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Dove installare il fotovoltaico in conto energia

24 agosto 2012

Installare un impianto fotovoltaico per ricevere gli incentivi del conto energia, per la fattispecie il quinto in vigore dal 27 agosto 2012, comporta l’osservanza di alcuni requisiti normativi. Non tutti gli impianti fotovoltaici sono adatti a ricevere gli incentivi, non tutti i pannelli fotovoltaici sono adatti per accedere agli incentivi. Nonostante ciò in commercio si trovano ormai per la gran parte componenti certificati e quindi adatti a ricevere gli incentivi in conto energia.

Tra i requisiti necessari non ci sono solo il tipo di prodotto (moduli ed inverter certificati), ma anche il luogo di ubicazione e l’ambito di installazione dell’impianto fotovoltaico.

 

Dove  installare  il  fotovoltaico ,  quindi , per  accedere  al  conto  energia ?

In un altro articolo abbiamo visto come, col decreto liberalizzazioni di gennaio 2012 (art. 65)  sono state azzerate le incentivazioni per le installazioni sulle aree agricole, nello specifico: il decreto liberalizzazioniapprovato il 22 marzo 2012 dalla camera dei deputati, elimina in via definitiva gli incentivi per gli impianti solari fotovoltaici collocati a terra in aree agricole. Eliminazione degli incentivi dove installare fotovoltaico in conto energianon vuole però dire divieto di realizzazione di un impianto.
Quali sono quindi gli ambiti di installazione validi per accedere alle tariffe incentivanti?
Possono accedere agli incentivi del quinto conto energia tutti quegli impianti fotovoltaici, nuovi o “ri-potenziati”, che:

1. vengono installati su un edificio dotato dell’attestato valido di certificazione energetica. La certificazione è redatta ai sensi della normativa regionale, oppure, se non c’è ancora una normativa regionale, ai sensi delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Ovviamente il certificato deve essere firmato da un tecnico abilitato. Non è infatti prevista alcuna forma di autocertificazione;

2. vengono installati su un edificio in sostituzione del tetto contenente eternit o amianto. In tal caso deve essere fatta la completa rimozione e smaltimento dell’eternit o dell’amianto. Per questa tipologia di installazione è prevista una maggiorazione della tariffa incentivante di 30 euro/Mwh di energia prodotta (0,03 euro/Kwh).

3. vengono installati su pergolati, serre, fabbricati rurali, edifici a destinazione produttiva senza obbligo di certificazione energetica, barriere acustiche (per es. quelle autostradali), pensiline e tettoie;

4. vengono installati su discariche esaurite (dichiarate chiuse ai termini di legge), aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati (anch’essi definiti ai termini di legge), cave dismesse, miniere, “aree non agricole in concessione al gestore del servizio idrico integrato” o aree di proprietà del demanio militare;

5. hanno ottenuto le autorizzazioni per la realizzazione e l’esercizio prima del 27 agosto 2012.

 

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Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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