Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Google e SunPower insieme per il fotovoltaico

2 maggio 2014

Cosa succede se due tra le più innovative aziende del mondo s’incontrano e decidono di lavorare insieme? Ovviamente nasce un’idea geniale! È quello che è successo dalla collaborazione tra Google e SunPower, che hanno deciso di investire 250 milioni di dollari (per l’esattezza 100 milioni Google e 150 SunPower) per realizzare e affittare pannelli solari fotovoltaici ai privati.

Far mettere il fotovoltaico per risparmiare in bolletta senza acquistare l’impianto, ecco come: producendo, installando ed affittando i pannelli solari sui tetti delle case. Ecco come, per i cittadini, è possibile bypassare l’ostacolo della liquidità necessaria ad effettuare l’investimento: chi ha un tetto, ma non ha soldi da investire, può prendere in affitto i pannelli ed autoprodursi parte del proprio fabbisogno energetico risparmiando in bolletta.

Grazie alla presenza di Google, SunPower, leader mondiale nella produzione di moduli fotovoltaici per produrre energia pulita, proseguirà così nel programma di leasing del fotovoltaico che ha già raggiunto ben 20.000 famiglie nel corso di questi anni.

Nello specifico si tratta di pannelli fotovoltaici di ultima generazione, che possono cioè produrre il 50% in più rispetto a quelli tradizionali. Questi moduli, che quindi produrranno maggiore energia elettrica pur occupando uno spazio minore, invece di essere acquistati a prezzi spesso troppo ingenti per un nucleo familiare, saranno affittati ad un prezzo inferiore rispetto a quello che richiederebbe il pagamento di una normale bolletta energetica, comprensivo anche di installazione. Grazie a Google e SunPower quindi, le famiglie americane (perché fino ad ora il progetto è dedicato esclusivamente agli Usa) avranno quindi la possibilità di risparmiare (senza neanche comprare l’impianto) e di aiutare l’ambiente abbattendo la quantità di emissioni di anidride carbonica.

google per il fotovoltaico

Che Google sia sensibile alle tematiche ambientali e di risparmio energetico, è cosa ormai risaputa: quasi il 35% dell’energia necessaria ad alimentare il suo immenso apparato deriva infatti da fonti rinnovabili, con ben 16 progetti realizzati nel corso degli anni (leggi qui per un esempio).

Questo colosso digitale si è posto il traguardo del 100% di consumo di energia da fonti rinnovabili, che  appare ambizioso ma non impossibile. In totale si parla di un miliardo di dollari investiti in progetti di questo tipo negli ultimi anni, compresi quelli necessari a garantire 407 megawatt di energia ricavata dal vento per i Data Center nello Stato dello Iowa.

Le suggestioni e le interrogazioni che nascono da questa eccellente  collaborazione sono tante e sicuramente la prima, per noi,  è chiedersi se e quando lo stesso progetto verrà messo in piedi in Italia. Infatti non solo il nostro paese ha dimostrato una spiccata sensibilità al tema del fotovoltaico, ma la SunPower ha qui una filiale importante, e queste informazioni lasciano sicuramente àdito alla speranza.

Sarebbero decisamente tante le famiglie italiane disposte a scommettere su questo progetto, che da una parte le aiuterebbe nel far quadrare i conti domestici e dall’altra permetterebbe la salvaguardia dell’ambiente in cui si vive. Speriamo quindi che presto Google e SunPower decidano di esportare questa buona pratica, se non in tutto il mondo…almeno qui da noi!

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.