Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio
Sei un installatore? Cerchi nuovi clienti? Scopri ora il nostro servizio

Fotovoltaico: costo in detrazione 50% se l’ impianto è al servizio di casa

6 giugno 2013
Voto:4/5 (9 voti)

La legge di stabilità 2014 avrebbe confermato che, fino al 31 dicembre 2014 un impianto fotovoltaico installato al servizio di casa è un costo detraibile al 50%. Oltre il 31 dicembre 2014 la detrazione tornerà ad essere prima del 40% per poi scendere gradualmente al 36% (come era in origine la detrazione per tutte le ristrutturazioni). Il fotovoltaico si paga quindi la metà attraverso le detrazione fiscale irpef equivalente al 50% delle spese totali. La spesa detraibile viene suddivisa in 10 quote annuali; questo vuol dire che in 10 anni il fisco ti restituisce, sotto forma di detrazioni Irpef, la metà del costo sostenuto per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Se pago un impianto 8.000 euro, mi vengono restituiti 4.000 euro in 10 anni, cioè: 400 euro l’anno, sotto forma di detrazione fiscale Irpef.

A differenza della detrazione del 65% per il risparmio energetico, applicabile per esempio per i pannelli solari termici, per l’isolamento a cappotto della casa, per rifare i serramenti o per mettere una caldaia a condensazione,  la detrazione del 50% non deve essere accompagnata da alcuna certificazione energetica che attesti il risparmio energetico conseguito.

Vediamo nel dettaglio.
Il costo di acquisto e di realizzazione di un impianto fotovoltaico è detraibile se l’impianto è posto al servizio di casa, al servizio di un immobile residenziale, ed utilizzato per lo più per l’autoconsumo domestico.

 

Cosa presentare per usufruire della detrazione Irpef ?

costo fotovoltaico detraibile per impianti al servizio di casa

La risoluzione n.22/E dell’Agenzia delle Entrate  (del 2 aprile 2013) precisa che l’impianto, per essere detraibile, deve essere posto direttamente al servizio dell’abitazione del contribuente. Deve quindi alimentare le utenze di casa: dall’illuminazione agli elettrodomestici, ecc..  Non viene esplicitamente specificato se l’impianto deve essere per forza realizzato sul tetto di casa oppure anche, per esempio, in un giardino privato.

Il costo, invece, non è detraibile se la cessione in rete  dell’energia fotovoltaica prodotta in eccesso diventa attività di tipo commerciale, attività che va oltre il carattere puramente domestico-residenziale dell’impianto fotovoltaico.

In ogni caso, comunque, il costo non è detraibile per gli impianti sopra i 20 Kw di potenza in quanto tale soglia definisce di per sè la linea di confine “fiscale” tra impianto domestico e commerciale.

La detraibilità del fotovoltaico rientra nel più ampio regime fiscale volto ad agevolare, attraverso detrazioni Irpef, gli interventi di recupero e ristrutturazione del patrimonio edilizio. Interventi in origine detraibili al 36%, ma in via transitoria, fino al 31 dicembre 2014, detraibili al 50%. Dal 1 gennaio 2014 la detrazione per le ristrutturazioni edilizie (tra cui anche il fotovoltaico) tornerà ad essere del 36%, come era fino ad un anno fa.

Si tratta, nello specifico, di quanto espresso nell’articolo 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), comma 1, lettera h, che individua tra gli interventi con costo detraibile anche quelli:

“relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”.

L’interpretazione di questo paragrafo aveva creato non pochi dubbi interpretativi, anche da parte della stessa Agenzia delle Entrate, riguardo alla possibilità di detrarre impianti fotovoltaici. Per risolvere i dubbi l’Agenzia Entrate aveva interpellato il Ministero dello Sviluppo Economico che, attraverso un rimando alla normativa comunitaria, aveva chiarito tutti i dubbi: la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica rientra nell’ambito degli interventi con costo detraibile  in quanto “basati”  sull’impiego di fonti rinnovabili.

 

Quale documentazione tenere per fruire della detrazione fiscale ?

