Iter autorizzativo per installare l’ impianto fotovoltaico

23 maggio 2012

La realizzazione e la messa in funzione dei grandi impianti fotovoltaici, sono soggetti al rilascio di una Autorizzazione Unica, procedura Unica, appunto, pensata per semplificare ed accelerare il laborioso procedimento autorizzativo coinvolgente diversi enti. Le linee guida nazionali, d’altronde, hanno fatto si che ogni Regione abbia realizzato proprie normative, ma all’interno dei criteri generali esplicitati nelle linee guida nazionali in vigore da Ottobre 2010.
In ogni caso  ad oggi ogni regione adotta proprie deliberazioni per individuare i criteri e le autorizzazioni necessarie, anche in considerazione degli eventuali vincoli paesaggistici e dei beni culturali posti sui singoli territori.

Il rilascio dell’autorizzazione unica implica la convocazione della Conferenza dei Servizi da parte della Regione di competenza (in alcuni casi la Provincia delegata dalla Regione stessa), Conferenza che produce tutte le autorizzazioni, i pareri ed i nulla osta necessari per procedere all’installazione dell’impianto fotovoltaico in un’ unico procedimento.

Quando è necessaria l’Autorizzazione Unica e quando è sufficiente la PAS (Procedura Abilitativa Semplificata) o la semplice CEL Comunicazione Preventiva al Comune per Edilizia Libera ? Ogni Regione, come abbiamo detto, ha istituito proprie norme all’interno però dei criteri dettati dalle linee guida nazionali per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

 

Autorizzazioni per impianti fotovoltaici in regione Lombardia

Vediamo qui l’esempio della Regione Lombardia, nella quale individuiamo i casi più frequenti:

1- Impianto integrato installato su tetto di edifici esistenti (senza modificarne la sagoma).
Nessuna procedura autorizzativa. È attività libera, non serve nessuna autorizzazione per nessun impianto fotovoltaico di qualsiasi potenza esso sia. E’ sufficiente una comunicazione preventiva al Comune, che ora si chiama CEL Comunicazione preventiva in Edilizia Libera. Il Comune, in questo caso, riceve unicamente la comunicazione da parte del proponente.

Impianto fotovoltaico integrato su tetto a falda

Impianto fotovoltaico integrato su tetto a falda

2- Impianto integrato installato sui tetti  degli edifici con la stessa inclinazione e orientamento della falda i cui componenti ne modificano la sagoma (es. moduli fotovoltaici che sporgono rispetto alla falda).
Procedura autorizzativa, in quasi tutti i casi, è la  PAS, Procedura Abilitativa Semplificata,  considerata come manutenzione straordinaria, e autorizzazione paesaggistica, se in area vincolata. Qui c’è una soglia dei 200 Kw di potenza e alcuni criteri da prendere in considerazione: in alcuni casi, per impianti sotto i 200 Kw, rimane sufficiente la CEL (Comunicazione Edilizia Libera).

3- Impianto fotovoltaico su tetto piano.

Se la superficie complessiva dei moduli fotovoltaici non è superiore a quella del tetto, ed i moduli sono posti sulle classiche strutture di supporto per tetti piani, nella gran parte dei casi basta la CEL Comunicazione preventiva in Edilizia Libera , ma se sono superiori ai 200 Kw e/o all’interno di alcune zone urbanistiche (la “Zona A” definita dal ministero) è necessaria la PASProcedura Abilitativa Semplificata.

4- Impianto fotovoltaico su frangisole, pergole, tettoie o altri elementi architettonici

In quasi tutti i casi, per gli impianti inferiori ai 200 Kw e al di fuori della “Zona A” definita con tabelle ministeriali, è sufficiente la CEL Comunicazione preventiva in Edilizia Libera. In tutti gli altri casi, ovvero per gli impianti sopra i 200 Kwp di potenza e/o all’interno della “zona A” è richiesta la  PASProcedura Abilitativa Semplificata.

5- Impianto fotovoltaico su pensiline e pensiline fotovoltaiche
Anche in questo caso nella gran parte dei casi è sufficiente la CEL Comunicazione preventiva in Edilizia Libera, è richiesta invece la PASProcedura Abilitativa Semplificata, per gli impianti sopra il Megawat, nel caso l’impianto sia integrato nella copertura della pensilina, o sopra i 200 Kw nel caso in cui l’impianto non sia integrato nella copertura della pensilina. Se invece la pensilina fotovoltaica si trova all’interno di zona vincolata (“zona A”) è sempre necessaria la Procedura Abilitativa Semplificata.

 

In altri casi ancora più specifici, per esempio in alcune tipologie di installazione su serre o su terreni è ancora prevista l’ Autorizzazione Unica (AU) che è un laborioso e lungo procedimento autorizzativo in carico direttamente alla Regione o Provincie da essa delegate.

 

Per approfondimenti consulta direttamente le “Linee guida per le autorizzazioni di impianti FER” della Regione Lombardia aggiornate ad Aprile 2012:
http://www.semplificazione.regione.lombardia.it/shared/ccurl/111/344/BURL_SO17_27-04-2012.pdf

Articolo correlato: Linee guida nazionali per l’ Autorizzazione degli impianti solari fotovoltaici

 

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

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93 Commenti

  1. maurizio marini il 22 aprile 2010 ore 14:21

    Gradirei una conferma, il ns. hotel si trova a sarnico, in prov. di bergamo in lombarduia e dista 50 metri dalla riva lago, per istallare un impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio fino a “ieri” sapevo dell’obbligarieta della V.I.A. da quanto leggo nei Vs. esempi mi sembra di capire che sia sufficente una comunicazione al comune, gentilmente vorrei una vostra gradita conferma alla mia interpretazione.
    Grazie M. M.

