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Legge stabilità 2016 approvata, ecco le novità

6 gennaio 2016

Come di consueto è stata approvata in via definitiva la nuova legge di stabilità 2016. La manovra finanziaria del governo prevede alcune novità ed alcune proroghe in tema, tra l’altro, di edilizia, in tema fiscale ed in tema di interventi a favore del risparmio energetico e fonti rinnovabili. Ecco le principali novità che contribuiranno a muovere, per il 2016, circa 35 miliardi di euro dalle tasche dello Stato a vantaggio di cittadini e imprese: dall’ecobonus 65 per cento per il risparmio energetico al bonus 50 per cento per fotovoltaico e ristrutturazioni. Dal bonus mobili ad una serie di agevolazioni per le prime case e per le giovani coppie.

Ecco i punti salienti relativi a detrazioni fiscali, risparmio energetico e fotovoltaico.

Detrazioni 65 per cento prorogate a tutto il 2016

E’ stato prorogato di un ulteriore anno lo sgravio fiscale per chi decide di investire in interventi di risparmio energetico o di adeguamento antisismico degli edifici. Nello specifico saranno ancora detraibili al 65 per cento in 10 anni gli interventi di rifacimento di impianti di riscaldamento con impianti di nuova generazione più prestanti a livello energetico. Caldaie a condensazione, dunque, ma non solo: Pompe di Calore, riscaldamenti radianti a pavimento, impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento. Sono solo alcuni esempi degli interventi detraibili.

legge stabilità 2016

Anche la Domotica al servizio del risparmio energetico (ed è questa una novità) beneficia delle detrazioni fiscali 65 per cento. La Domotica, infatti, permette attraverso soluzione tecnologiche di ultima generazione, di gestire i consumi in maniera intelligente procurando risparmio energetico e ingenti risparmi in bolletta: dalla contabilizzazione dei consumi al controllo remoto ed automatizzato dei dispositivi elettrici per il riscaldamento, climatizzazione, ecc…

Anche la realizzazione di cappotti esterni delle case, le schermature solari e la sostituzione dei serramenti potranno godere ancora degli incentivi fiscali 65% per il 2016.

Non solo le singole unità immobiliari potranno beneficiare delle detrazioni, ma anche i condomìni. La novità, in questo caso, consiste nella possibilità, per i condòmini incapienti, di cedere la quota di detrazione direttamente alle imprese che svolgono i lavori. Le detrazioni fiscali, infatti, sono efficaci solo per chi ha effettivamente capienza di reddito che gli permetta di scalare dalle tasse la quota dovuta. Leggi qui come funzionano le detrazioni fiscali. All’agenzia delle entrate l’onere di fornire ulteriori ragguagli sulle modalità operative di questo “anticipo” d’imposta.

Anche gli istituti autonomi case popolari potranno godere delle detrazioni fiscali.

Anche le detrazioni 50 per cento prorogate a tutto il 2016

Anche le ristrutturazioni potranno ancora beneficiare delle detrazioni fiscali 50 per cento. In questo capitolo rientrano, ricordiamolo, il fotovoltaico ed i sistemi di accumulo. Al loro fianco saranno detraibili le spese per molte tipologie di  ristrutturazioni e, come l’anno passato, le spese per l’acquisto di mobili in concomitanza con gli interventi di ristrutturazione. Per i mobili il massimale detraibile è di 10mila euro, che sale a 16mila euro per le giovani coppie, under 35 anni. Per le giovani coppie, inoltre, l’acquisto di mobili può essere portato in detrazione anche senza la concomitanza di alcun intervento di ristrutturazione.

Detrazioni anche per acquisto di case in classe A e B

Tra le novità c’è anche la possibilità, per chi acquista case in classe A o B, di detrarre dall’Irpef il 50 per cento dell’IVA pagata in fattura. La detrazione, anche in questo caso, è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e vale sia per case nuove che oggetto di ristrutturazione.

IMU, TASI e Detassazione catastale per fotovoltaico e “imbullonati”

Dal 2016 non si pagherà più IMU e TASI questa la prima novità per i proprietari di case.

La nuova disciplina per la determinazione della rendita catastale, inoltre, prevede che gli edifici nelle categorie catastali D ed E (gli edifici con impianti fotovoltaici aziendali sono in categoria D1) non considerino più gli “imbullonati” per il calcolo della rendita catastale. Gli imbullonati sono tutti i macchinari e impianti ancorati saldamente al terreno e di dimensioni talmente grandi da essere assimilate a quelle di un immobile. In genere un impianto fotovoltaico industriale è considerato un “imbullonato” e, come tale, non incide più sulla rendita catastale dell’edificio.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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