Utenti dello scambio sul posto lamentano che le bollette elettriche ricevute a seguito dell’installazione di un impianto fotovoltaico sono uguali, se non superiori, a quelle che ricevevano precedentemente alla installazione dell’impianto fotovoltaico (si veda per esempio questo commento).
In effetti un utente dello scambio sul posto che produce, autoproduce, energia elettrica, dovrebbe avere la possibilità prima di tutto di usufruire istantaneamente dell’energia elettrica auto-prodotta, prima che questa venga immessa in rete. Spesse volte così non è. Perchè?
Spesse volte erroneamente le utenze vengono connesse alla rete elettrica nazionale attraverso uno schema di connessione errato ( o meglio: superato) che immette direttamente Tutta l’energia prodotta in rete, per poi riprelevarla dalla rete “istantaneamente” o al momento del bisogno. Secondo questo vecchio schema tutta l’energia autoprodotta viene conteggiata dal contatore bidirezionale in entrata e in uscita dalla rete (cfr. figura: M1). A sua volta, così, tutta questa energia auto-prodotta viene conteggiata in bolletta. Così non dovrebbe essere perchè bypassa la possibilità dell’autoconsumo istantaneo.
Il corretto schema di connessione permette l’autoconsumo istantaneo
Lo scambio sul posto è prima di tutto una forma di autoconsumo istantaneo (“sul posto”) che permette di compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete in un particolare momento , con l’energia prelevata dalla rete in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.
Nello scambio sul posto la rete elettrica nazionale viene utilizzata come se fosse uno strumento di immagazzinamento dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico: energia prodotta dall’impianto ma non contestualmente / istantaneamente autoconsumata (fatto salvo la presenza di un unico punto di connessione con la rete elettrica).
In questa figura è riportato il corretto schema di connessione e di misurazione, cioè di posizionamento dei contatori elettrici (M1 e M2) ai fini dello scambio sul posto: per questo infatti, per determinare il contributo in conto scambio dello scambio sul posto, è sufficiente rilevare le quantità di energia immessa in rete e prelevata dalla rete, non tutta l’energia prodotta, però, deve per forza essere immessa direttamente in rete, parte di questa può e deve essere immediatamente autoconsumata.
Il contatore M1 misura quindi i flussi in entrata e in uscita dalla rete elettrica pubblica.
Il contatore M2, invece, è utile ai fini dell’emissione degli incentivi relativi alla totalià dell’energia prodotta dall’impianto solare fotovoltaico. Questo infatti, misurando tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, è funzionale all’emissione dei contributi statali relativi alle tariffe incentivanti.
La quantità di energia elettrica prodotta (e misurata da M2) è sempre maggiore o uguale alla quantità di energia elettrica immessa in rete (misurata da M1, in uscita) poiché parte della produzione può essere autoconsumata istantaneamente senza utilizzare la rete.
Vorrei porre una domanda che mi ha lasciato al quanto perplesso.
Lavoro in una azienda dove è installato un impianto FV da 450 kWatt in scambio sul posto.Sin dall’inizio sia Enel che altri esperti ci hanno sempre detto che spettava a noi tenere aggiornato il registro delle dogane e quindi caricare i dati nel portale del GSE. A distanza di mesi dopo che ci hanno approvato tutto,vado nel portale GSE per caricare i dati e trovo che i dati mensili sono stati caricati.Rimango stupefatto,intanto si differenziano dai miei presi giornalmente,mi domando:A= chi ha caricato i dati B= sè l’ha fatto ENEL come fà a sapere l’energia prodotta? grazie anticipatamente.
Per gli impianti sotto i 20 Kwp la responsabilità per la misura dell’energia prodotta è dell’impresa distributrice territorialmente competente (Enel).
Per gli impianti sopra i 20 Kwp la responsabilità per la misura di produzione è del produttore (soggetto responsabile dell’impianto). Però questo, pur restando responsabile per la misura, può comunque avvalersi dell’impresa distributrice pagandole un corrispettivo.
Può aver quindi provveduto a comunicare le misure direttamente Enel in autolettura.
Buongiorno, ho da poco fatto installare un impianto fotovoltaico da 9Kw, mentre dispongo di un contatore Enel da 3Kw trifase. Ho il seguente problema:
Se ad esempio ,il mio impianto fotovoltaico sta’ producendo 6Kw e le mie utenze nell’abitazione assorbono 4Kw mi salta il contatore Enel.
Allora la mia domanda e’, visto che e’ uno scambio sul posto, non dovrebbero sommarsi la potenza del contatore Enel piu’ quella prodotta dall’impianto fotovoltaico? Che nell’esempio che ho fatto dovevo avere la disponibilita’ di 3Kw Enel + 6Kw fotovoltaico per un totale di 9Kw ?
In attesa di una Vostra gentile risposta porgo cordiali saluti.
Ivan
Forse l’impianto FV (monofase) è allacciate su una fase diversa rispetto a quella dell’abitazione.
saluti
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scusa una domanda se ho un impianto che in anno produce 7000 kw e nello stesso anno consumo 7000 kw presi dalla rete non autoconsumati che tipo di ritorno ho?