    • Alessandro il 22 aprile 2010 ore 19:04

      Deve verificare se l’area è sottoposta a particolari vincoli paesaggistici.
      La normativa di riferimento (per la regione lombardia ) è la delibera di giunta regionale n. 8 – 10622 del 25 novembre 2009.

    • ROSSELLA il 8 aprile 2011 ore 13:55

      Buongiorno. Mi hanno appena installato un impianto fotovoltaico (ancora non collegato alla rete) di 4,14 kw che inizialmente veniva disposto su un unica falda posta a sud ma poi , per problemi di spazio (18 moduli) hanno distribuito 12 pannelli su un tetto e gli atri 6 su un altra parte di tetto che risulta ribassata rispetto al primo creando di conseguenza ombreggiatura nella parte bassa di tetto (sino alle 10.30 del mattino e dalle 17 della sera). Preoccupata di questa situazione , sapendo appunto che se una parte dei moduli va in ombra tutto il sistema va in deficit anche se in pieno sole, ho proposto all’installatore di porre sopra al tetto una struttura che potesse ospitare i sei moduli presenti nella falda ribassata in modo da eliminare il problema ombreggiature ma lo stesso mi ha risposto che così facendo ilmio impianto sarebbe stato riconosciuto non integrato , è vero cio che mi è stato riferito o evidentemente i motivi sono altri?

      • Alessandro il 8 aprile 2011 ore 16:09

        Buongiorno Rossella, il nuovo conto energia non distingue più tra integrato, parzialm. integrato e non integrato.
        Ora la distinzione è tra impianti posti “su edifici” e “altri impianti”.
        Il problema è interpretare cosa il gse intende esattamente per: impianti posti “su edifici”, nei tantissimi casi specifici. Il gse ha pubblicato in proposito delle linee-guida specifiche per identificare la varie tipologie di installazione sulle varie tipologie di tetti (falda, misti, piani, …..).
        Se viene posta sul tetto una struttura ad hoc per ospitare i moduli l’impianto può non essere idoneo per essere classificato come “posto su edificio”. Consulta con progetto in mano un progettista.

  2. Roberto il 8 giugno 2010 ore 11:46

    In Lombardia, per mettere in piedi un impianto da 1 Kw qual’e’ la tempistica minima per realizzare il progetto?

    • Alessandro il 23 giugno 2010 ore 19:49

      Per la realizzazione dell’impianto e l’ottenimento delle autorizzazioni sono sufficienti pochi giorni (per impianti piccoli è tutto abbastanza snello). Al massimo possono essere un po’ più lunghi se non c’è disponibilità immediata di fornitura.
      Per i tempi burocratici per l’accesso al conto energia, invece, i tempi sono di almeno 60 gg dalla data di entrata in esercizio dell’impianto stesso ( vedi conto energia : la procedura per richiedere la tariffa incentivante al gse )

  3. Simone il 2 luglio 2010 ore 15:00

    Salve, leggo l’aggiornamento e mi chiedo come agire nel mio caso.
    Sono in realizzazione di nuova casaco tetto piano, su questo dovrei realizzare una struttura per installare l’impianto fotovoltaico ed avendo il vano scale che ombreggia ho la necessità che la struttura abbia una certa altezza tanto che per integrazione architettonica conviene realizzare una sorta di gazebo solo che questo supererebbe l’altezza massima consentita, il PRCG è vecchio che non menziona il FV e deroga solo per volumi tecnici nei quli non so se si può assimilare un impianto simile, la legge regionale più vicina parla di esenzione per superfici per la captazione diretta del sole e non specificatamente FV, posso avvalermi della semplificazione del nuovo articolo 5 del DL 40/2010? Vorrei realizzare l’impianto direttamente con la casa senza attendere agibilità o altro potendo inserire eventualmente la struttura a progetto.

  4. luigi menghini il 21 luglio 2010 ore 11:13

    buon giorno, sepossibile chiarire il seguente quesito:
    nei casi 1-2-3-4 ci sono limitazioni di potenza oltre alla quale serve l’Autorizzazione unica ?
    grazie luigi

    • Alessandro il 22 luglio 2010 ore 13:42

      Sicuramente sì… Dipende dalla regione di installazione dell’impianto. Bisogna consultare la relativa normativa regionale

  5. marco il 9 settembre 2010 ore 00:03

    salve scusa se voglio installare un impianto da 38 kw che autorizzazione ci vuole? e i tempi sono lunghi?

    • Alessandro il 14 ottobre 2010 ore 23:27

      Dipende dalla regione. Consulta la normativa sopraindicata

  6. ruben il 25 ottobre 2010 ore 20:10

    Salve, in Lombardia, per un impianto tot.te integrato da 5 kWp, mi pare di capire NON serva nulla, se non la comunicazione al comune……anche se la zona e’ soggetta a vincolo paesaggistico ??nello specifico Motta Visconti..5 kwp integrati nel tetto a falda.
    Grazie.
    R.

    • Alessandro il 24 novembre 2010 ore 04:02

      Di regola dovrebbe bastare la semplice comunicazione preventiva al Comune, ma l’ente ultimo di riferimento da cui avere conferma rimane la regione lombardia.

  7. Michele il 23 novembre 2010 ore 12:36

    Per un impianto fotovoltaico in lombardia da 3KW in aderenza al tetto e che non ne modifica la sagoma del tipo Ftv PI 1 delle linee guida della regione lombardia in area a vincolo idrogeologico, serve l’autorizzazione paesaggistica?

