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Scoperto un metodo rivoluzionario per produrre celle solari

28 luglio 2014
  - Articolo scritto da  Luana Galanti

Fotovoltaico: uno dei limiti su cui la ricerca deve ancora lavorare è quello dell’efficienza dei processi produttivi delle celle fotovoltaiche. Quanta energia viene utilizzata per fabbricare una cella solare? E quanta energia per un pannello o un impianto completo? Si può migliorare il rapporto costo efficienza della tecnologia fotovoltaica?

Oltre al rapporto costo-efficienza nella produzione delle celle, un’altra è la sfida fondamentale della ricerca: quella di utilizzare materiali totalmente ecologici e rispettosi dell’ambiente. Per produrre una cella fotovoltaica si utilizzano sostanze inquinanti?

Queste sono alcune delle questioni chiave per accompagnare in maniera intelligente lo sviluppo del solare e delle fonti rinnovabili.

 

In un futuro prossimo le celle solari potrebbero essere prodotte in modo economico ed efficiente grazie a un sale impiegato nella produzione del tofu, il “formaggio” di soia. Alcuni ricercatori dell’Università di Liverpool hanno infatti scoperto che è possibile sostituire il cloruro di cadmio, attualmente utilizzato per la produzione delle celle solari a film sottile ad alta efficienza, con il cloruro di magnesio, senza conseguenze negative sulla capacità dei pannelli di convertire l’energia del sole in energia elettrica.

 

Cloruro di magnesio, ecologico ed economico

fotovoltaico

Il cloruro di magnesio, a differenza del cloruro di cadmio, è ecologico ed economico. Mentre il secondo è tossico e il suo impiego richiede l’adozione di numerose misure di sicurezza, il primo è sicuro per l’ambiente e per gli individui ed è presente in abbondanza nell’acqua marina. Attualmente è impiegato nel processo produttivo che trasforma il latte di soia in tofu e nella produzione di alcuni sali da bagno. Anche sul piano dei costi il cloruro di magnesio risulta preferibile al cloruro di cadmio, con un costo di 1$ al chilo contro i 30$ al chilo del concorrente. Le celle a film sottile prodotte con tellururo di cadmio presentano un’efficienza del 2%, che sale al 15% se viene applicato sulla superficie delle celle del cloruro di cadmio. I ricercatori inglesi hanno dimostrato che l’applicazione di cloruro di magnesio produce lo stesso effetto positivo in termini di efficienza nella conversione dell’energia solare in energia elettrica.

 

La ricerca dell’Università di Liverpool

La ricerca condotta presso l’Università di Liverpool ha dimostrato che le celle solari a film sottile prodotte con cloruro di magnesio presentano la stesa efficienza di quelle prodotte con l’impiego di cloruro di cadmio. Secondo Jon Major, uno degli studiosi che si è occupato della ricerca, questa scoperta costituisce un punto importante nel processo di sviluppo dei sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili. Uno dei punti deboli di questi sistemi è costituito, allo stato attuale, dai costi che è necessario sostenere per la produzione delle celle fotovoltaiche. Se i costi per la produzione delle celle solari diminuiscono sensibilmente, diminuiranno anche i costi per i consumatori finali, rendendo le energie rinnovabili in generale e il fotovoltaico in particolare ancor più competitivi rispetto all’energia prodotta da fonti fossili. La scoperta realizzata dai ricercatori di Liverpool potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione del sistema impiegato per produrre le celle solari.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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