Il beneficio del Conto Energia può rappresentare un canale di guadagno non indifferente per chi decide di investire nel fotovoltaico. L’investitore, o “soggetto responsabile” dell’installazione fotovoltaica, riceverà infatti un incentivo proporzionale alla quantità di energia elettrica prodotta.
Non è tutto. Un ulteriore guadagno è dato dal meccanismo che ti consente di valorizzare ulteriormente l’energia elettrica prodotta dal tuo impianto attraverso due modalità: l’immissione in rete o lo scambio sul posto. L’energia creata, quindi, oltre ad essere semplicemente autoconsumata e retribuita dalle tariffe incentivanti, può essere ceduta alla rete generale di distribuzione attraverso una vera e propria vendita al mercato elettrico (che può essere “diretta” o “indiretta”), oppure attraverso il meccanismo dello scambio sul posto.
Così, se da un lato l’auto-consumo dell’energia prodotta dai tuoi pannelli è di fatto un canale di ricavo implicito in termini di risparmio e riduzione delle bollette elettriche, dall’altro la vendita e lo scambio sul posto consentono di avere una ulteriore fonte esplicita di guadagno.
I flussi di energia elettrica, con lo scambio sul posto, possono essere scambiati con la rete nel caso di un impianto fotovoltaico “grid connected” (alias, connesso alla rete) e/o con altre utenze elettriche energivore.
Lo scambio sul posto garantisce i maggiori ricavi con impianti dimensionati in relazione al fabbisogno di energia elettrica dell’utenza, anche in considerazione del fatto che vi è un incremento del 5% delle tariffe incentivanti se si autoconsuma almeno il 70% dell’energia autoprodotta. In tal caso è fondamentale compiere un’analisi dello storico dei consumi sulle bollette elettriche.
La vendita, chè può essere diretta o indiretta (vedremo in successivi post la differenza tra le due) comporta alcuni “costi fissi”, per questo è conveniente per impianti in grado di produrre quantitativi energetici almeno sufficienti a ricoprire i costi fissi.
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