    • Alessandro il 24 novembre 2010 ore 18:14

      Visto il vincolo idrogeologico, è un caso un po’ particolare. Bisogna comunque iniziare interpellando il Comune o la Provincia

  8. vincenzo il 28 novembre 2010 ore 21:05

    sono proprietario di un appartamento in un parco ed essendo quarto ed ultimo piano il mio e per di piu’ mansardato volevo sapere se e’ possibile installare un impiantoo di produzione fotovoltaico e se ho bisogno del permessol del condominio o meno

    • Alessandro il 30 novembre 2010 ore 17:46

      Il primo passo è sicuramente chiedere al Comune , per quanto riguarda la presenza di eventuali vincoli paesaggistici , anche il condominio deve naturalmente essere informato trattandosi di “parti comuni”.

  9. Gianluca il 12 gennaio 2011 ore 08:53

    Salve,
    la Regione Veneto è intervenuta in materia con la L.R. 10/10 e successiva DGR 453/10; gradirei sapere la Vostra opinione se, in riferimento all’art 6 del DPR 380/2001, come attualmente modificato dal D.L. 40/2010 e dalla L 73/2010, esiste un “limite o un metodo” per stabilire quando un impianto fotovoltaico (eseguito al di fuori delle zone A) sia da condiderarsi come “A SERVIZIO DELL’EDIFICIO” e quindi normato come attività edilizia libera dal T.U. dell’edilizia.
    Questo quesito viene posto poichè le dimensioni e le tipologie di un impianto possono variare di molto se lo stesso è effettuato su immobili residenziali o su altri con destinazioni diverse, ad esempio industriali.
    Grazie e saluti.

    • Alessandro il 14 gennaio 2011 ore 22:47

      Salve Gianluca, il DPR 26 agosto 1993 n.412 definisce “edificio” un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo interno;
      la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici.

      Gli edifici sono classificati in base alla loro destinazione d’uso:

      E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili [...]
      E.2 Edifici adibiti ad uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell’isolamento termico.
      E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici.
      E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili [...]
      E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all’ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni.
      E.6 Edifici adibiti ad attività sportive [...]
      E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
      E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili

      Come specificato nell’Allegato 2 al DM 6/8/2010, non rientrano nella definizione di edificio gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline e le strutture temporanee comunque denominate.

      Può esserti utile comunque anche questo articolo: Linee guida nazionali per l’autorizzazione degli impianti solari fotovoltaici

  10. Alessandro il 7 febbraio 2011 ore 19:19

    Salve ,
    scrivo perchè vorrei capire come procede l’iter burocratico per la costruzione di un impianto fotovoltaico su terreno agricolo, successivamente allo step di denuncia di inizio attività.
    Dopo l’ufficio comunale , quali sono le mosse successive?
    Grazie,
    Alessandro

  11. francesco il 9 febbraio 2011 ore 09:46

    quanti mq2 chiede la reg. lombardia per poter installare un’impianto di 1 mgw non integrato su tetto??
    e quanti su terra??
    grazie

    • Alessandro il 11 febbraio 2011 ore 01:47

      Per un mw sono necessari almeno 10.000 mq che siano su tetto piano o su terreno. Per le autorizzazioni ci vuole l’autorizzazione unica rilasciata dalla regione.ciao

  12. michele il 21 febbraio 2011 ore 22:17

    nel caso di impianto da 6kW su abitazione privata nella comunicazione preventiva da presentare in comune, qualora la proprietaria dell’immobile sia la moglie e il soggetto responsabile sia il marito, appunto la comunicazione preventiva a nome di chi va fatta?

    • Alessandro il 22 febbraio 2011 ore 01:58

      Ciao Michele, in genere è il soggetto responsabile.
      In questo caso specifico io chiederei, per non lasciar adito a dubbi, di poter inserire entrambi i soggetti: l’uno “in qualità di” proprietario, l’altro “in qualità di” soggetto responsabile e (ad es.) usufruttuario.
      I modelli variano da Comune a Comune … avevo trovato il modello di un Comune che dava la possibilità di inserire “altri richiedenti” … “in qualità di…”.
      Tieni presente che comunque tra i documenti da fornire al gse c’è la “dichiarazione di proprietà dell’immobile destinato all’installazione dell’impianto, ovvero autorizzazione all’installazione dell’impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell’immobile”

      • Francesco il 23 febbraio 2011 ore 15:51

        Ciao Alessandro,

        in rete ho trovato alcuni fac-simile di comunicazione al Comune, ma nessuno mi convince pienamente.

        Potresti indicarmi dove reperire qualche fac-simile “collaudato”?

        Grazie

        • Alessandro il 23 febbraio 2011 ore 19:18

          Ciao francesco, il modulo va chiesto al Comune dove è ubicato l’impianto.

          Diversi modelli comunque li trovi nei siti di vari comuni. Ciao

  13. mirko il 11 marzo 2011 ore 12:03

    Salve, ho già un impianto fotovoltaico eseguito nel 2010 integrato nel tetto il quale non mi ha dato problemi per quanto riguarda autorizzazioni.
    Vorrei realizzare una serra fotovoltaica nel mio terreno recintato e mi hanno detto di informarmi per quanto riguarda vincoli di tipo paesaggistico o idrogeologico in quanto sono a poche centinaia di metri dal po.
    A chi deve essere fatta la richiesta, comune o provincia? tempi d’attesa?
    Il vincolo risulterebbe lo stesso anche se la struttura è una struttura “amovibile”?
    Il vincolo resta legato alla sola struttura o vi è bisogno di autorizzazioni solo legate al fotovoltaico?

