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E’ svizzera la pellicola colorata per i pannelli fotovoltaici

10 novembre 2014
  - Articolo scritto da  Daniela Z.

Integrazione architettonica del fotovoltaico al top. La si ottiene grazie a particolari pellicole fotovoltaiche colorate in grado di mimetizzare al meglio i pannelli nelle strutture sulle quali vengono installati.

È davvero interessante l’ultima rivoluzione fotovoltaica che arriva dalla Svizzera: cambiare il colore dei pannelli fotovoltaici per poterli adattare meglio alla struttura dove sono ospitati. Non si tratta di realizzare a monte pannelli fotovoltaici che invece di essere blu o neri siano di altro colore, quanto piuttosto di coprire quelli già esistenti con una speciale pellicola in plastica nanometrica che non ostacola la funzione dei raggi del sole che colpiscono il pannello.

Facciamo un passo indietro: se i pannelli fotovoltaici sono blu o neri, non è ovviamente per una preferenza estetica dei creatori, quanto perché grazie a questi colori viene massimizzato l’assorbimento della luce. Purtroppo né tetti né case sono blu o neri e questo causa, almeno a livello estetico qualche mal di pancia. Certo, se si pensa ai vantaggi sia economici che ecologici si potrebbe anche soprassedere, ma per i puristi della forma ora è pronta una soluzione: la pellicola colorata realizzata dalla CSEM , una compagnia privata svizzera, no profit per le ricerche applicate.

pellicola fotovoltaica colorata

Questa compagnia lavorava già da tempo alla realizzazione di un prodotto che l’industria delle costruzioni letteralmente bramava, per rendere gran parte della struttura dell’edificio da costruire una fonte di energia, nascosto però all’occhio dell’osservatore esterno. Partendo dal fatto che non esistevano pannelli bianchi o di altri colori, hanno quindi realizzato un filtro costituito da una plastica colorata che riflette la luce visibile ma assorbe i raggi infrarossi. Inoltre, se ad esempio vengono scelti colori chiari, come appunto il bianco, si riduce il fabbisogno energetico dell’abitazione almeno in estate, perché l’interno si mantiene più fresco.

La caratteristica interessante di questa pellicola colorata nanometrica, è che non solo può essere applicata sui pannelli costruiti ex novo, ma anche su quelli già presenti in un’abitazione, con qualsiasi tecnologia fotovoltaica già esistente. Ovviamente, essendo una pellicola, supporta alla perfezione sia le superfici piane che curve. Anzi, la pellicola è stata pensata per gli usi più diversi, dal ricoprire i pannelli fotovoltaici usati sugli autobus a quelli presenti sui pc portatili.

Questi fogli, a detta della società che li ha realizzati, possono salvaguardare l’estetica dell’oggetto a cui sono applicati, sono davvero semplici da usare e a basso costo. Si tratta senza dubbio di un’invenzione utile e intelligente: resta da sapere se la produzione dell’energia resta esattamente la stessa o se c’è una piccola flessione causata dall’utilizzo di questo filtro colorato.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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