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Pannello fotovoltaico che col calore funziona meglio (made in Italy)

13 novembre 2013

Il classico pannello fotovoltaico, pur funzionando col sole, ha il grosso limite che col calore diminuisce le prestazioni.

I pannelli fotovoltaici, in genere, rimangono operativi con temperature che vanno dai -40°C fino ai circa 85°C. Quello che cambia al variare della temperatura di funzionamento è il livello di rendimento delle celle fotovoltaiche: il calore, infatti, provoca un surriscaldamento che compromette le prestazioni delle celle.

Ecco perchè, nei paesi molto soleggiati e caldi, una delle criticità maggiori è proprio quella del surriscaldamento dei moduli: è come viaggiare a 200 km/h con il freno tirato.

Il rendimento atteso dei pannelli, infatti, è in genere relativo ad una temperatura “ottimale” di funzionamento, proprio perchè il calore compromette i rendimenti. La temperatura ottimale di riferimento, quella nella quale il modulo produce meglio, è tra i 20 ed i 25°C. In queste condizioni in genere il pannello fotovoltaico ottiene  i migliori rendimenti. Questi rendimenti calano, però, all’aumentare della temperatura di funzionamento.

Il coefficiente di temperatura è proprio quell’indicatore che “misura” la caduta di prestazioni dei moduli in relazione alla temperatura: si tratta di un valore percentuale che indica quanto diminuisce la potenza elettrica in uscita dal modulo fv all’aumentare della temperatura. Un buon modulo in silicio monocristallino ha tipicamente un coefficiente di temperatura intorno allo 0,30 – 0,50%/°C. Cioè: per ogni grado centigrado in più la cella perde lo 0,3% di prestazioni.

Un innovativo prodotto fotovoltaico Made in Italy supera questo limite attraverso le sue stesse caratteristiche costruttive.

pannello fotovoltaico calore

Si tratta di un pannello fotovoltaico di ultima generazione, brevettato e prodotto dalla MBL Solutions di Corato (BA), che ha vinto il concorso “Laboratorio delle idee 2013” (iniziativa che premia le migliori innovazioni in campo energetico) e la cui premiazione è avvenuta all’interno del Key Energy 2013, fiera internazionale sulle energie rinnovabili di Rimini.

Di che si tratta?

Si tratta di un pannello fotovoltaico trasparente con un particolare sistema di raffreddamento delle celle che consente di elevare le prestazioni di almeno il 5%. Lavorare meglio in condizioni di maggior calore permette una migliore integrazione architettonica negli edifici in quanto supera il problema del decadimento delle prestazioni legato al surriscaldamento. Una migliore e più efficiente applicazione, dunque, sui tetti e sulle pareti e sulle facciate degli edifici, ma non solo: essendo moduli quasi totalmente trasparenti sono ben utilizzabili anche per le serre fotovoltaiche, per le pensiline fotovoltaiche, per tettorie di ombreggiamento o simili.

Viste le loro innovative caratteristiche questi moduli sono già richiesti per i mercati dei paesi emergenti quali: Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina. Qui, infatti, pur beneficiando dell’abbondante insolazione, le elevate temperature ostacolano spesso il buon funzionamento degli impianti. La soluzione di MBL Solutions sarebbe dunque ideale per sviluppare appieno le potenzialità del solare.  In particolare con governo del Venezuela è già in via di definizione un accordo per l’avvio di una linea produttiva dedicata a questi moduli.

Leggi qui ulteriori informazioni su come il calore influenza il rendimento dei moduli fotovoltaici.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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