    Grazie.

    • Alessandro il 14 marzo 2011 ore 18:15

      Ciao Mirko, la serra è così definita dalla normativa:

      struttura, di altezza minima dal suolo pari a 2 metri, nella quale i moduli fotovoltaici costituiscono gli elementi costruttivi della copertura o delle pareti di un manufatto adibito, per tutta la durata dell’erogazione della tariffa incentivante, a una serra dedicata alle coltivazioni agricole o alla floricoltura. La struttura della serra, in metallo, legno o muratura, deve essere fissa, ancorata al terreno e con chiusura eventualmente stagionalmente rimovibile.

      La serra, per essere riconosciuta tale ai fini degli incentivi, dovrebbe essere non amovibile.
      Se non ci sono vincoli paesaggistici o di altro tipo il referente è in genere il Comune, ma dipende molto da regione a regione. Quindi direi di chiedere informazioni sia al comune che direttamente alla tua regione (meglio). I tempi, anch’essi, dipendono molto da ergione a regione, ma preventiverei qualche mese compresa la connessione definitiva.

  14. francesco il 15 marzo 2011 ore 14:52

    grazie mille

  15. Aldo il 2 aprile 2011 ore 18:01

    2 Aprile 2011
    Ciao Alessandro, un mese fa avevo firmato il contratto per l’ installazione di un impianto fotovoltaico da 4,6Kw integrato sul tetto di casa mia.
    In Comune (Gallarate – parco del ticino) hanno imposto la VIA.
    Da quello che ho letto dovrebbe bastare la semplice comunicazione preventiva al Comune. Per cortesia potresti chiarirmi ?
    Grazie
    Aldo

    • Alessandro il 4 aprile 2011 ore 18:55

      Ciao Aldo, essendo in zona parco è prevista la Valutazione di impatto ambientale.
      Qui un articolo sulle linee guida nazionali per l’autorizzazione (ottobre 2010). Alle situazioni standard fanno eccezione le aree tutelate (parchi, centri storici, aree protette …). Il comune e la Regione hanno comunque titolarità in merito.

      • aldo il 18 aprile 2011 ore 10:10

        18 Aprile 2011
        Ciao Alessandro, sono stato in Comune e mi hanno detto che probabilmente potrebbero accettare anche la sola comunicazione preventiva semplice
        dato che l’ impianto è integrato nel tetto.
        Se hai altre news fammelo sapere.
        Grazie
        Aldo

  16. Alessandro il 20 aprile 2011 ore 13:31

    Buongiorno, potrei sapere se le richieste di autorizzazione per installare impianti fotovoltaici (ad uso domestico e non) siano consultabili presso i preposti archivi degli uffici comunali? Grazie.

    • Alessandro il 22 aprile 2011 ore 01:43

      Ciao Alessandro, non ti so dire se sono accessibili, ma sicuramente le autorizzazioni per impianti fotovoltaici devono venir trattate come qualsiasi altra autorizzazione di lavori (es ristrutturazioni, ecc..). Ci sono comunque dati sensibili e qualora vengano firmate liberatorie sulla privacy bisogna vedere cosa prevede il trattamento dati.

  17. francesco il 9 maggio 2011 ore 17:26

    Ciao Alessandro,
    devo realizzare un impianto ftv a terra di 900 kw nel comune di Verona. ho presentato il 2 marzo Permesso di costruire presso il comune di Verona che si era dichiarato competente in materia in sede di incontri preliminari.
    Allo scadere del 59° giorno per il rilascio del permesso di costruire,il comune mi scrive che trasferisce tutto alla Regione Veneto in quanto competente ai sensi del DM 10settembre2010.
    Che consiglio mi puoi dare? grazie Francesco

    • Alessandro il 24 maggio 2011 ore 22:47

      Le autorizzazioni in questo caso sono in mano alla regione (o provincia delegata), Per queste bisogna solo attendere gli (spesso) lunghi iter burocratici.
      Tieni presenti che con il quarto conto energia in vigore dal primo giugno 2011 dovrai provvedere ad iscriverti al registro grandi impianti. L’unico consiglio in tal senso è di informarsi e muoversi per tempo.

      • Gabriele il 28 maggio 2011 ore 18:37

        Ciao Alessandro,
        ho chiesto al comune (Ancona) autorizzazione paesaggistica per impianto fotovoltaico
        90Kw sopra capannone con sostituzione amianto (impianto su edifici, integrazione massima). Il consulente che ha presentato la richiesta sostiene che occorrono 30 gg di silenzio assenzo, mentre sentendo altri professionisti mi hanno detto che ci sono 60 gg di silenzio assenzo, mi sai dire chi ha ragione?
        Grazie, Gabriele

        • Alessandro il 12 luglio 2011 ore 22:28

          Ciao Gabriele, il termine di 30 giorni per il silenzio assenso è previsto se come autorizzazione basta la DIA (Denuncia Inizio Attività) o se si è di fronte ad una Procedura abilitativa semplificata (PAS), come previsto dalle regole tecniche redatte da gse.
          Il Dpr 139/2010 prevede il procedimento semplificato di autorizzazione Paesaggistica per gli impianti fotovoltaici inferiori ai 25 mq di superfice.
          Questi infatti rientrano tra gli “interventi di lieve entità soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata”.