Il richiedente, contribuente Irpef, deve conservare solo la documentazione  comprovante l’avvenuto acquisto e installazione dell’impianto fotovoltaico realizzato al servizio di casa. Non è necessaria, precisa l’Agenzia, alcuna certificazione energetica dell’edificio (a differenza delle detrazioni fiscali al 55% per il risparmio energetico).
Il contribuente che vuole accedere alla detrazione, in ogni caso, deve conservare la autorizzazioni amministrative richieste dalle norme edilizie (uffici tecnici dei Comuni) e , nel caso non fosse necessaria nessuna autorizzazione, sarà sufficiente conservare l’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

 

Aggiornamento: 17 ottobre 2013

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

Clicca per richiedere una consulenza o un preventivo


35 Commenti

  1. valter, il 12 aprile 2013 ore 19:25

    Buongiorno,mio padre ha installato un impianto fv nel 2012 (4* conto energia)
    Volevo chiedere se ha diritto alla detrazione del 50% anche se usufruisce degli incentivi del conto energia.
    Grazie

    • Alessandro, il 12 aprile 2013 ore 20:24

      No valter, non può richiedere la detrazione fiscale perchè usufruisce già degli incentivi. Le due cose non sono cumulabili.
      ciao

      • valter, il 12 aprile 2013 ore 21:18

        Grazie,tempestivo e competente come sempre

  2. Ambientenergia, il 14 aprile 2013 ore 15:33

    In questo punto “non è detraibile se la cessione in rete dell’energia fotovoltaica prodotta in eccesso diventa attività di tipo commerciale” cosa si intende per attività di tipo commerciale?
    O meglio, se autoconsumo e vendo l’energia in surplus si applica la detrazione? Si applica quindi soltanto agli impianti ad isola?

    Inoltre vorrei sapere, visto che incentivi e detrazione non sono cumulabili, con un impianto da 5-6 Kw su tetto convengono gli incentivi o la detrazione?

    • Alessandro, il 14 aprile 2013 ore 19:57

      La detrazione è applicabile se l’impianto (collegato o no alla rete) è al servizio di edificio residenziale (non ad uso produttivo/commerciale) e comunque sotto i 20 Kwp.
      Attività “di tipo commerciale” è intesa qualsiasi tipo di attività produttiva (p.iva).

      La detrazione fiscale è affiancabile allo scambio sul posto o al ritiro dedicato, e NON è cumulabile con gli incentivi (neanche quindi con il quinto conto energia).

      Per capire cosa convenga tra incentivi o detrazioni i fattori da prendere in considerazione sono molti. Ad oggi (secondo semestre del quinto conto energia) più o meno le due cose si equivalgono. In molti casi è preferibile già optare per la sola detrazione 50% + “scambio sul posto”, ma la convenienza dipende dal prezzo dell’impianto e dalla quantità di autoconsumo e immissione in rete.
      Il quinto conto energia, rispetto alla detrazione fiscale, premia molto di più l’autoconsumo (attraverso appunto la “tariffa autoconsumo”).

      • Ambientenergia, il 14 aprile 2013 ore 20:58

        Grazie. Chiaro e preciso.

        Per quanto riguarda “cosa scegliere” è quindi opportuno valutare con l’installatore l’entità dell’impianto, la resa stimata, per zona geografica e orientamento, e i consumi medi annui di energia.

  3. ROBERTO BERTASI, il 17 aprile 2013 ore 18:21

    buona sera volevo sapere se su edifici di nuova costruzione e’ possibile richiedere le detrazione fiscale del 50%
    Grazie

    • Alessandro, il 17 aprile 2013 ore 23:12

      La detrazione fiscale del 50% (che tornerà al 36% a luglio 2013 gennaio 2014 – è stata prorogata) è prevista solo per le spese di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio. Però se fai un mutuo puoi detrarre gli interessi al 19%.

  4. Umberto, il 10 giugno 2013 ore 16:32

    Salve,
    vorrei sapere se una associazione Onlus può avvalersi della detrazione Irpef per la realizzazione di un impianto fotovoltaico che servirebbe per coprire i consumi elettrici di una sua sede.
    Grazie in anticipo

    • Alessandro, il 10 giugno 2013 ore 17:27

      La detrazione spetta alle persone fisiche soggette ad Irpef, però se la Onlus rientra in uno dei casi previsti nell’art.5 del TUIR, allora può accedere. Nello specifico (comma 3 lett. c):

      le associazioni senza personalita’ giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni sono equiparate alle societa’ semplici, …

      Le società semplici accedono alla detrazione fiscale irpef

      • Umberto, il 10 giugno 2013 ore 19:45

        Grazie, controllerò…nella fattispecie si tratta di una Onlus religiosa, vedremo cosa dirà il commercialista.

