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Cosa è l’ autorizzazione unica per installare un impianto solare fotovoltaico

22 maggio 2012

Articolo aggiornato: autorizzazione unica per gli impianti fotovoltaici.

Gli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili possono essere autorizzati attraverso tre differenti modalità: la semplice comunicazione preventiva al Comune che oggi si chiama CEL (Comunicazione in Edilizia Libera), la PAS Procedura Abilitativa Semplificata (ex DIA – Denuncia di Inizio Attività) o l’ Autorizzazione Unica (AU).
Questo definizioni prendono piede dal Decreto Legislativo n.28 del 3/3/2011 (art.6).

I primi due casi li abbiamo visti nell’articolo Linee guida nazionali per l’ Autorizzazione degli impianti solari fotovoltaici . All’interno dei criteri dettati da queste linee guida, ogni Regione ha comunque adottato normative proprie.

In linea di massima possiamo dire (senza considerare particolari vincoli ambientali e paesaggistici) che tendenzialmente

  • gli impianti collocati sugli edifici e loro pertinenze e
  • gli impianti a terra inferiori ai 20 Kwp di potenza,

richiedono la semplice Comunicazione preventiva al Comune di ubicazione dell’impianto o la Procedura Abilitativa Semplificata – PAS (o Denuncia di Inizio Attività – DIA) anch’essa di competenza comunale.

Gli impianti, invece, non collocati su edifici superiori ai 20 Kwp di potenza necessitano dell’ Autorizzazione Unica a seguito di Procedimento Unico.

Cosa è l’ Autorizzazione Unica ? E quando è prevista per l’autorizzazione alla costruzione di un impianto fotovoltaico ?

Fatto salvo quanto previsto per i casi in cui sono sufficienti la semplice comunicazione preventiva all’amministrazione locale o la DIA (vedi l’articolo sopra linkato), la costruzione, l’esercizio e la modifica di impianti di produzione di energia elettrica fotovoltaica (e delle opere ad essi connesse) sono soggetti ad Autorizzazione Unica, autorizzazione rilasciata dalla Regione o dalla Provincia da essa delegata.

Au autorizzazione Unica

L’Autorizzazione Unica è un provvedimento che costituisce titolo a costruire e mettere in funzionamento un impianto (e le opere ad esso connesse) in conformità al progetto approvato e nei termini nel progetto previsti.

Nel caso in cui un progetto di impianto fotovoltaico interessi il territorio di più Regioni o di più Provincie delegate la richiesta di autorizzazione deve essere inoltrata all’ente nel quale sono installati il maggior numero di pannelli, anche se, in tal caso, i diversi enti devono dialogare e accordarsi tra loro.

 

Cosa deve contenere l’istanza da presentare per l’Autorizzazione Unica?

L’istanza deve essere corredata con la seguente documentazione:

  • progetto definitivo dei lavori comprensivo di: connessione alla rete, opere connesse alla posa dell’impianto e sua dismissione
  • relazione tecnica, inclusa nel progetto definitivo, indicante: i dati del proponente, analisi della producibilità dell’impianto, la descrizione dei lavori (fasi, tempi, modalità di esecuzione) e del piano di dismissione dell’impianto
  • una stima dei costi di dismissione
  • documentazione relativa all’area di installazione (idoneità a costruire, dati catastali, ecc..)
  • preventivo per la connessione alla rete elettrica nazionale, redatto dal gestore di rete
  • certificato di destinazione urbanistica , estratto dei mappali e, se prevista, la relazione paesaggistica
  • eventuale documentazione per la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale ed eventuale valutazione di impatto ambientale
  • eventuale ricevuta di pagamento degli oneri istruttori
  • impegno ad emettere una corresponsione a garanzia degli interventi di smantellamento dell’ impianto

Nei casi in cui l’impianto non è situato in zone particolari sottoposte a tutela, inoltre, deve essere fatta una comunicazione alle competenti soprintendenze per alcune verifiche.

L’autorizzazione Unica , infine, prevede una tempistica per l’avvio e la conclusione della messa in opera dell’impianto. Decorsi i termini indicati, salvo proroga, il provvedimento perde efficacia.

Leggi l’articolo aggiornato: l’autorizzazione unica per gli impianti fotovoltaici.

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4 Commenti

  1. luca, il 3 gennaio 2013 ore 17:32

    Scusate, il 24 dicembre 2012 è stata approvata la legge di stabilità 2013 in cui si dice che per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche possono continuare ad usufruire degli incentivi del Quarto Conto Energia se l’autorizzazione è stata richiesta e ottenuta entro il 31 marzo 2013. Per consentire l’allaccio alla rete degli impianti sottoposti alle procedure di valutazione di impatto ambientale, che hanno ottenuto l’autorizzazione dopo il 31 marzo 2013, il termine per l’entrata in esercizio è prorogato al 30 ottobre 2013.

    Volevo capire quale fosse l’autorizzazione di qui si parla.

    grazie

    • Alessandro, il 7 gennaio 2013 ore 03:02

      Qualsiasi autorizzazione eventualmente necessaria per realizzare l’impianto: DIA, PAS, SCIA, AU, ecc..
      La normativa regionale, sulle base delle linee guida nazionali, regola le procedure autorizzative per la realizzazione dell’impianto.

      • michele, il 4 marzo 2013 ore 19:26

        scusatemi, la mia richiesta è per alessandro, vorrei sapere se ci sono atti da cui hai potuto desumere quanto affermi: “Qualsiasi autorizzazione eventualmente necessaria per realizzare l’impianto: DIA, PAS, SCIA, AU, ecc.”.
        Ti chedo questo perchè c’è una circolare del GSE che parla solo di V.I.A.: http://download.acca.it/Download/BibLus-net/Rinnovabili/NOTA_GSE_QuartoContoEnergia.pdf.
        Se puoi inviarmi atti da cui risulta possibile considerare anche altre forme autorizzative te ne sono grato.

        • Alessandro, il 8 marzo 2013 ore 01:37

          Nessun atto, è un mio errore.
          Ecco info più aggiornate che riporto direttamente dalla circolare.
          I termini esatti, aggiornati, indicati nella nota Gse rivisti con la legge di stabilità 2013 (n.228 24/12/2012):

          1. al 31 marzo 2013, purché a tale data l’impianto sia stato debitamente autorizzato;
          2. al 30 giugno 2013, purché l’impianto, al 31 marzo 2013, sia stato debitamente autorizzato e
          sottoposto alla procedura di VIA, di cui al D.lgs. 3 aprile 2006, n.152;
          3. al 30 ottobre 2013 nel caso di impianti sottoposti alla procedura di VIA di cui al D.lgs. 3
          aprile 2006, n.152 e che siano stati autorizzati successivamente al 31 marzo 2013.

          Il GSE precisa che le proroghe di cui ai punti 2 e 3 non sono applicabili agli impianti la cui
          verifica di assoggettabilità alla VIA abbia dato esito negativo.

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