  18. Michele il 13 maggio 2011 ore 11:10

    per un impianto fotovoltaico di circa 100 kW istallato su di una copertura di un capannone in provincia di Varese quindi è obbligatoria un’autorizzazione unica oppure può bastare una SCIA presentata in Comune?
    Grazie Michele

    • Alessandro il 1 giugno 2011 ore 15:09

      Ciao Michele, le linee guida nazionali sulle autorizzazioni (emesse in settembre 2010) prevedono che, per gli impianti fotovoltaici fino a 200 Kw , ovvero con potenza compatibile con lo scambio sul posto, basta la semplice comunicazione al comune (è considerata attività in edilizia libera).
      Questo è valido se l’impianto si trova al di fuori di particolari zone vincolate (vincoli paesaggistici o dei beni culturali).
      Al massimo è necessaria la SCIA, non dovrebbe servire comunque la Autorizzazione Unica.

  19. Serafino il 1 giugno 2011 ore 08:26

    Ho realizzato un impianto fotovoltaico su tettoia di nuova realizzazione con relativo permesso di costruire, nel permesso di costruire è riportata una potenza nominale di 7 kwh; mentre l’impianto realizzato è di 8,1 kwh, differenza dovuta alla tipologia di pannelli utilizzati, che a parità di superfice utilizzata hanno permesso quest’incremento di potenza. Come devo procedere, basterà una comunicazione al comune sulla variazione di potenza?

    • Alessandro il 13 luglio 2011 ore 18:24

      Ciao secondo me non ci dovrebbero essere particolari problemi, soprattutto in considerazione del fatto che la superficie occupata dall’ impianto fotovoltaico non è variata (e visto che si parla comunque di piccolo impianto). Io farei una semplice comunicazione al comune

  20. Daniele il 11 giugno 2011 ore 19:44

    Io ho un terreno di 2000 mq in puglia zona nord barese, quali sono i requisiti richiesti per realizzare un impianto di 100 kw?e lew autorizzazioni nesessarie per sviluppalo?

    • Alessandro il 17 luglio 2011 ore 22:08

      Secondo le linee guida nazionali (emesse in Ottobre 2010) è necessaria l’ Autorizzazione Unica, in quanto impianto a terra superiore ai 20 Kwp.
      L’AU è rilasciata dalla Regione o Provincia delegata.

      • egidio il 23 luglio 2011 ore 02:30

        Buongiorno
        vorrei un vostro parere. sto realizzando un impianto fotovoltaico di 4,8 kW(20 pannelli 340 mq) posato su una falda di un tetto in tegole in ardesia (stessa inclinazione e orientamento della falda).
        il comune mi richiede l’autorizzazione paesaggistica in quanto il fabbricato è situato in zona cimiteriale ed è inferiore a 150 m dal torrente ..
        mi hanno detto che i tempi di attesa sono di 2 mesi …
        il progetto è stato apporvato in ambito comunale, e il tecnico comunale 10 giorni fa aveva detto di procevedere pure con l’installazione
        ora mi trovo ad avere l’impianto relalizzato e pagato senza la lettera dell’autorizzazione del comume per poter allacciare l’imianto in rete e avere gli incentivi statali…
        come posso fare? vorrei far ragionare il tecnico comunale sul inutilità del autorizzazione paesaggistica

        ho letto il vosto articolo cosa si intende per “Impianto parzialmente integrato aderente al tetto”?

        saluti Egidio

        • Alessandro il 29 agosto 2011 ore 22:25

          Ciao Egidio, io proverei ad informarmi direttamente in provincia (o in regione). Per il resto penso che comunque ti toccherà aspettare.
          .
          Per impianto parzialmente integrato “aderente al tetto” si intende il classico impianto su tetto a falda che non sostituisce le tegole ma è posto al di sopra, con le apposite staffe di fissaggio.

        • egidio il 16 ottobre 2011 ore 19:37

          Salve
          dopo 4 mesi di attesa ho ottenuto allacciamento del mio impianto di 4,8 kW
          non mi sono più informato ho solo dovuto attendere…

          a quanto pare ogni comune adotta le proprie procedure
          nel mio comune le persone che hanno la casa in zona A non vincolata possono avere l’autorizzazione comunale immediata anche se si trovano a 150 m dal fiume, nel mio caso essendo in zoma cimiteriale ho dovuto procedere con la richiesa della autorizzazione Ambientale in regione ..i tempi di attesa sono stati per me di 4 mesi

          vi saluto grazie
          Egidio

  21. Marco il 29 giugno 2011 ore 16:51

    Buongiorno,
    per un impianto fotovoltaico su pensiline, che andrebbero a coprire un parcheggio, in toscana, è necessario valutare le condizioni autorizzative per gli impianti a terra o su edificio?

    Oppure altro?

    Grazie

  22. giopper il 1 agosto 2011 ore 00:12

    Nel momento in cui l’impianto è consegnato al cliente ammesso che tutte le procedure e relative tempistiche siano state rispettate dopo quanto tempo si riceve il primo incentivo del conto energia?

    • Alessandro il 31 agosto 2011 ore 01:53

      Se non ricordo male, per quanto riguarda l’erogazione della tariffa incentivante (distinta dagli acconti del contributo in conto scambio), i termini concessi al Gse dovrebbero essere di 120 giorni dalla lettera di riconoscimento della tariffa incentivante.