        • Alessandro, il 10 giugno 2013 ore 23:02

          ok facci sapere..

  5. Ivano, il 11 giugno 2013 ore 13:34

    Buongiorno, vorrei sapere se la spesa di un impianto FV Stand Alone può essere portata in detrazione?
    In particolare acquistando solamente il materiale necessario, ed installarlo
    da se.

    • Alessandro, il 11 giugno 2013 ore 15:19

      Dall’agenzia delle entrate non viene specificata la connessione in rete come requisito, ma solo che l’impianto sia posto al servizio dell’abitazione (e che sia inferiore ai 20 Kw).
      Non mi risulta quindi ci siano problemi.

  6. lamberto, il 13 giugno 2013 ore 20:22

    salve
    vorrei sapere se la detrazione del 50% spetta anche a chi vuole ampliare un impianto fotovoltaico di 4kwp su falda esposta ad est fatto nel giugno 2012….
    vorrei ampliarlo con un impianto di 3 kwp su falda ad ovest se rientro nella detrazione..
    grazie a chi mi sa dire una risposta

    • Alessandro, il 14 giugno 2013 ore 01:28

      Se è un impianto nuovo, a se stante, non ci dovrebbero essere problemi.
      Ovviamente l’agenzia delle entrate non si è ancora espressa in merito.

  7. Massimiliano, il 19 giugno 2013 ore 11:55

    Attualmente che non c’è più il conto energia cosa succede per l’energia prodotta in eccesso e non consumata? Può essere bilanciata con quella consumata nelle ore notturna, oppure si possono usare “in Italia” sistemi di accumulo e se si sono convenienti o sono molto costosi?

    • Alessandro, il 21 giugno 2013 ore 02:23

      Non bisogna confondere gli incentivi del conto energia, con lo scambio sul posto o ritiro dedicato. Sono cose diverse.
      Lo scambio sul posto ed il ritiro dedicato continuano ad esserci (cumulabili eventualmente con le detrazioni fiscali).
      L’energia prodotta in eccesso viene comunque immessa in rete e valorizzata a seconda del meccanismo di ritiro scelto: ssp o rit. dedicato.
      Con lo scambio sul posto ti viene riconosciuto il contributo di rimborso per l’energia immessa. Con il ritiro dedicato, che è una vendita, ti viene riconosciuto il “prezzo minimo garantito” (nome tecnico) per ogni kwh venduto alla rete enel.

      I sistemi di accumulo, invece, sono utili per aumentare la quota di autoconsumo e quindi di risparmio sulla bolletta elettrica.

  8. michele, il 27 giugno 2013 ore 09:50

    un mio cliente vuole aprire un frantoio, quindi attività commerciale, e vuole realizzare un impianto fotovoltaico a servizio di tale attività. Può fruire delle detrazioni irpef se la fornitura elettrica è intestata a persona fisica?

    • Alessandro, il 1 luglio 2013 ore 14:25

      no l’impianto fotovoltaico per essere detratto deve essere al servizio dell’abitazione, non mi risulta faccia testo l’intestazione della fornitura elettrica

  9. luciano, il 31 luglio 2013 ore 10:56

    buongiorno
    volevo sapere se monto il fotovoltaico in stand alone da 6,5 di captazione con accumulo di 50 kw. posso staccare la fornitura enel. grazie saluti

  10. luciano, il 31 luglio 2013 ore 10:59

    dimenticavo naturalmente con la detrazione del 50/%.
    saluti

    • Alessandro, il 31 luglio 2013 ore 13:27

      dipende dai consumi, da dove vivi e dalle stagioni.
      Prima di staccare l’enel proverei questo inverno, poi in primavera valuti.
      Comunque se rimani allacciato con enel hai la possibilità di vendere le eccedenze alla rete, anzichè buttarle.
      50 Kwh di accumulo non è poco, ma ripeto, dipende dai consumi famigliari.

  11. Pietro, il 31 luglio 2013 ore 11:13

    Buongiorno,
    ritorno sul discorso prima casa sollevato da Roberto: chiedo se è possibile detrarre la quota di potenza eccedente rispetto quella prevista dalla norma
    (es: casa di 160mq -> obbligo di 2kWp…se installo 6kWp, posso detrarre il costo dei 4kWp eccedenti?)
    Grazie
    PS: i sistemi di accumulo oggi convengono?

