il rilascio dell’attestazione, requisiti che sono definiti dal Gse ed esplicitati nelle “regole applicative” del conto energia

 

– avere le certificazioni ISO 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale). Anche queste certificazioni vengono emesse da appositi organismi di certificazione accreditati a livello europeo o nazionale. Tutte le specifiche tecniche dei componenti degli impianti fotovoltaici devono assicurare l’osservanza delle prestazioni descritte nella Guida CEI 82-25.

 

– essere in possesso di un certificato di ispezione di fabbrica (Factory inspection), rilasciato anch’esso da un organismo di certificazione accreditato, a verifica del rispetto della qualità del processo produttivo e dei materiali utilizzati. Il certificato di Factory Inspection è infatti un attestato di controllo, da parte di un’ente certificato, del processo produttivo di un’azienda per identificare in maniera oggettiva l’origine del prodotto. Il certificato è richiesto anche per i produttori di inverter.

Tutte queste ed altre certificazioni e garanzie ottenute dai produttori (o dagli importatori) dei moduli e degli inverter fotovoltaici devono essere preventivamente trasmesse al Gse, come deve essere trasmesso preventivamente al Gse l’eventuale altra attestazione del “Made in EU” dei pannelli e degli inverter fotovoltaici. Il certificato “Made in Eu” attesta la provenienza europea dei pannelli e degli inverter fotovoltaici, requisito necessario per l’accesso ad un premio aggiuntivo sulle tariffe incentivanti.

 

Tutti gli impianti fotovoltaici, infine, per poter accedere agli incentivi devono avere una potenza di almeno un Kilowatt e devono essere allacciati alla rete elettrica nazionale (o a piccole reti isolati). Ogni impianto deve infatti avere un unico punto di connessione alla rete elettrica e nessun punto di connessione può essere condiviso con altri impianti.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.