  23. Greta il 30 agosto 2011 ore 12:50

    Buongiorno,
    ho un grosso problema ed avrei bisogno di un vostro aiuto.
    ho istallato seguendo tutte le procedure indicate dal installatore il quale non si è informato presso il comune dei permessi per l’istallazione. Io abito in una cascina del ‘500, ho più volte ripetuto questo dato all’installatore.
    Mandati i permessi “ordinari” il comune ha risposto che non posso istallare i pannelli se non dopo aver presentato una relazione paesaggistica, che sarà valutata nelle commissioni (ambientale entro 60 gg e dalla sovrintendenza altri 75 gg) . i pannelli scollegati sono sul mio tetto da un mese.
    Detto questo se tutto va bene a gennaio collegherò i pannelli. I pannelli sono completamente integrati nel tetto per cui le commissioni dovranno dirmi di si per forza. Non esiste un modo per non attendere 60 + 75 gg? Ci sono delle pratiche semplificate per cui attendere di meno? A gennaio quanto perderò di incentivi? Varrà ancora la pena tenere i pannelli?
    Grazie greta

    • Alessandro il 13 ottobre 2011 ore 21:51

      Ciao Greta, non mi risulta ci siano pratiche semplificate (ne autocertificazioni.).. Ma la voce ultima ce l’ha sempre la tua regione di appartenenza. Di che regione sei? mi sa che purtroppo dovrai aspettare.
      Secondo me comunqe non ci sarà una differenza abissale con le tariffe nuove e converrà comunque, visto che il maggior vantaggio per i piccoli impianti deriva più dall’autoconsumo della “propria energia” più che dalla vendita o dal contributo dello scambio sul posto. In questo link trovi le tabelle delle tariffe incentivanti nei vari periodi di riferimento del quarto conto energia. In bocca al lupo..

  24. Gennaro Guida il 7 settembre 2011 ore 08:54

    Buongiorno, sarei grato se qualcuno mi potesse far sapere se sul tetto di un immobile a Viareggio (una “Viareggina” nel centro storico) danno il permesso di istallare un impianto fotovoltaico. Grazie. Gennaro

    • Alessandro il 14 ottobre 2011 ore 22:10

      Informati presso il tuo comune.. dipende dal tipo/entità dell’impianto

  25. adamo il 18 settembre 2011 ore 20:46

    Ho la casa in montagna col tetto che non si vede da terra e volendo mettere un impianto fotovoltaico ho fatto fare una relazione ad un geometra per l’impatto ambientale.( impianto da 10 kwp) il comune mi ha negato l’autorizzazione. come posso fare?

    • Alessandro il 19 ottobre 2011 ore 18:17

      Ciao Adamo, innanzitutto cercare di comprenderne i motivi: zona sottoposta a vincoli paesaggistici o di altro tipo? Altro?
      Poi leggi le linee guida nazionali per l’installazione di impianti fotovoltaici. Eventualmente recupera dalla rete il testo integrale dove c’è un’apposita sezione dedicata agli impianti fotovoltaici. Le norme locali e regionali devono sottostare ai criteri individuati da queste linee guida generali.

  26. Agostino il 19 settembre 2011 ore 21:09

    Salve, mi hanno proposto un impianto da 5 kw sul mio tetto, l’unico dubbio e’ che sporgera’ da un lato di circa 50 cm verso la terrazza a livello sempre di mia proprieta’, puo’ il gse non riconoscermi l’incentivo su edificio, perche’ il mio installatore mi ha detto che non ci sono preblemi, ringrazio chiunque possa darmi chiarimenti in merito, grazie.

    • Alessandro il 20 ottobre 2011 ore 01:02

      Ciao Agostino, se ho ben capito:
      se si tratta di un tetto a falda, il decreto afferma che i moduli, oltre ad essere complanari alla superficie del tetto, NON dovranno sporgere rispetto alla falda di copertura.
      (cfr Regole applicative quarto conto energia). Chiarisci bene questa cosa con l’installatore.
      ( a meno che non installi alcuni moduli con funzione di “frangisole”, ma in questo caso ci sono altri criteri specifici da seguire )

  27. cuzzi il 22 settembre 2011 ore 21:21

    Buongiorno,
    vorrei un vostro parere.
    Devo realizzare un impianto fotovoltaico superiore ai 150KWp su delle pensiline a copertura di parcheggi poste al piano rialzato di un autosilo. Vorrei sapere che tipo di autorizzazione devo richiedere per questo tipo di intervento. Per caso devo effettuare un autorizzazione unica?o basta una semplice scia? Premetto che una parte dell’autosilo è soggetta a vincolo ambientale e dovrò già effettuare un autorizzazione paesaggistica.

    Grazie mille

    • Alessandro il 24 ottobre 2011 ore 00:57

      Vista la dimensione dell’impianto fotovoltaico e visto che non si tratta di impianto su edificio direi che la scia non è sufficiente, ma è necessaria l’autorizzazione unica

  28. alfonso il 10 ottobre 2011 ore 14:27

    Sono proprietario di un villino che è speculare di un’altro villino con muro divisorio e tetto in comune, volendo istallare un fotovoltaico sulla parte di tetto che insiste sul mio villino, devo chiedere l’autorizzazione al proprietario dell’altro villino?Saluti Alfonso

    • Alessandro il 15 novembre 2011 ore 22:51

      Ciao Alfonso, .. non so io guarderei sul rogito (e chiederei al catasto) per cercare di capire come è divisa la proprietà (se figura come un piccolo condominio o coma casa indipendente o altro..)
      Se il tetto risultasse come se fosse condominiale secondo me è necessario chiedere l’approvazione del “condominio”.

  29. federica il 12 ottobre 2011 ore 14:00

    federica 12 ottobre
    ho fatto un contratto per istallare pannelli fotovoltaici lo scorso luglio,il mio fornitore mi ha da poco avvertita che il Gse ha stabilito che il tipo di pannelli da me scelti non sono piu’ idonei, il colore dovrà essere rosso. ora, questi pannelli non sono ancora disponibili in Italia,cosi’ il costo dei pannelli made in taiwan avrà una maggiorazione di duemila euro e inoltre non avro’ piu’ diritto all’incentivo del 10%.
    le faccio notare che nella mia provincia i pannelli sono tutti di colore grigio. allora come mai devo affrontare una ulteriore spesa? la ringrazio .

