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Da MegaCell nuovi moduli fotovoltaici bifacciali da 375 Watt

26 febbraio 2016

Immaginiamo di poter utilizzare 60 celle fotovoltaiche ad alta efficienza nello stesso modulo. Immaginiamo poi di poterle sfruttare su entrambi i lati: la superficie superiore e quella inferiore. Ecco un modulo ad altissima efficienza, da 375 watt. Con solo 10 di questi pannelli facciamo un impianto da oltre 3 kW. Risparmiando lo spazio di almeno due pannelli rispetto ai classici impianti installati su tetto.

E’ quello che ha fatto l’italiana MegaCell, l’azienda artefice di una vera e propria rivoluzione del fotovoltaico con la sua cella fotovoltaica bifacciale monocristallina N-type. Grazie a questo tipo di cella solare è possibile produrre energia elettrica sfruttando entrambe le superfici della cella: quella superiore, che da sola produce singolarmente circa 5,17 Watt, e quella inferiore che, seppur con luce diffusa e non diretta, produce con un’efficienza pari al 25% di quella generata sul lato superiore esposto a luce diretta.

Ogni modulo BiSon di MegaCell è composto da 60 celle bifacciali ad altissima efficienza. Ogni cella ha un’efficienza del 21% (ottimo rapporto di conversione rispetto ai numerosi prodotti in commercio) e produce circa 5,17 Watt.

moduli fotovoltaici bifacciali alta efficienza

Ogni modulo produce quindi, sul solo lato superiore esposto a luce diretta, circa 300 Watt. Sul lato inferiore, poi, le celle bifacciali garantiscono l’ulteriore conversione della luce diffusa presente intorno al modulo. Il lato inferiore del modulo bifacciale produce mediamente una potenza pari al 25 per cento di quella prodotta dal “fronte”. Nel complesso il modulo bifacciale BiSoN produce una potenza di picco di circa 375 Watt.

Il modulo particolarmente adatto, per esempio, su pensiline e frangisole fotovoltaici, è composto da una doppia lastra in vetro da 2 mm di spessore che facilita il passaggio e lo sfruttamento della luce su entrambi i lati abbassando notevolmente il costo di produzione del KWh fotovoltaico ed aumentando in maniera considerevole l’efficienza complessiva dell’impianto.

La particolare tecnologia costruttiva, inoltre, consente di avere minime perdite di rendimento del modulo negli anni: il decadimento delle prestazioni è quantificato, infatti, a circa 0,3 per cento/anno contro lo 0,8 dei comuni moduli fotovoltaici.

Non solo: anche il decadimento delle prestazioni frequente in molti moduli dopo i primi 4 anni, in questi pannelli non viene riscontrato. Si tratta, per i più tecnici, dei LID (Light Induced Degradation) e dei PID (Potential Induced Degradation) dai quali, secondo i test del laboratorio indipendente del Fraunhofer Institute, sarebbero completamente esenti.

La tecnologia bifacciale BISoN (Bifacial Solar N-type), sviluppata dall’azienda padovana assieme al team dell’Istituto di Ricerca tedesco ISC Konstanz, permette di ridurre il costo di generazione del Kilowattora fotovoltaico. In questo modo si rende ancor più competitiva l’energia da fonte solare rispetto a quella da fonti fossili. La strada, in ogni caso, è quella di una sempre maggiore efficienza e riduzione dei costi di produzione.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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