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Bristol, 1000 Gigawattora di energia fotovoltaica l’anno entro il 2020

6 novembre 2013

Il sole a Bristol (circa 200 Km da Londra) non splende di certo come a Palermo. Ma chi l’ha detto che il fotovoltaico conviene solo nei “paesi del sole”?

E poi, fotovoltaico “per il sociale”: potrà essere una nuova prospettiva di sviluppo del solare anche per l’Italia?

A Bristol, cittadina britannica nota per le “amenità” atmosferiche (e per l’elevata piovosità), un nuovo progetto fotovoltaico metterà a disposizione degli alloggi sociali 1 Gigawatt (ben 1.000 Megawatt) di energia solare pulita entro il 2020.

L’ambizioso obiettivo è quello di realizzare mille megawatt di potenza fotovoltaica entro i prossimi 6 anni, per rifornire gli abitanti, attraverso i tetti degli edifici pubblici cittadini, di circa 1 milione di megawattora l’anno di energia pulita.

Sottolineamo: si tratta di edifici pubblici. Si tratta, dunque, di progetti finanziati direttamente dalla pubblica amministrazione. Ma non si tratta di finanziamenti “a terzi” o contributi “a fondo perduto”, si tratta di una vera e propria opera di investimento per valorizzare l’edilizia residenziale pubblica ed altri edifici pubblici. Sul lungo periodo l’amministrazione trarrà dall’intera operazione un certo beneficio economico.

Per far ciò l’amministrazione di Bristol ha stanziato un fondo di ben 47 milioni di sterline destinato all’implementazione del progetto che andrà a beneficio degli edifici pubblici assegnati ai cittadini in “edilizia sociale”. E’ un buon modo per accompagnare la riqualificazione edilizia pubblica.

energia fotovoltaica a bristol

La prima fase del progetto prevede l’utilizzo di circa 6 milioni di sterline per coprire di pannelli fotovoltaici circa 1.000 case popolari, 50 condomini e 16 edifici pubblici tra cui scuole, magazzini, uffici e biblioteche. Per questa prima fase del progetto la gara d’appalto sarà a gennaio 2014 e l’avvio dei lavori sarà entro giugno 2014.

Complessivamente saranno ricoperti di pannelli fotovoltaici circa 7mila edifici, per i quali si prevedono elevati benefici in bolletta: circa 130-260 sterline l’anno a famiglia. L’energia direttamente autoconsumata, infatti, è quella che permetterà la riduzione dei prelievi in bolletta. Benefici economici, dunque, grazie allo Stato, per migliaia di famiglie già in situazione di disagio (“fotovoltaico per il sociale..?”).

Al di là dell’aspetto sociale i lavori di realizzazione, una volta ultimati, renderanno la città la “capitale fotovoltaica” del Regno Unito.

Ecco la lampante dichiarazione del sindaco di Bristol a proposito del progetto:

“Sono davvero a favore di questa proposta. Si tratta di un importante passo avanti che sostiene il nostro ruolo di leader ambientale in Europa. Rappresenta un investimento significativo nella tecnologia solare fotovoltaica in una vasta gamma di tipi di proprietà. Non solo è ormai diventata una tecnologia collaudata, è diventata anche più economica. Una volta che i costi iniziali verranno ripagati ci sarà un profitto e i nostri inquilini degli alloggi sociali potranno beneficiare di bollette dell’elettricità più basse, per contribuire a conseguire il nostro obiettivo di combattere la povertà energetica.

 

 

Fotovoltaico.. e povertà energetica. Potrà essere una nuova prospettiva di sviluppo del solare anche per l’Italia?

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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