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Grandi impianti fotovoltaici: acquisizione o sviluppo?

6 maggio 2013
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Oggi una fetta crescente del mercato è orientata ad acquisire impianti fotovoltaici già in funzione, anzichè sviluppare progetti ex novo.

Gli ultimi anni in Italia sono stati caratterizzati dallo sviluppo di grandi progetti fotovoltaici. Prima che il decreto liberalizzazioni di marzo 2012 vietasse (giustamente) l’incentivazione degli impianti a terra su terreno agricolo, si sono susseguiti una moltitudine di grandi progetti a terra cavalcando la possibilità di ottenere generosi incentivi.

Fino a quel periodo il numero dei grandi impianti a terra, centrali fotovoltaiche, è letteralmente esploso (anche “sull’onda delle speculazioni”), soprattutto nel sud italia, dove i costi dei terreni agricoli erano bassi e la produttività del fotovoltaico era massima.

Oggi, invece, sul mercato del fotovoltaico italiano si iniziano a vedere  diversi fenomeni di acquisizione dei grandi impianti fotovoltaici. Oggi molti investitori preferiscono direttamente acquisire un impianto già in funzione, anzichè commissionarne la realizzazione da zero, “chiavi in mano”. E’ così che sta nascendo una nuova fetta di mercato del fotovoltaico: quella del mercato secondario degli impianti fotovoltaici.

Dunque: si iniziano a registrare interessanti fenomeni di acquisizione di grandi impianti già realizzati e connessi alla rete elettrica nazionale. Il maggiore interesse per soluzioni di questo tipo, piuttosto che per l’avvio di progetti “da zero”, può essere ricondotto all’aumento del rischio industriale legato allo sviluppo degli impianti. Il maggiore rischio, rispetto al passato, deriva anche e soprattutto dall’inserimento, dal quarto conto energia in poi, del meccanismo dei registri per l’accesso alle tariffe incentivanti. Iniziare oggi lo sviluppo di un grande impianto, non garantisce al 100% l’accesso agli incentivi in tempi utili.

grandi impianti fotovoltaici acquisizione

I grandi investitori si stanno rivolgendo, quindi, al mercato secondario degli impianti fotovoltaici, lasciando il “rischio di sviluppo” dell’impianto a carico degli sviluppatori: i cd. EPC Contractor ed i System Integrator.

Secondo i dati dei ricercatori dell’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano, nel 2012 le transazioni sul mercato secondario degli impianti fotovoltaici, ovvero sulla compravendita/acquisizione di impianti già connessi e/o già in funzione in Italia, hanno riguardato circa 267 Megawatt corrispondente ad un volume d’affari complessivo di circa 811 milioni di euro. Mercato decisamente in crescita.

Si parla qui, ovviamente, non tanto di singoli acquisitori, clienti o piccoli operatori. I principali soggetti coinvolti in questo tipo di operazioni sono principalmente:

  • operatori industriali o multiutilities,
  • compagnie di investimento (Investment companies), Private equity e Holding finanziarie,
  • fondi di investimento immobiliare, società assicurative e/o società di gestione del risparmio.

Una quota rilevante delle acquisizioni sono ad opera di grandi investitori esteri, nel 2012 circa il 43% del totale delle acquisizioni, compratori principalmente svizzeri, francesi, cinesi.

Tra i venditori, invece, i soggetti esteri sono circa il 37% del totale.

Se guardiamo all’ultimo triennio del mercato secondario degli impianti fotovoltaici il totale della potenza oggetto di operazioni di acquisizione / vendita è aumentata considerevolmente: tra 2010 e 2011, +79%  e tra il 2011 ed il 2012, un ulteriore +20%. Per questo solo periodo si parla di volumi d’affari totale dell’ordine dei 2-3 miliardi di euro.

Nell’ultimo triennio, infine, è aumentato il numero delle singole transazioni che hanno però riguardato impianti fotovoltaici di taglia via via minore. Gli impianti di taglia inferiore ai 2 megawatt, infatti, rappresentano il 70% della potenza scambiata nel 2012, mentre erano solo il 21% nel 2011 ed il 17% nel 2010.

In definitiva, ciò a cui si sta gradualmente assistendo dal 2012, è un progressivo aumento di una nuova fetta di mercato del fotovoltaico: il mercato secondario degli impianti, grandi impianti, che vede l’acquisizione da parte di grossi investitori nazionali ed internazionali, di grandi impianti fotovoltaici già in funzione.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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