    • Alessandro, il 31 luglio 2013 ore 14:18

      Ripeto, purtroppo dall’agenzia delle entrate non c’è ancora nessuna specifica in merito.
      Però, se la fattura è unica, non vedo perchè non puoi detrarlo tutto.

      L’obbligatorietà sulle nuove costruzioni riguarda una quota di produz. energetica da fonte rinnovabile, che può essere anche “altro” rispetto al fotovoltaico. Se scegli il fotovoltaico allora deve essere minimo proporzionale alla metratura della casa.

      Secondo me se fai TU PERSONA FISICA l’impianto e porti la fattura in detrazione non c’è nessun problema.
      Però sarebbe meglio sentire un commercialista o meglio direttamente l’agenzia entrate.

  12. Michela, il 8 ottobre 2013 ore 14:13

    Ho capito che un ente non commerciale che paga l’Ires solo sul reddito degli immobili non può usufruire della detrazione del 50% per l’installazione di impianto fotovoltaico su immobile di su proprietà adibito a comunità residenziale per disabili, perchè è riservato ai soggetti irpef. Ma la detrazione del 36% è possibile per il fotovoltaico?

    • Alessandro, il 8 ottobre 2013 ore 17:10

      mmhh “comunità residenziale per disabili” non so.., le detrazione spetta in ogni caso ai soggetti Irpef, quindi alle persone fisiche che possono essere socie di cooperative
      La detrazione del 36% e del 50% è la stessa cosa: fino al 31 dicembre 2013 è del 50 poi torna ad essere del 36, ..come era fino a giugno 2012.

      Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assog-
      gettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio del-
      lo Stato.
      L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti
      reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le
      relative spese:
      ■ proprietari o nudi proprietari
      ■ titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
      ■ locatari o comodatari
      ■ soci di cooperative divise e indivise
      ■ imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
      ■ soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società
      semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati,
      imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

      Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immo-
      bile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

  13. Tom, il 22 novembre 2013 ore 22:41

    Salve mio padre sta pensando di installare un impianto di 6kw per la sua casa. Ma è sorto un problema interpretativo circa la detraibilità. La casa infatti è attigua ad un capannone di sua proprietà e l’installatore avrebbe consigliato, per motivi di esposizione solare, di collocarlo proprio sul capannone piuttosto che sulla casa. L’installatore dice che non ci sono problemi poichè l’impianto servirà esclusivamente l’edificio residenziale, mentre il commercialista (tuttavia non esperto del settore per sua ammissione) nutre forti dubbi. Mi potete chiarire questo dubbio?

    • Alessandro, il 25 novembre 2013 ore 11:18

      In effetti l’agenzia specifica che
      “Per usufruire della detrazione è necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione”.
      .
      Non dice che deve essere installato sul tetto di casa.
      Io per sicurezza proverei a contattare direttamente l’agenzia entrate territoriale.

  14. Stefano, il 14 marzo 2014 ore 18:06

    Buongiorno.
    Nel caso di Pubbliche Amministrazioni di piccole dimensioni (meno di 5000 abitanti) che vorrebbero installare un impianto fotovoltaico, esistono agevolazioni o comunque strumenti che incentivano l’utilizzo del rinnovabile? Oppure ormai, non c’e più posto per Amministrazioni virtuose inclini a tali tematiche?
    Grazie per la risposta

    • Alessandro F., il 17 marzo 2014 ore 17:02

      Mi sa che dovrete fare affidamento a progetti di finanziamento “spot” erogati a livello regionale/provinciale

  15. Tania, il 27 marzo 2014 ore 23:53

    Buonasera alessandro, ho installato il fotovoltaico 3 anni fa e solo ora mi è venuto in mente che forse posso detrarre gli interessi sul mutuo, corretto? Se si sulla dich dei redditi di qs anno posso recuperare gli anni precedenti? Grazie

    • Alessandro F., il 28 marzo 2014 ore 11:56

      non so, questo è un problema di natura fiscale, prova a rivolgerti ad un caaf o commercialista

      • Tania, il 30 marzo 2014 ore 21:53

        Bene grazie comunque

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.
Se non vuoi lasciare un commento, clicca qui per ricevere gli aggiornamenti dalla discussione.