    • Alessandro il 12 novembre 2011 ore 18:17

      Ciao Federica, tra i criteri per le autorizzazioni o per gli incentivi non c’è il “colore” dei pannelli, bensì il tipo di impianto e la zona di installazione.

      il mio fornitore mi ha da poco avvertita che il Gse ha stabilito che il tipo di pannelli da me scelti non sono piu’ idonei

      .. idonei a cosa???

      questi pannelli non sono ancora disponibili in Italia,cosi’ il costo dei pannelli made in taiwan avrà una maggiorazione di duemila euro

      Anche se non c’entra con l’argomento (che è l’iter autorizzativo per installare l’impianto fotovoltaico ) ti posso dire che la spiegazione che ti è stata data non ha molto senso o comunque non si è ben spiegato l’installatore.

  30. cosimo giancola il 14 ottobre 2011 ore 18:41

    ho realizzato un impianto con SCIA da 3 kw sul tetto di casa in provincia di Brindisi.
    Premesso che non ci sono vincoli, la struttura portante dei pannelli consiste in un pergolato spoglio non coperto alto da 2 a 3 metri dal piano di calpestio, quindi non è un volume e ci piove tra le file.(ci siamo alzati per motivi di ombre ma non è visibile dalle strade cicostanti)
    vorrei sapere se:
    -il comune può rispondermi dopo 35 giorni con una raccomandata con data postale appunto a 35 giorni dalla presentazione scia vietandomi la costruzione dell’impianto quando io al 31nesimo giorno l’ho già realizzato.(la lettera della racomandata del comune è firmata nel 29° giorno ma timbrata dalla posta il 35°giorno)
    Sono preoccupato in quanto non potremmo ampliare l’impianto visto più famiglie dello stesso comune sono interessate.
    nel comune oggetto dell’interventoci inoltre sono presenti altri impianti autorizzati con le medesome caratteristiche, dal vecchio tecnico comunale che ahinoi è cambiato proprio nell’ultimo mese.
    ?Il comune dice che non rientra nella scia?
    Grazie

    • Alessandro il 19 novembre 2011 ore 02:20

      Ciao Cosimo, se viene posta sul tetto una struttura ad hoc per ospitare i moduli l’impianto può non essere idoneo per essere classificato come “posto su edificio”.
      In qualsiasi caso non rientrano nella categoria di impianti posti su edifici le pergole , le serre , le barriere acustiche , le tettoie , le pensiline e tutte le strutture temporanee anche se posizionate sui tetti o sulle pareti verticali degli edifici.
      Per l’autorizzazione penso che purtroppo, secondo le linee guida nazionali (linkate nei precedenti commenti), la Scia (ex Dia) è prevista per gli impianti comunque “posti su edifici”.

      • Cosimo il 20 novembre 2011 ore 19:43

        ciao Alessandro, grazie per la risposta. in tutti questi giorni ho avuto modo di guardare per bene la normativa e, devo contraddirti; impianti su edifici: solo comunicazione al comune in quanto opere ad edilizia libera (sempre fuori da zone particolari).
        Altri impianti: scia.

        • Alessandro il 22 novembre 2011 ore 02:04

          Ciao Cosimo, qui il problema è capire cosa esattamente la normativa intende per “impianti posti su edifici” : Cosa si intende per impianto fotovoltaico posto su edificio ?. Se la struttura è (o viene definita come) “pergola”, per la normativa l’impianto posto su di essa non viene considerato come impianto posto su edificio. Fai comunque mettere per iscritto chiaramente la motivazione del diniego..

      • cosimo giancola il 24 novembre 2011 ore 23:35

        si, comunque l’impianto su edificio è considerato dalla legge vigengte attività ad edilizia libera e quindi soggetto a sola comunicazione.
        gli altri impianti hanno bisogno di SCIA ex dia
        il permesso di costruire non compare MAI
        saluti

  31. cosimo giancola il 17 ottobre 2011 ore 23:12

    mi spiego meglio, la mia è una pergola fotovoltaica

  32. Cristian il 20 ottobre 2011 ore 17:11

    Ciao Alessandro,
    ho intenzione di realizzare un impianto da 10 kwp sul mio tetto..Vivo in Liguria, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, quindi prima di procedere con l impianto devo aspettare l’ autorizzazione del comune e della sovrindendenza..ho consegnato il progetto al comune il 30 settembre il quale,dopo averlo esaminato, lo inviera’ (non mi hanno detto quando) in regione…
    1) sai dirmi quali sono le tempistiche per ottenere il via libera?
    2) anche nel caso mi dessero l autorizzazione ho gia deciso che ridurro’ l’ impianto da 10 a 8KWp, pensi che bebba comunicarlo?

    ciao e grazie in anticipo

    • Alessandro il 20 novembre 2011 ore 15:35

      Ciao Cristian,
      1) non so dirti esattamente le tempistiche in carico alla soprintendenza (ma sicuramente non sono brevi, possono essere anche diversi mesi), però puoi avere un’idea consultando l’art. 146 del Codice dei Beni Culturali (Decreto legislativo 42/2004).
      2) si, comunica ogni variazione, saranno loro a doverti dire (anzi fai mettere per iscritto) se la variazione sarà ininfluente o no.

