Nei post precedenti abbiamo visto le diverse modalità di valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’investimento in un impianto fotovoltaico. Riassumendo, i vantaggi sono: il riconoscimento di una tariffa incentivante (per tipologia e taglia dell’impianto) per l’energia prodotta dai tuoi pannelli fotovoltaici, tariffa incrementata del 5% per alcune particolari casistiche; vi è poi la cessione alla rete elettrica nazionale dell’energia prodotta e non autoconsumata, attraverso la vendita indiretta (ritiro dedicato da parte del GSE con tariffa minima garantita) o la vendita diretta; vi è infine la modalità dello scambio sul posto, che approfondiremo nei post successivi.
Vediamo qui cosa è e cosa comporta la vendita diretta.
Secondo il decreto del Conto Energia, i possessori di impianti solari fotovoltaici possono, in alternativa alla vendita di energia con ritiro dedicato, scegliere di vendere direttamente l’ energia in borsa (o ad un grossista) previa l’ iscrizione al mercato dell’energia elettrica.
Per essere ammesso al mercato gestito dal Gestore dei Mercati Energetici (GME), bisogna sottoporre al GME la domanda di ammissione, sottoscrivendo un contratto di adesione, e pagare una quota di accesso comprendente una tariffa fissa annua ed un corrispettivo per ogni MWh venduto. Per il 2010 i corrispettivi per l’accesso e la partecipazione al mercato elettrico sono stabiliti in: una quota di accesso di 7.500 Euro più una “tariffa” fissa annua di 10 mila Euro più un corrispettivo per ogni transazione scaglionato in base alla quantità di energia elettrica fotovoltaica ceduta (si va da 0,02 a 0,04 Euro per Mwh venduto).
In alternativa il soggetto detentore dell’impianto fotovoltaico può decidere di vendere l’ energia prodotta ad un grossista di energia elettrica attraverso un contratto bilaterale e ad un prezzo di vendita direttamente con lui concordato.
Questa modalità di vendita diretta è, in genere, utilizzata per poter vendere sul mercato le produzioni energetiche fotovoltaiche prodotte da impianti fotovoltaici di grande taglia (o centrali elettriche).
Nei post successivi vedremo la modalità più diffusa e, in proporzione all’investimento, più redditizia: lo scambio sul posto.
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