Come leggere la bolletta elettrica

14 marzo 2011

Il costo complessivo della bolletta elettrica è costituito da alcuni fattori principali: quota energia, quota relativa al servizio di rete, onere generale di sistema e tutte le tasse e imposte annesse.

L’energia incide per il 60 per cento sulla bolletta elettrica

La quota energia, ovvero il prezzo dell’energia, è il componente che maggiormente incide sull’importo totale della bolletta. L’incidenza per un fruitore medio è di circa il 60 per cento del totale. In particolare è il costo che si riferisce alle spese sostenute dal venditore per l’acquisto e la vendita dell’energia elettrica all’utente finale.

Per il costo della quantità di energia consumata, bisogna qui fare un distinguo:

  • per i clienti che hanno optato per il libero mercato i costi dell’energia sono definiti dal fornitore scelto, nel contratto di fornitura. Su questo componente, infatti, incide la concorrenza sul mercato tra i vari venditori
  • per i clienti che non hanno optato per il libero mercato, ovvero gli utenti in regime di maggior tutela (o salvaguardia), valgono invece le tariffe stabilite dall’ Aeeg, che vengono aggiornate e ridefinite ogni tre mesi, indicizzandole alle variazioni di prezzo del mercato internazionale.

Per gli utenti che hanno optato per un fornitore “privato”, quindi, la compravendita di energia include, oltre al prezzo dell’energia consumata, la quota fissa del servizio di vendita, che è il corrispettivo fisso annuale (non dipendente dai consumi) relativo ai costi di commercializzazione. E’ in pratica il fattore di reale guadagno del venditore / fornitore.

La distribuzione incide per il 15 per cento sulla bolletta elettrica

La seconda componente è relativa al servizio di rete. Il servizio di rete è l’insieme di tutte quelle infrastrutture che garantiscono la distribuzione dell’energia dal livello nazionale fino a scala locale. A tale servizio adempie il distributore elettrico (ad es. Enel distribuzione), che garantisce e monitora l’erogazione dell’energia dalla sua produzione fino ad arrivare al contatore dell’utente finale. Il servizio include anche il servizio di lettura dei consumi ed in complesso rappresenta, pressapoco, per un utente finale medio, il 15 per cento del costo della bolletta energetica.

Le relative voci che figurano in bolletta sono: la “quota fissa”, la “quota variabile” e la “quota potenza”.

A differenza della “quota energia”, per la quale il cliente può scegliere o non scegliere i prezzi di mercato, i costi dei servizi di rete sono stabiliti dall’Aeeg e sono omogenei in tutta Italia.

Gli oneri di sistema incidono per il 7 per cento sulla bolletta elettrica

La terza componente è costituita dagli Oneri generali di sistema che raccolgono in sé svariate “sotto-voci” divise in: Componenti A, Componenti UC, Componente MCT.

Lista delle Componenti e relative destinazioni d’uso:

A2 Smantellamento delle centrali nucleari (e interventi territoriali di compensazione)
A3 Promozione delle fonti rinnovabili e “assimilate“. In questa voce sono inclusi, ad es., i fondi per il pagamento degli incentivi al solare fotovoltaico
A4 Finanziamento volti alle agevolazioni tariffarie
A5 Finanziamento della Ricerca e Sviluppo
A6 Copertura dei costi delle imprese sostenuti prima della liberalizzazione del mercato
AS Finanziamento delle tariffe tutelate (per utenti disagiati)
UC3 Copertura dei meccanismi di perequazione dei servizi di trasmiss., distribuz, misura
UC4 Integrazioni alle tariffe per le imprese elettriche minori
UC7 Promozione dell’efficienza energetica nei consumi finali
MCT Smantellamento delle centrali nucleari (e interventi territoriali di compensazione)

Le imposte incidono per il 14 per cento sulla bolletta elettrica

Ultimo componente, ma terzo per incidenza, è quello relativo alle varie tassazioni:

  • l’ Accisa (o “imposta erariale di consumo”), e la relativa Addizionale, è applicata alla quantità di energia consumata ed è agevolata per i clienti che richiedono la fornitura per la “prima casa”
  • l’Iva al 10 per cento

Un’ultima novità per la lettura della bolletta elettrica

Un ultima considerazione è d’obbligo: dal 1 luglio 2010 sono entrate in vigore nuove tariffe biorarie sui prezzi dell’energia elettrica, per i clienti in regime di maggior tutela. Mentre prima questa opzione era facoltativa, ad oggi è condizione estesa a tutti i fruitori.

Questo regime tariffario prevede un costo minore dell’energia se consumata nei giorni lavorativi dalle 19.00 al 8.00 del mattino o nei sabati, domeniche o festivi (tutto il giorno). L’energia ha invece un prezzo maggiore durante le ore ed i giorni “produttivi” della settimana (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00).

