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Pulitura dei pannelli fotovoltaici, con SunPower è robotizzata

11 novembre 2013

I pannelli fotovoltaici hanno un rendimento, in Italia, di circa 1.500 chilowattora per  metro quadrato l’anno (circa 1.200 kwh per kwp). Questo in condizioni ottimali e con i livelli medi di irraggiamento presenti in Italia. Se i pannelli fotovoltaici iniziano però ad accumulare polvere e sporcizia sulle proprie superfici il rendimento cala, e può arrivare a compromettere il buon funzionamento dell’impianto ed il buon esito dello stesso investimento fotovoltaico.

Ecco perchè  può spesso risultare fondamentale un’accurata pulitura dei pannelli fotovoltaici, soprattutto in situazioni installative a terra su terreni particolarmente polverosi ed in territori con poche precipitazioni.

Le prestazioni dei pannelli fotovoltaici dipendono anche dalla loro manutenzione: prima fra tutte la pulitura.

Ottimizzare i costi dedicati all’attività di pulitura, specie per i grandi impianti a terra, diventa necessario per evitare che questo aspetto manutentivo sia in realtà più un costo che un beneficio.
Come ottimizzare i costi? La regola è sempre una: con l’automazione dei processi.

Per questo motivo SunPower, produttrice leader mondiale di pannelli fotovoltaici e detentrice di alcune centrali fotovoltaiche negli Stati Uniti, ha da poco acquisito Greenbotics, azienda che ha avuto la brillante idea di automatizzare i processi di pulitura dei pannelli attraverso la robotica.
L’idea consente in effetti di ottimizzare i costi di pulitura necessari a garantire il buon rendimento delle celle fotovoltaiche: si tratta di veri e propri robots che rendono più economia la pulitura dei grandi impianti fotovoltaici a terra.

pulitura pannelli fotovoltaici

L’automatismo, in realtà, non è completo. Il procedimento per i grandi impianti in effetti necessita di un’equipe di tre persone e sei robots che sono in grado, in un solo turno di otto ore, di pulire fino a 6 megawatt di pannelli fotovoltaici, circa 60.000 metri quadrati.

Non solo: anche il risparmio d’acqua non è poco, basta infatti il corrispettivo di circa mezzo bicchiere d’acqua per ogni modulo, con un risparmio idrico di circa il 90% rispetto al tradizionale lavaggio a mano che comporta un utilizzo maggiore di risorse idriche ed economiche.

Questa pulitura automatizzata dei pannelli in realtà era già stata utilizzata l’anno scorso da SunPower che l’aveva utilizzata su un suo impianto da 25 Megawatt. Quest’anno la multinazionale ha deciso di utilizzarla anche per un altro suo impianto 10 volte più grande: 250 megawatt. Il lavaggio sarà effettuato da 2 a 4 volte l’anno per garantire l’ottimale rendimento della centrale.

L’efficacia di questo nuovo metodo di pulizia si rivelerà particolarmente utile per tutti quei parchi fotovoltaici realizzati in territori molto soleggiati, ma con scarse precipitazioni. Si pensi ad esempio ai territori desertici e semi-desertici del medio-oriente e del maghreb dove le polveri del deserto possono compromettere non poco il buon funzionamento dell’impianto. Infatti attualmente i grandi impianti fotovoltaici devono essere lavati una volta al mese per garantire una buona produttività.

SunPower non vuole sfruttare la tecnologia solo per il lavaggio dei pannelli, ma è intenzionata ad utilizzare l’automazione anche per la stessa messa in opera dei grandi impianti.

Ecco alcuni consigli per la buona manutenzione dell’impianto fotovoltaico.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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Un commento

  1. Publio Nardin, il 13 novembre 2013 ore 09:08

    Sìcuramente la strada va nella direzìone dell’ottimizzazione e efficenza.
    Peccato vengano messi in risalto prodotti oltreoceano quando abbiamo un prodotto nazionale più evoluto e consolidato:

    washpanel.com

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