  33. laura il 8 novembre 2011 ore 13:01

    il mio appatrtamento è sito al 6° ed ultimo piano di un edificio condominiale. Sta per essere installato un impianto fotovoltaico flessibile che coprirà praticamente l’intera superficie del tetto. Abitando all’ultimo piano potrrei avere effetti negativi a causa dell’installazione dell’ impianto quale ad esempio un surriscaldamento del tetto con eccessivo caldo in casa?
    Grazie.

    • Alessandro il 29 novembre 2011 ore 02:10

      Ciao Laura. I moduli non producono calore, anzi per il tuo tetto costituiscono un ulteriore strato di ombreggiamento

  34. Vasco il 10 novembre 2011 ore 11:17

    Buongiorno vorrei sapere se possibile… se necessita di autorizzazione paesaggistica un impianto fotovoltaico pari a 3 KWP su tetto di fabbricato esistente, in virtù del art. 12 del Decreto 10 settembre 2010 (G.U. n. 219 del 18.09.2010)

    • Alessandro il 29 novembre 2011 ore 19:23

      Ciao Vasco, per quanto riguarda l’eventuale richiesta di autorizzazione paesaggistica, dipende dalla zona in cui si trova l’immobile e da altri criteri specifici relativi al territorio/regione in cui installi. Informati presso il tuo comune che farà riferimento alla relativa normativa regionale (normativa di recepimento del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” – Dlgs 42/2004)

  35. Giuseppe ALESSIO il 11 novembre 2011 ore 10:12

    Salve un committente su diverse parcelle confinanti vorrebbe realizzare un impianto da 195 kW con scambio sul posto su edificio ( capannone per attività artigianali)sperando di rientrare nel titolo III. Per tale impianto attende parere definitivo dal comune per permesso di costruire.
    Contemporaneamente, potrebbe realizzare un impianto di 200 o 400 kW sempre sullo stesso edificio, o su edifici confinanti, con cessione totale di energia??

    • Alessandro il 29 novembre 2011 ore 19:43

      Mi spiace Giuseppe, ma si tratterebbe di frazionamento di un impianto in più impianti di ridotta potenza al fine di ottenere tariffe più elevate.
      A questo proposito il decreto prevede (art.12 comma 5) specifiche limitazioni:

      più impianti fotovoltaici realizzati dal medesimo Soggetto Responsabile o riconducibili a un unico Soggetto Responsabile e localizzati su una medesima particella catastale o su particelle catastali contigue si intendono come un unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti

  36. Daniela il 9 dicembre 2011 ore 17:44

    Buona sera,
    per un impianto fotovoltaico in prov di milano da 99 kwp su copertura industriale in regime di vendita realizzato in aderenza alla copertura esistente è necessaria l’autorizzazione unica o basta la “comunicazione preventiva” al comune?
    E nel secondo caso è implicito che non trovi applicazione l’Art.12 comma 5 del D.Lgs. n. 387/03?
    Grazie e buona serata

    • Alessandro il 2 gennaio 2012 ore 22:45

      Ciao Daniela, se si tratta di impianto aderente o integrato all’edificio le linee guida nazionali prevedono il riconoscimento di “attività ad edilizia libera”, basterebbe quindi la sola comunicazione al Comune. Questo ovviamente se non ci si trova in zone vincolate (beni culturali o paesaggio). Sentire comunque sempre il Comune di ubicazione.
      Per la seconda domanda fanno fede ad oggi (dal 2010) le linee guida nazionali.

  37. stefano il 8 marzo 2012 ore 19:00

    Salve,per un eventuale impianto fotovoltaico di un bar con un contatore da 10kwh, di quanti mq. c’è bisogno per installare un impianto?

    • Gabriella il 9 marzo 2012 ore 13:08

      Cosa intendi per contatore da 10 Kwh??

      Se fai un impianto da 10 Kw di potenza servono circa 80-100 mq
      (produzione di circa 11.000 Kwh/anno se esposto a sud, su falda e senza ombreggiamenti, nord italia; 14.000-15.000 Kwh/anno se sud Italia)

  38. Fotovoltaiconorditalia il 1 giugno 2012 ore 05:16
  39. Lionello il 4 agosto 2012 ore 12:13

    Vivo in Veneto, provincia di Vicenza, sul tetto della mia bifamiliare c’e’ 1 impianto FTV da 2,94 kWp regolarmente approvato dai beni ambientali nel 2009; ho firmato un contratto per il potenziamento con uno identico per materiali da 2,88 kWp. L’abitazione si trova sotto il vincolo dei beni ambientali, percio’ e’ necessaria l’autorizzazione di detto Ente. L’ufficio tecnico comunale pero’ ha deciso e richiesto al tecnico progettista che tutto quanto passi per i beni ambientali ed interessi il tetto, compreso il fotovoltaico totalmente integrato che rientrerebbe fra le libere attivita’, la linea vita e poi la SCIA, sempre con vincolo beni ambientali (torrentello asciutto 8 mesi l’anno a 130 metri da casa).
    Questo comporta l’affidamento di quanto richiesto ad un professionista del mio paese, l’altro e’ troppo lontano, con tutti i nuovi costi, linea vita almeno 1600 euro, scia circa 500 ecc. ecc. in totale nuovi oneri per oltre 3000 euro piu’ iva. Che ne dite? Paese della burocrazia piu’ becera?

  40. Lionello il 5 agosto 2012 ore 10:25

    Aggiunta al commento precedente: c’e’ il vincolo dei beni ambientali perche’ la casa e’ a 130 metri da un ruscello, in secca 8 mesi l’anno, e non perche’ sia di pregio storico-artistico. E’ una bifamiliare moderna di recente costruzione.

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