Pompe di calore e fotovoltaico, ecco quanto convengono dal 2014

17 gennaio 2014

Pompe di calore e fotovoltaico oggi convengono ancora di più. Ecco perchè: oltre a sfruttare tutta l’energia autoprodotta col fotovoltaico, una pompa di calore avrà presto una propria tariffa elettrica conveniente per tutta l’elettricità acquistata dalla rete.

Le pompe di calore e fotovoltaico utilizzati per il riscaldamento avranno dunque un duplice beneficio:

  • l’utilizzo dell’energia fotovoltaica (gratuita dal momento in cui si ha un’impianto fv)
  • tariffe “calmierate” per l’acquisto di energia dalla rete elettrica.

Se utilizzo una pompa di calore, il riscaldamento sarà meno caro grazie alla nuova tariffa D1 che a breve sarà messa in campo dall’Aeeg (in via sperimentale).

Nasce “D1”, la nuova tariffa elettrica che regolamenterà i consumi delle pompe di calore e di altri dispositivi ad alta efficienza. Lo scopo è quello di incentivare l’ utilizzo di questa tipologia di sistemi di riscaldamento domestico, senza che i costi energetici ostacolino la diffusione di queste nuove tecnologie, come invece è successo fino ad ora.

 

Pompe di calore e fotovoltaico possono sostituire il gas? Con le nuove tariffe sì.

L’obiettivo a cui tende la nuova tariffa è semplice: sostituire l’elettricità al gas per il riscaldamento. Come? Attraverso l’utilizzo congiunto di pompe di calore e fotovoltaico. La pompa di calore, con un piccolo “aiuto tariffario”, consente di risparmiare sui costi del gas metano e consente di sfruttare al massimo un impianto fotovoltaico installato sul tetto della propria abitazione.

pompe di calore e fotovoltaico 2014

La nuova tariffa è, dunque, la D1. La differenza con  la D2? La D2 è una tariffa di tipo progressivo, molto costosa al superamento di determinate soglie di consumo, soglie facilmente raggiungibili con l’utilizzo di una pompa di calore (al di sopra di queste soglie l’energia arriva a costare ben 0,38 €/kWh).

La D1 invece è una tariffa costante, non di tipo progressivo, che prescinde dal superamento di determinate soglie di consumo. Per questo motivo, tra l’altro, non rende necessario l’utilizzo di un secondo contatore dedicato alle pompe di calore e fotovoltaico.

La sua introduzione definitiva (anche se esisteva già da un po’ senza essere stata mai applicata) seguirà ad una prima sperimentazione fatta su base volontaria da coloro che dimostrino di riscaldare la propria casa solo grazie alle pompe di calore.

Le pompe di calore pare siano veramente convenienti: oltre ventimila italiani, infatti, le scelgono ogni anno visto che offrono risparmi fino al 60% sui costi del riscaldamento. Si calcola che, per kw consumato, hanno rendimenti 4 volte maggiori rispetto alle tradizionali caldaie a gas.

Questa nuova tariffa elettrica dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (approvata in via sperimentale con delibera 607/2013/Reel dall’AEEG) ha suscitato non solo interesse ma anche il plauso di chi come  Alessandro Riello, presidente di Co.Aer (associazione Costruttori apparecchiature ed impianti per la climatizzazione e pompe di calore) lavora nel campo dello sviluppo delle energie rinnovabili. Secondo Riello infatti, l’adozione di questa nuova tariffa eliminerebbe quegli scogli che ancora frenano la diffusione dell’elettrotecnologia energeticamente efficiente quale è la pompa di calore.

Pompe di calore e fotovoltaico, dunque, converranno di più dal 2014: unendo i vantaggi della nuova tariffa elettrica con i vantaggi del fotovoltaico la tecnologia diventa conveniente per un’ampia casistica di utilizzi.

L’Aeeg pone come limite massimo per l’introduzione della tariffa D1 la data del 30 aprile 2014, entro la quale, dicono, individueranno attraverso una consultazione pubblica i clienti domestici che hanno le caratteristiche per entrare a far parte della sperimentazione, così da avere la possibilità di calcolare con precisione il risparmio economico generabile.

Ci si avvia verso una nuova e interessante fase legata all’uso di energie rinnovabili, con l’augurio che questa nuova tariffa possa veramente rivelarsi la quadratura del cerchio tra risparmio dei cittadini, sostenibilità ambientale e incentivo alla produzione industriale.

Leggi qui tutti i vantaggi dell’utilizzo di pompe di calore col fotovoltaico.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Se vuoi vendere o acquistare progetti o impianti fotovoltaici, vai al marketplace fotovoltaico.


4 Commenti

  1. Fotovoltaiconorditalia il 4 febbraio 2014 ore 14:26
  2. roberto il 11 marzo 2014 ore 17:16

    Assolutamente positiva questa iniziativa dell’autorità trovo però ingiusto limitare l’accesso alla tariffa a chi abbia installato pompe dal 2008, con la motivazione che solo da quella data chi ristrutturava poteva presentare domanda per l’accesso agli incentivi per il risparmio energetico. Nel regolamento si consente altresì a chi abbia costruito nuovo di accedere alla sperimentazione dietro presentazione di opportuna certificazione. Perchè non farlo per i poveri disgraziati che pioneristicamente hanno installato pompe prinma del 2008?
    Chiedo gentilmente a tutti i “pompisti” di essere solidali e fare notare questa incongruità

    • Alessandro F. il 14 marzo 2014 ore 12:37

      perfettamente d’accordo!

  3. Fotovoltaiconorditalia il 4 luglio 2014 ore 07:55

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.