Lo slittamento a queste nuove condizioni tariffarie è graduale ed automatico.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro F. blogger fotovoltaicoAlessandro F.
blogger e micro-editore indipendente, specializzato in fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Se vuoi vendere o acquistare progetti o impianti fotovoltaici, vai al marketplace fotovoltaico.

m4s0n501

14 Commenti

  1. SolarME il 20 marzo 2011 ore 14:07

    Nella componente A3 è da aggiungere che sono incluse non le energie rinnovabili ma le energie assimilabili (quindi anche e purtroppo inceneritori etc..).. un cambio di nome che con la solita furbata ha dato modo all’Italia di evitare multe e imposizioni europee..

  2. Fotovoltaiconorditalia il 15 febbraio 2012 ore 13:25
  3. Fotovoltaiconorditalia il 22 marzo 2012 ore 05:10
  4. daniele il 22 aprile 2012 ore 09:23

    o già un impianto fotovoltaico da ormai 3 anni e non riesco ,o meglio non sono sicuro di ever capito ,se mi conviene consumare più corrente durante il giorno quando il mio impianto fotovoltaico funziona, o cercare di consumare di più la sera quando grazie alla bioraria si spende di meno.

    • Fede il 22 aprile 2012 ore 15:03

      Eh eh.. bella domanda.. in teoria la sera con la tariffa bioraria dovresti spendere di meno in bolletta.
      PERO’, ultime notizie dal ministro in persona, di giorno l’energia ha in realtà un COSTO MINORE, proprio per effetto del sensibile aumento dell’offerta prodotta dalle rinnovabili, nelle ore in cui producono..
      Di fatto ora come ora il costo dell’energia di giorno è più basso della sera. sempre su questo interessante blog c’è un bell’articolo che spiega il perchè:
      Perchè il fotovoltaico rende anti-economiche le centrali a combustione
      .
      Di fatto l’energia costa già meno di giorno con gli impianti in funzione..
      Di sera le centrali a gas per recuperare i loro guadagni sono costrette ad aumentare il prezzo di vendita, perchè di giorno di fatto vendono già molto molto meno.

      Comunque riguardo alla prima domanda secondo me è sempre meglio prima autoconsumare AL MOMENTO l’energia prodotta.

    • Simona il 1 giugno 2012 ore 12:59

      Ciao
      Secondo me ti conviene avere un’offerta di fascia bioraria dal mercato libero dell’energia per i consumi serali e netturni, perchè di giorno l’energia te la produci da solo .
      Lo so bene perchè ahimè sono un’operatrice di call center Acea Energia mercato libero.
      Saluti

  5. Fotovoltaiconorditalia il 12 luglio 2012 ore 05:00
  6. Laura il 29 gennaio 2013 ore 15:43

    vogliamo parlare del fatto che paghiamo l’IVA sulle accise?!?! cosa che dovrebbe è illegittima!

  7. Fotovoltaiconorditalia il 15 novembre 2013 ore 12:20
  8. Fotovoltaiconorditalia il 21 febbraio 2014 ore 13:34
  9. Fotovoltaiconorditalia il 16 aprile 2014 ore 19:06
  10. Gabriel il 7 ottobre 2014 ore 16:57

    Sto preparando una Tesi sul fotovoltaico e di ricerca in ricerca finisco su questi vari argomenti in parte correlati, sono un neofita per ciò scusate se posso passare per ignorante, ma chiaritemi: la componente A2 e MCT come mai sono la stessa cosa?

    • Alessandro F. il 8 ottobre 2014 ore 15:18

      Non sono la stessa cosa, sono due canali diversi e complementari per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleari.
      Contattando l’aeegsi trovi sicuramente maggiori info.

      • Gabriel il 8 ottobre 2014 ore 18:52

        Hai ragione, vedendo sul sito dell’Aeeg infatti ecco più specificatamente le due componenti in questione:

        A2: Componente A2 (oneri nucleari) – La A2 è destinata alla copertura dei costi per lo smantellamento delle centrali nucleari dismesse (Latina, Caorso, Trino Vercellese, Garigliano), alla chiusura del ciclo del combustibile nucleare e alle attività connesse e conseguenti, svolte dalla società Sogin. Secondo quanto previsto dalle leggi finanziarie 2005 e 2006, una parte del gettito della componente A2, pari a circa 100 milioni l’anno, viene destinato al bilancio dello Stato.

        MCT: (misure di compensazione territoriale)
        La componente MCT finanzia le misure di compensazione territoriale a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare e, in futuro, il deposito nazionale delle scorie. Dal 2005, circa il 70% del gettito della
        componente MCT è destinato al bilancio dello Stato. E’ il CIPE, sulla base di un decreto del Ministro dell’ambiente, che determina quali siti hanno diritto alla compensazione.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.