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Le risorse del Pianeta sono finite, dal 13 agosto siamo in debito

17 settembre 2015

Forse non tutti lo sanno, ma le risorse del Pianeta non sono infinite. Le uniche risorse potenzialmente infinite e rinnovabili sono l’acqua, il sole, il vento, il mare. Queste fonti naturali di energia hanno la capacità di autogenerarsi spontaneamente e di ri-generarsi in tempi rapidi.

Per fortuna molte risorse tendono a rigenerarsi nel tempo: anche il petrolio, carbone e gas. Un albero tagliato, ad esempio, prima o poi si rigenera. Anche un giacimento di petrolio in parecchi secoli può rigenerarsi. Stessa cosa per il carbone. Per nostra fortuna la natura ha, nonostante tutto, la capacità di rigenerarsi.

Nonostante le risorse si rigenerino naturalmente nel tempo, la velocità di consumo delle risorse utilizzate dall’uomo è superiore al tempo necessario alla loro rigenerazione. Un giacimento di gas naturale, per esempio, può esaurirsi in meno di 30 anni, ma per essere creato ha avuto bisogno di centinaia d’anni. Stessa cosa per petrolio e carbone.

overshootday 2015

La velocità di consumo delle risorse naturali, dunque, è superiore alla velocità di rigenerazione. Di quanto è superiore? La risposta è facilmente intuibile, ma se dovessimo calcolare esattamente il rapporto tra risorse disponibili e consumi antropici capiremmo che ogni anno accumuliamo un immenso debito energetico.

Il calcolo del debito energetico viene fatto, ormai da parecchi anni, dal Global Footprint Network, un think thank internazionale che si occupa di monitorare ogni anno proprio questo rapporto. Secondo l’organismo internazionale il 13 agosto di quest’anno abbiamo raggiunto sul Pianeta il “punto di pareggio“. Il 13 agosto è il giorno in cui è stato superato il budget energetico a disposizione ogni anno dagli abitanti del Pianeta. Dal 13 agosto fino alla fine di quest’anno l’umanità consuma a debito le risorse disponibili sul Pianeta. Il 13 agosto è l’Heart Overshoot Day del 2015.

Ogni anno l’Overshoot Day arriva sempre più in anticipo. Si calcola che al 2030, proseguendo con questo ritmo di consumo e con questo modello di sviluppo, l’Overshoot Day sarà il 28 giugno: a metà anno avremo consumato già tutte le risorse disponibili per l’anno in corso. Se invece la popolazione mondiale raggiungerà l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 30% l’Overshoot Day potrà posticiparsi al 16 settembre, invertendo così la direzione per la sopravvivenza della Terra.

Questa data dipende, com è ovvio, dalla velocità di consumo delle risorse: più l’umanità produce e consuma energia e risorse più questa “scadenza annuale” viene anticipata. Più si consuma velocemente, più aumenta il debito energetico di ogni abitante nei confronti del Pianeta. Il tutto fa pensare, insomma, che oltre a consumare meno, bisogna rallentare. Rallentare il nostro impatto sulla Terra.

Per quest’anno, dunque, in meno di 8 mesi la popolazione mondiale ha utilizzato il budget naturale a sua disposizione per l’anno in corso. Da questa data in poi siamo tutti in debito non solo con la Terra, ma con le generazioni future. Almeno fino a che non riusciamo ad invertire “la rotta dei consumi” di energia e risorse.

“Tecnologie energetiche pulite, fotovoltaico, fonti rinnovabili: queste le leve per uno sviluppo sostenibile e consapevole. Il giornalismo ambientale e le nuove tecnologie sono ottimi strumenti di condivisione per tracciare nuove strade”

Alessandro Fuda – Copy Writer e SEO Developer appassionato di fonti rinnovabili, fotovoltaico, risparmio energetico, ambiente

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