A quale periodo è riferito il regime di incentivazione redatto dal quarto conto energia?
In totale regola gli incentivi al fotovoltaico per il periodo che va dal 31 maggio 2011 al 31 dicembre 2016.
Il periodo che va dal 31 maggio 2011 al 31 dicembre 2012 è indicato come periodo transitorio verso le tariffe effettive del quarto conto energia (anch’esse decrescenti nel tempo), sviluppate secondo criteri differenti. Questo per dare gradualità al processo di ridefinizione delle tariffe incentivanti. Infatti dal 2013 non c’è più la sola divisione tra impianti fotovoltaici posti su edifici e “altri” impianti solari fotovoltaici, ma c’è un ulteriore criterio di distinzione:
- da un lato c’è una tariffa riconosciuta per la parte di energia immessa in rete. Questa è la tariffa onnicomprensiva
- dall’altro lato c’è una tariffa riconosciuta per l’energia autoconsumata. Questa è la tariffa autoconsumo
Quali obiettivi nazionali previsti per il 2016?
Il decreto prevede un obiettivo indicativo di potenza fotovoltaica totale installata a livello nazionale di circa 23 Gigawatt. Ad oggi, secondo dati gse, siamo a poco più di 5 Gw di potenza fotovoltaica installata
Quanto peserà a livello finanziario il nuovo regime di incentivazione del fotovoltaico?
Il costo indicativo cumulato annuo previsto dagli incentivi è all’incirca di 6-7 miliardi di euro.
Pari a circa 108 euro per abitante l’anno, ovvero circa 30 centesimi di euro al giorno per abitante.
Come sono categorizzati gli impianti solari fotovoltaici nel quarto conto energia?
I tipi di impianti fotovoltaici incentivati sono essenzialmente 3:
- il generico impianto o sistema solare fotovoltaico composto dai classici moduli fotovoltaici piani e inverter
- l’ impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative . Questo utilizza moduli non convenzionali e speciali componenti fotovoltaiche sviluppate appositamente per sostituire componenti architettoniche degli edifici
- l’ impianto o sistema solare fotovoltaico a concentrazione . E’ un impianto composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata tramite sistemi ottici, sulle celle fotovoltaiche
C’è poi l’impianto solare fotovoltaico con innovazione tecnologica, tipologia non meglio definita.
Una distinzione importante è invece quella tra piccoli e grandi impianti fotovoltaici
Come sono definiti i piccoli impianti fotovoltaici ?
Sono gli impianti fotovoltaici realizzati con una delle seguenti caratteristiche:
- quelli installati su edifici devono avere una potenza non superiore a 1000 kW
- gli altri impianti fotovoltaici devono avere una potenza non superiore a 200 kW e devono operare in regime di scambio sul posto
- ogni tipo di impianto fotovoltaico di potenza qualsiasi realizzato su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche
Tutte le altre tipologie di impianti solari fotovoltaici, tutte quelle che non rientrano nelle casistiche sopra riportate, sono classificati come grandi impianti.
I piccoli impianti possono beneficiare di un premio abbinato all’uso efficiente dell’energia.
Quali sono e come vengono incentivati i grandi impianti fotovoltaici?
I grandi impianti sono quelli che:
- sono installati su edifici ad hanno potenza superiore al Megawatt, oppure
- tutti gli altri (per es. a terra) che hanno potenza superiore ai 200 Kwp
I grandi impianti fotovoltaici , per gli anni 2011 e 2012, hanno l’obbligo di iscrizione ad un registro apposito redatto dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse) e, una volta conclusi, devono presentare a Gse una certificazione di fine lavori allegando una perizia asseverata. I grandi impianti che entrano in esercizio entro il 31 agosto 2011 accedono direttamente alle tariffe incentivanti. Gli altri grandi impianti fotovoltaici che entrano in esercizio nel 2011 2012 devono essere iscritti al registro grandi impianti (che è anche una graduatoria) e accedono alle tariffe incentivanti solo se rientrano nelle soglie di potenza incentivabili stabilite dal decreto per ciascuno dei periodi di riferimento indicati.
A me non è chiara una questione.
Se su un edificio residenziale che consuma 3000 kwh/anno installo un impianto che produce 5000 kwh/anno a che incentivi ho diritto? Mi sembra di capire ad un tipo di incentivo per lo scambio sul posto (relativo ai 3000 kwh/anno) e ad un altro tipo di incentivo per la vendita dei 2000 kwh/anno prodotti e non consumati? Riuscite a fornirmi i riferimenti normativi?
Grazie, complimenti per il sito!
Ciao Claudio, fino al 2013 le tariffe incentivanti hanno gli stessi criteri adottati fino ad oggi.
Qui trovi tutte le tabelle con le tariffe aggiornate per il nuovo conto energia.
Dal 2013 le tariffe incentivanti per l’energia prodotta dall’ impianto fotovoltaico assumono valore onnicomprensivo sull’energia prodotta e immessa nel sistema elettrico.
Viene retribuita, tutta quella non autoconsumata, con tariffa fissa. Sulla quota di energia autoconsumata viene riconosciuta una tariffa specifica a parte. Sempre nel link sopra trovi le cifre.
Vorrei un chiarimento, se possibile.
per accedere al regime di scambio sul posto e quindi restare nei piccoli impianti esempio 100 kw ci sono limitazioni per utilizzo minimo di energia prodotta rispetto a quella venduta? grazie
Ciao Roberto, non mi risulta ci siano limitazioni in tal senso.
La differenza tra vendita e scambio sul posto è che nel primo caso l’energia venduta ti viene remunerata a prezzi minimi garantiti, in genere maggiori dei prezzi di mercato;
nel secondo caso la liquidazione delle eccedenze (che è cosa distinta dal contributo in conto scambio dello scambio sul posto) avviene valorizzando l’energia ai prezzi di mercato
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