Sicuramente hai la tariffa incentivante per i 7000 Kwh prodotti. Ed i costi della bolletta per i 7.000 kwh prelevati.
Poi hai:
- se sei in scambio sul posto: la liquidazione monetaria del valore dei 7000 Kwh immessi come eccedenze (visto che non hai autoconsumo). In questo caso l’energia viene valorizzata ai prezzi di mercato in base anche alle fasce orarie di immissione (l’energia immessa in rete ha un valore maggiore nelle giornate infrasettimanali, fascia oraria F1)
- se sei in regime di ritiro dedicato: hai il ritorno per la vendita dei 7000 “venduti” a gse con i prezzi minimi garantiti, condizione di maggior favore rispetto ai prezzi di mercato.
mi vengono pagati se chiedo la liquidazione delle eccedenze ma se non la chiedo in quale modo ne posso usufruire?
Se non chiedi la liquidazione delle eccedenze, il loro valore economico non cambia, ma viene conteggiato, messo a credito, nella formula del contributo in conto scambio dell’anno successivo (“parti” in pratica con un credito nel valore dell’energia immessa).
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salve ho un impianto da 3kw che produce dal 5 dicembre scorso e nonostante questo la mia bolletta del bimestre dicembre gennaio non è cambiata senza calcolare che non ho nessuna voce in bolletta per la parte autoconsumata,l’enel mi dice che non spetta a loro comunicarmi l’ammontare dell’energia autoconsumata,come posso fare per controllare l’energia autoconsumata e quella immessa in rete che mi deve retribuire l’enel?
L’enel non retribuisce niente, è gse che ti rimborsa le bollette (non completamente) dopo che l’enel gli ha comunicato le letture.
Dai contatori puoi vedere:
-l’energia prodotta in totale
-l’energia prelevata dalla rete
-l’energia immessa in rete
Ora: energia totale prodotta – energia immessa = en.autoconsumata
Ma cosa ti serve sapere l’energia autoconsumata?
Ti serve sapere piuttosto quella prodotta per gli incentivi
e ti serve sapere quella immessa e prelevata per il rimborso di gse
Si certo Flavio è vero che quella autoconsumata non mi dovrebbe interessare ma siccome vorrei farmi un quadro completo della pratica fotovoltaico…….quindi il gse mi dà un incentivo per ogni kwh prodotto dal mio impianto o immesso in rete?
Tu dici che l’enel non retribuisce niente,ma non c’è un conguaglio a fine anno che conteggia tutti i kwh immessi in rete?questo poi allo scadere della tariffa incentivante rimarrà l’unico guadagno derivato dall’impianto.
1) Il gse riconosce la tariffa incentivante per ogni Kwh prodotto (che sia autoconsumato o immesso in rete non cambia)
2)L’Enel non retribuisce niente nel senso che è il GSE a rimborsare l’energia immessa, con acconti e conguagli annuali.
Salve. A proposito di autoconsumo, qualcuno conosce un prodotto disponibile sul mercato italiano dotato di caricabatterie, inverter ed un’elettronica in gradi monitorare il transito di energia nella rete domestica e di ottimizzare l’autoconsumo (ad es. il FV immette in rete 1kW ed utilizzo parte di quella potenza per ricaricare un pacco batterie, nel momento in cui l’abitazione ne assorbe energia dalla rete il dispositivo fa entrare in parallelo un inverter e cerca di ridurre l’energia assorbita dalla rete(compatibilmente con la carica e capacità del pacco batterie e potenza dell’inverter).
Domanda:
Se non riesco ad avere un autoconsumo ed immetto in rete tutti i 7.000kwh prodotti dal mio impianto in un anno, e nel frattempo il mio fabbisogno di 7.000Kwh è sempre prelevato nelle ore di non produzione, avendo quindi una regolare bolletta per questi ultimi. A che prezzo mi vengono pagati i Kwh immessi?
Ipotizzo che sei in scambio sul posto.
Innanzitutto devi tenere conto che in bolletta paghi imposte, accise, iva che non ti vengono rimborsate.
Poi: il meccanismo di rimborso è quello del contributo in conto scambio dello scambio sul posto.
L’energia viene valorizzata ai prezzi di mercato. Indicativamente, molto indicativamente, i prezzi dell’energia, non quelli di mercato (variabili), ma quelli regolati dall’autorità per i clienti in maggior tutela, li trovi in questo post: I prezzi dell’ energia elettrica 2012.
In bolletta paghi, compreso tutto, circa 0,20 €/Kwh.
Indicativamente con il contributo in conto scambio hai il rimborso di CIRCA il 60/70% della bolletta (a conguaglio annuale), compreso il Cus (alcuni costi relativi ai servizi) per la quota di energia scambiata.
Se poi hai delle eccedenze, queste ti vengono valorizzate ai prezzi “puliti” della sola energia (circa 0,10/0,11 €/Kwh)
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